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Old 03-12-2021, 13:21   #341
andrew04
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Il punto a cui mi riferivo era il terzo, ovviamente, e per un programmatore comporta il dover controllare la licenza dei componenti che sta usando.
Basta visitare questa pagine ed hai tutta la tabella riepilogativa, mica ti devi controllare il file LICENSE uno per uno
https://doc.qt.io/qt-5/qtmodules.html
O anche questa
https://www.qt.io/product/features

Quote:
Per il non vedo perché dovrei rilasciare i sorgenti se sto soltanto usando delle librerie. Non è che sto prendendo un'intera applicazione open source, le cambio il nome, magari aggiungo anche una nuova funzionalità giusto per scrupolo, e la rilascio senza sorgenti e magari facendomi pagare.

Usare una libreria già pronta quando si sviluppa un'applicazione è la cosa più normale del mondo per un programmatore. Ma il focus/dominus è e rimane l'applicazione.

L'idea di dover rilasciare il proprio codice soltanto perché venuto a contatto con altro che ha una licenza virale per me è a dir poco aberrante.
(Suppongo che il ragionamento sia relativo alla GPL, credo ti sia saltata la sigla)
Che il mondo del software libero/open source non ti piaccia per nulla, si è ormai capito, da parecchio... che vuoi che ti dica? Questione di gusti ed esigenze.

Alla fine, dal software/libreria open source(e libero) hai avuto diverse libertà tra cui utilizzare/modificare e distribuire (libertà che NON hai con una normale libreria closed/proprietaria, e che hanno tale libertà solo gli sviluppatori originali), è giusto che il circolo virtuoso non si interrompa al primo che incontra e gli piace esclusivamente prendere senza dare.

Si tratta semplicemente di tramandare le libertà quel determinato software, libreria o applicazione che sia.

Quote:
Questo fa un po' il paio quanto scritto sopra, visto che qui la differenza è soltanto nella modalità di fruizione di una libreria: se è collegata dinamicamente è tutto ok, mentre staticamente no.

Ma stiamo pur sempre... usando una libreria.

Dal punto di vista di un'applicazione non cambia nulla: mi serve qualcosa che faccia un determinato lavoro, e la uso. L'applicazione funziona sempre allo stesso modo, che il collegamento sia dinamico o statico: non è rilevante per il funzionamento dell'applicazione in sé.

Immagino che questo sia richiesto in modo da poter cambiare la libreria utilizzata da un'applicazione con un'altra versione, purché ovviamente ne siano rispettati i requisiti di ABI / parametri di compilazione (utilizzati da chi ha compilato sia l'applicazione sia le librerie che usa).
Come fai notare anche tu stesso, si, la questione del collegamento della libreria per l'appunto è collegata al fatto il requisito è quello di dare la libertà di poter cambiare la libreria utilizzata.

Di fatto, la libreria dinamica è RACCOMANDATA, non un requisito.

Quote:
Non è che rimanga molta scelta con le Qt: o sei costretto a donare il tuo codice al mondo intero, oppure devi pagare.
Come ha fatto notare jepessen, il codice sorgente al mondo lo devi dare solo se distribuisci anche l'applicazione al mondo, altrimenti basta "donarlo" a chi utilizzerà l'applicazione

Tra l'altro la LGPL, permette di non farlo, che poi tu in quel caso voglia trovarci per fastidi inesistenti quali "vedere le licenze dei singoli componenti", che sono tutte su, non una tabelle riepilogativa, è volerci trovare per forza un problema pur di criticare.

E la GPL devi rilasciare il codice, la LGPL devi controllare le licenze, e quella commerciale devi pagare..
Hai ben 3 licenze in cui scegliere, non vuoi rilasciare il codice e controllare le licenze (che tra l'altro sono tutte in una pagina)? Paghi la licenza commerciale come fai con il software closed/proprietario a cui sei abituato.
Non ci vedo tutto questo dramma che stai facendo.
andrew04 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 03-12-2021, 14:40   #342
Helloworld2021
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A prescindere che piacciano o meno le licenze di tipo GPL sono giustamente da preferire. Punto uno perche il controllo del software resta interamente in casa punto due perche' e' proprio interessante la filosofia che ci sta dietro, ovvero le Le "quattro libertà" della Free Software Foundation.
L'uso dei software open source e' spinto e raccomandata dall'unione europea con il programma "Europa digitale".

E' anche vero che alla fine cosa usino dietro le quinte a noi interessa poco, l'importante e' il rapporto qualità prezzo visto che si parla dei nostri soldi.
Helloworld2021 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 03-12-2021, 15:07   #343
zappy
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L'Avatar di zappy
 
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
...Per il non vedo perché dovrei rilasciare i sorgenti se sto soltanto usando delle librerie. ...

L'idea di dover rilasciare il proprio codice soltanto perché venuto a contatto con altro che ha una licenza virale per me è a dir poco aberrante..
aberrante e mentecatto è pretendere di usare gratis il lavoro altrui senza contribuire e rilasciare alcunchè.
se non ti va, puoi scriverti da solo le tue librerie e nessuno ti viene a chiedere di pubblicarle.
__________________
Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.)
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Old 03-12-2021, 16:30   #344
euscar
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Città: Un piccolo paese del Trentino occidentale
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Originariamente inviato da zappy Guarda i messaggi
aberrante e mentecatto è pretendere di usare gratis il lavoro altrui senza contribuire e rilasciare alcunchè.
se non ti va, puoi scriverti da solo le tue librerie e nessuno ti viene a chiedere di pubblicarle.
*
__________________
PC1:i5-9600K con GTX1660TiWindForceOC6GB PC2:AMDFX-8320 con RogStrixGTX1050Ti4GB PC3:AMDFX-6350 con RadeonHD68501GB

Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi. (cit. A.E.)
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Old 03-12-2021, 16:41   #345
randorama
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Città: Badger!Badger!
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se a "librerie" sostituiamo "formato", il discorso vale uguale?
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Old 03-12-2021, 18:07   #346
Helloworld2021
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dovrebbe essere tutto open source e i formati dovrebbero essere open. così ogni ente si crea quello che vuole, controlla tutto e ogni cittadino può usare senza problemi il sistema che vuole per aprire i file.
lo spirito dovrebbe essere quello della crescita collettiva per quanto riguarda la qualità dei programmi.
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Old 03-12-2021, 19:10   #347
zappy
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Originariamente inviato da Helloworld2021 Guarda i messaggi
dovrebbe essere tutto open source e i formati dovrebbero essere open. così ogni ente si crea quello che vuole, controlla tutto e ogni cittadino può usare senza problemi il sistema che vuole per aprire i file.
lo spirito dovrebbe essere quello della crescita collettiva per quanto riguarda la qualità dei programmi.
nella PA sarebbe già obbligatorio da mo usare formati open...
__________________
Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza (O.W.)
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Old 03-12-2021, 20:46   #348
zephyr83
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Il punto a cui mi riferivo era il terzo, ovviamente, e per un programmatore comporta il dover controllare la licenza dei componenti che sta usando.

Per il non vedo perché dovrei rilasciare i sorgenti se sto soltanto usando delle librerie. Non è che sto prendendo un'intera applicazione open source, le cambio il nome, magari aggiungo anche una nuova funzionalità giusto per scrupolo, e la rilascio senza sorgenti e magari facendomi pagare.

Usare una libreria già pronta quando si sviluppa un'applicazione è la cosa più normale del mondo per un programmatore. Ma il focus/dominus è e rimane l'applicazione.

L'idea di dover rilasciare il proprio codice soltanto perché venuto a contatto con altro che ha una licenza virale per me è a dir poco aberrante.

Questo fa un po' il paio quanto scritto sopra, visto che qui la differenza è soltanto nella modalità di fruizione di una libreria: se è collegata dinamicamente è tutto ok, mentre staticamente no.

Ma stiamo pur sempre... usando una libreria.

Dal punto di vista di un'applicazione non cambia nulla: mi serve qualcosa che faccia un determinato lavoro, e la uso. L'applicazione funziona sempre allo stesso modo, che il collegamento sia dinamico o statico: non è rilevante per il funzionamento dell'applicazione in sé.

Immagino che questo sia richiesto in modo da poter cambiare la libreria utilizzata da un'applicazione con un'altra versione, purché ovviamente ne siano rispettati i requisiti di ABI / parametri di compilazione (utilizzati da chi ha compilato sia l'applicazione sia le librerie che usa).

Non è che rimanga molta scelta con le Qt: o sei costretto a donare il tuo codice al mondo intero, oppure devi pagare.
ti scegli un'altra libreria o te la fai tu, mi pare semplice. trovo aberrante voler usare gratuitamente il lavoro di un'altra persona magari per guadagnarci anche senza dare nulla in cambio.
__________________
"Non capisco quelli che dicono che per avere successo devono soffrire. Ma che so', scemi?"
Intel Core 2 Quad Q9450 @ 2.66 Ghz, Asus P5K-VM, Ram 4 GB A-Data + 2 GB Kingmax 800 Mhz, Gigabyte GeForce GT 710 2 GB GDDR5 passiva (GV-N710D5SL-2GL), SSD Crucial BX500 CT120BX500SSD1 120 GB, Monitor LCD Samsung S22C300 21.5'', router D-Link DVA-5592
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Old 04-12-2021, 06:25   #349
cdimauro
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Originariamente inviato da jepessen Guarda i messaggi
E' qua che molti si sbagliano. La GPL non implica per forza che devi donare il tuo codice al mondo intero, ma solamente a chi utilizza il tuo programma.

Quindi, se vuoi realizzare un programma e pubblicarlo su internet per darlo a tutti, ovviamente devi pubblicare da qualche parte il tuo codice sorgente per renderlo disponibile a tutti; ma, se crei un software customizzato per un singolo cliente, e lo utilizzera' soltanto lui, e renderai il tuo programma disponibile solo a lui nei suoi computer, quindi non verra' pubblicato da nessun'altra parte, solamente il cliente deve avere anche una copia del codice sorgente. Ovviamente anche lui deve rispettare i dettami della GPL, quindi se ad un certo punto decide di distribuire il software ad altri, anche gli altri dovranno avere una copia del codice.

Se io utilizzo codice GPL per un programma che usiamo internamente in azienda, noi siamo gli unici fruitori del software, e dato che non lo pubblichiamo da nessuna parte, non dobbiamo distribuire il nostro codice su internet.
Ma non era questo il punto. E' ovvio che se mi tengo tutto in casa, o comunque un ristretto ambito, nemmeno me lo pongo il problema delle licenze (tranne, in alcuni casi, per la Affero GPL).
Quote:
Originariamente inviato da andrew04 Guarda i messaggi
Basta visitare questa pagine ed hai tutta la tabella riepilogativa, mica ti devi controllare il file LICENSE uno per uno
https://doc.qt.io/qt-5/qtmodules.html
O anche questa
https://www.qt.io/product/features
Sì, lo so. Ma sarebbe stato molto più semplice mettere a disposizione una versione di Qt con soltanto roba LGPL, e il problema sarebbe stato risolto.
Quote:
(Suppongo che il ragionamento sia relativo alla GPL, credo ti sia saltata la sigla)
Sicuramente alla GPL, ma anche la LGPL può creare problemi nell'essere usata da un'applicazione se non ti basta semplicemente linkare la libreria LGPL (ma devi inglobarne alcune porzioni di codice).
Quote:
Che il mondo del software libero/open source non ti piaccia per nulla, si è ormai capito, da parecchio... che vuoi che ti dica? Questione di gusti ed esigenze.

Alla fine, dal software/libreria open source(e libero) hai avuto diverse libertà tra cui utilizzare/modificare e distribuire (libertà che NON hai con una normale libreria closed/proprietaria, e che hanno tale libertà solo gli sviluppatori originali), è giusto che il circolo virtuoso non si interrompa al primo che incontra e gli piace esclusivamente prendere senza dare.

Si tratta semplicemente di tramandare le libertà quel determinato software, libreria o applicazione che sia.
Non è vero che il mondo open source non mi piaccia per nulla. Anzi, ho pure contribuito (vedi mia firma: esperienza alla Intel e sezione Progetti).

Non mi piacciono per niente, invece, le licenze virali (come GPL & co.), perché estendono i loro effetti sul codice altrui.

Mentre non ho assolutamente nulla contro la decisione di un autore di volere che i suoi sorgenti siano fruibili da chiunque, e che le modifiche a essi apportate siano ridate indietro all comunità, perché capisco che lo spirito sia quello di voler diffonderne l'uso, la conoscenza, e lo sviluppo. In questo caso vedo con favore l'uso di licenze come quella di Mozilla (MPL. O derivate, come la APL; ma qui ho altri problemi ideologici).

Come vedi c'è il modo di tutelare il frutto del proprio lavoro, senza allungare le mani su quello altrui.
Quote:
Come fai notare anche tu stesso, si, la questione del collegamento della libreria per l'appunto è collegata al fatto il requisito è quello di dare la libertà di poter cambiare la libreria utilizzata.

Di fatto, la libreria dinamica è RACCOMANDATA, non un requisito.
Sì, e la vedo pure come una cosa buona. Il problema rimane la pubblicazione negli store, che obbliga al linking statico, rompendo le uova nel paniere.
Quote:
Come ha fatto notare jepessen, il codice sorgente al mondo lo devi dare solo se distribuisci anche l'applicazione al mondo, altrimenti basta "donarlo" a chi utilizzerà l'applicazione

Tra l'altro la LGPL, permette di non farlo, che poi tu in quel caso voglia trovarci per fastidi inesistenti quali "vedere le licenze dei singoli componenti", che sono tutte su, non una tabelle riepilogativa, è volerci trovare per forza un problema pur di criticare.

E la GPL devi rilasciare il codice, la LGPL devi controllare le licenze, e quella commerciale devi pagare..
Hai ben 3 licenze in cui scegliere, non vuoi rilasciare il codice e controllare le licenze (che tra l'altro sono tutte in una pagina)? Paghi la licenza commerciale come fai con il software closed/proprietario a cui sei abituato.
Non ci vedo tutto questo dramma che stai facendo.
Ho già risposto sopra a entrambe le cose.
Quote:
Originariamente inviato da Helloworld2021 Guarda i messaggi
A prescindere che piacciano o meno le licenze di tipo GPL sono giustamente da preferire. Punto uno perche il controllo del software resta interamente in casa punto due perche' e' proprio interessante la filosofia che ci sta dietro, ovvero le Le "quattro libertà" della Free Software Foundation.
L'uso dei software open source e' spinto e raccomandata dall'unione europea con il programma "Europa digitale".

E' anche vero che alla fine cosa usino dietro le quinte a noi interessa poco, l'importante e' il rapporto qualità prezzo visto che si parla dei nostri soldi.
Le libertà di cui parli in realtà si fondano su delle imposizioni: dunque diametralmente opposto al concetto di libertà. Ecco perché chiamo diversamente libero il software con queste licenze.

La libertà ce l'hai col software di dominio pubblico (public domain), che ormai è raro trovare.

Questo giusto per precisare.
Quote:
Originariamente inviato da zappy Guarda i messaggi
aberrante e mentecatto è pretendere di usare gratis il lavoro altrui senza contribuire e rilasciare alcunchè.
se non ti va, puoi scriverti da solo le tue librerie e nessuno ti viene a chiedere di pubblicarle.
Uno che ha difficoltà a capire cose che sono state persino spiegate in maniera semplice da altri:
"roba troppo tecnica per me"
e che ha già dato prova di non avere la minima idea di ciò di cui parla (vedi condizioni contrattuali bancarie equiparate a... tasse), non ha bisogno di ricordare che madre natura sia stata cattiva.

A meno che l'obiettivo non fosse quello di dimostrare che non sia stata soltanto cattiva, ma addirittura malvagia: in tal caso allora saresti riuscito perfettamente nello scopo.
Quote:
Originariamente inviato da euscar Guarda i messaggi
*
*
Quote:
Originariamente inviato da zephyr83 Guarda i messaggi
ti scegli un'altra libreria o te la fai tu, mi pare semplice. trovo aberrante voler usare gratuitamente il lavoro di un'altra persona magari per guadagnarci anche senza dare nulla in cambio.
I miei problemi sono di altra natura: vedi sopra, dove ho chiarito meglio il mio pensiero sull'argomento.

Personalmente non ho alcun problema a dare in cambio miglioramenti alle librerie o anche a interi programmi, se vi faccio delle modifiche. Cosa che, peraltro, ho già fatto in progetti di una certa rilevanza, e con importanti contributi (ancora una volta: vedi mia firma).

E a questo punto sarebbe anche interessante conoscere quali sarebbero i contributi a librerie o progetti open source di tutti quelli che mi hanno replicato, così vediamo se oltre al fumo (persecutionis) ci sia almeno un po' di arrosto.
__________________
Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro
@LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro
Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT. Fanboys
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Old 04-12-2021, 11:29   #350
andy45
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Messaggi: 11247
Quote:
Originariamente inviato da zappy Guarda i messaggi
nella PA sarebbe già obbligatorio da mo usare formati open...
Infatti vengono usati, per esempio per lo scambio di dati in forma di tabella il formato di riferimento è il CSV...quello che manca è un comportamento uniforme da parte delle varie amministrazioni per la comunicazione con il cittadino, alcune usano il pdf per qualunque cosa, altre mettono il solo formato aperto, altre ancora il csv insieme alla versione excel, altri ancora excel e calc, altre ancora solo excel.
Che poi anche sui formati office va fatto il distinguo, i vecchi formati (doc, xls...) fanno ormai parte dei formati open, quindi se una pubblica amministrazione usasse questi formati per la comunicazione con il cittadino non ci sarebbero problemi...quelli che non andrebbero usati (da legge) sono i nuovi formati di office...che però ogni tanto, soprattutto a livello locale, si trovano abbastanza spesso.
__________________
Desktop: Phenom II x6 1055T, AsRock 890FX Deluxe 4, 4x4 Gb 1600 Mhz, NVidia GeForce GTX 960 2 Gb GDDR5, SB Audigy 2 ZS, 1 Tb ssd + 500 + 320 Gb 7200 Rpm, Windows 10 Home 64 Bit Notebook: Asus X551CA-SX024D Xubuntu 18.04 LTS 64 Bit Tablet: Asus Nexus 7 32 Gb Wifi Smartphone: Redmi Note 9 Pro 6/128
andy45 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 04-12-2021, 15:47   #351
andrew04
Senior Member
 
Iscritto dal: Oct 2004
Messaggi: 2356
Quote:
Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Sì, lo so. Ma sarebbe stato molto più semplice mettere a disposizione una versione di Qt con soltanto roba LGPL, e il problema sarebbe stato risolto.
L'installer ufficiale ti permette di selezionare in maniera granulare esclusivamente i componenti che ti servono.
Ed in base ad i componenti selezionati di chiede di accettare le licenze relative ai componenti selezionati.
Licenze che tra l'altro sono anche evidenziate nella descrizione degli stessi durante la selezione .
Non ti installa tutto il pacchetto completo.

https://www.qt.io/hubfs/installer%204.1.png

Nei componenti non LGPL trovi la dicitura
Quote:
This component is available under commercial licenses from The Qt Company, or under GPL v3. For open source use, please note the additional requirements compared to LGPL v3.
Ti selezioni solo i componenti senza tale dicitura ed il problema è risolto.
Niente di drammatico o insormontabile come stai dicendo.

Ne stai facendo letteralmente un dramma per una cosa banalissima.

(E tra l'altro l'installer solo LGPL non avrebbe neanche senso visto che a quel punto dovrebbe escludere anche gli strumenti ufficiali che sono esclusivamente sotto licenza GPL/Commerciale)

Quote:
Sicuramente alla GPL, ma anche la LGPL può creare problemi nell'essere usata da un'applicazione se non ti basta semplicemente linkare la libreria LGPL (ma devi inglobarne alcune porzioni di codice).
Se devi inglobare una porzione di codice sta USUFRUENDO di un lavoro altrui grazie alla libertà della suddetta licenza. Giusto che dia anche tu il contributo alla comunità.

Quote:
Non è vero che il mondo open source non mi piaccia per nulla. Anzi, ho pure contribuito (vedi mia firma: esperienza alla Intel e sezione Progetti).

Non mi piacciono per niente, invece, le licenze virali (come GPL & co.), perché estendono i loro effetti sul codice altrui.

Mentre non ho assolutamente nulla contro la decisione di un autore di volere che i suoi sorgenti siano fruibili da chiunque, e che le modifiche a essi apportate siano ridate indietro all comunità, perché capisco che lo spirito sia quello di voler diffonderne l'uso, la conoscenza, e lo sviluppo. In questo caso vedo con favore l'uso di licenze come quella di Mozilla (MPL. O derivate, come la APL; ma qui ho altri problemi ideologici).
Infatti io ho parlato di "software libero/open source", ti piace esclusivamente l'open source in cui puoi scroccare senza dare nulla, interrompendo dunque il circolo virtuoso di cui parlavo in precedenza.

Si è capito che tu preferisci licenze open source dove puoi fare quello che ti pare con il codice altrui, ma gli altri non devono vedere neanche per sbaglio il codice del tuo progetto.

Che tu abbia contributo a progetti Open Source, tra l'altro sotto contratto lavorativo, non fa di te un estimatore, sul fronte personale, di quella filosofia.

Quote:
Come vedi c'è il modo di tutelare il frutto del proprio lavoro, senza allungare le mani su quello altrui.
É proprio qui la falla del tuo ragionamento: parli di "tutelare il frutto del proprio lavoro", il software libero è fatto per tutelare la collettività anziché l'individualità.

E nessuno allunga le mani sul tuo lavoro, semplicemente ti si chiede dare gli stessi privilegi che hai avuto tu utilizzando quel determinato lavoro.

Il tuo, fattelo dire, è un ragionamento egoistico, perché è di fatto un "io voglio/posso usare il sorgente degli altri, ma gli altri non possono usare quello mio"

Quote:
Sì, e la vedo pure come una cosa buona. Il problema rimane la pubblicazione negli store, che obbliga al linking statico, rompendo le uova nel paniere.

Ho già risposto sopra a entrambe le cose.
Dunque concordiamo che la colpa e degli STORE e non delle Qt.
andrew04 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 04-12-2021, 18:14   #352
Helloworld2021
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Quote:
Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi

Le libertà di cui parli in realtà si fondano su delle imposizioni: dunque diametralmente opposto al concetto di libertà. Ecco perché chiamo diversamente libero il software con queste licenze.

La libertà ce l'hai col software di dominio pubblico (public domain), che ormai è raro trovare.

Questo giusto per precisare.
Si, imposizione di non poter sfruttare il lavoro altrui senza dare.
Helloworld2021 è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 05-12-2021, 07:28   #353
cdimauro
Utente sospeso
 
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Quote:
Originariamente inviato da andrew04 Guarda i messaggi
L'installer ufficiale ti permette di selezionare in maniera granulare esclusivamente i componenti che ti servono.
Ed in base ad i componenti selezionati di chiede di accettare le licenze relative ai componenti selezionati.
Licenze che tra l'altro sono anche evidenziate nella descrizione degli stessi durante la selezione .
Non ti installa tutto il pacchetto completo.

https://www.qt.io/hubfs/installer%204.1.png

Nei componenti non LGPL trovi la dicitura


Ti selezioni solo i componenti senza tale dicitura ed il problema è risolto.
Niente di drammatico o insormontabile come stai dicendo.

Ne stai facendo letteralmente un dramma per una cosa banalissima.

(E tra l'altro l'installer solo LGPL non avrebbe neanche senso visto che a quel punto dovrebbe escludere anche gli strumenti ufficiali che sono esclusivamente sotto licenza GPL/Commerciale)
Scusami, ma a questo punto che ci vuole a usare lo stesso installer e aggiungere un altro checkbox (vedi tuo stesso screenshot: "Select Categories") per selezionare soltanto i componenti LGPL, invece di dover controllare uno a uno tutti i componenti per verificare la loro licenza e deselezionare solo quelli GPL?
Quote:
Se devi inglobare una porzione di codice sta USUFRUENDO di un lavoro altrui grazie alla libertà della suddetta licenza. Giusto che dia anche tu il contributo alla comunità.
Qual è la differenza col linking statico o dinamico? Nessuna: stai usando lo stesso il lavoro altrui.

L'importante è che rilasci i sorgenti che hai inglobato, e se apporti delle modifiche le rilasci lo stesso.
Quote:
Infatti io ho parlato di "software libero/open source", ti piace esclusivamente l'open source in cui puoi scroccare senza dare nulla, interrompendo dunque il circolo virtuoso di cui parlavo in precedenza.

Si è capito che tu preferisci licenze open source dove puoi fare quello che ti pare con il codice altrui, ma gli altri non devono vedere neanche per sbaglio il codice del tuo progetto.

Che tu abbia contributo a progetti Open Source, tra l'altro sotto contratto lavorativo, non fa di te un estimatore, sul fronte personale, di quella filosofia.
Sbagli due volte.

In primis il contratto lavorativo NON mi obbligava a dover rilasciare necessariamente le modifiche fatte al codice open source (qualunque fosse la licenza. Inclusa GPL e LGPL, quindi).

L'obbligo di rilascio c'era soltanto per i componenti coperti da licenze come GPL/LGPL, per l'appunto, e i cui binari dovevano essere rilasciati al pubblico.
In verità non è stato sempre così anche in questi casi, ma non posso aggiungere altro: chi vuol intendere intenda.

Per il resto per progetti e/o librerie a uso interno il rilascio non era affatto necessario, per l'appunto. La decisione era in mano al dipendente che aveva apportato loro delle modifiche, e sostanzialmente era di pura convenienza: si faceva upstream se aveva senso farlo, ossia se mantenere il fork era un costo troppo elevato da sostenere.

Questo non per egoismo, ma perché l'upstream ha pure un suo costo in termini di:
- tempo speso per rendere le modifiche compatibili con le direttive/requisiti (stile del codice, struttura & utilizzo dei filesystem per le risorse, applicazione dei preamboli di licenza, ecc.) dello specifico progetto. Non pensare che si tratti di roba semplice: chi ha avuto a che fare con progetti in mano alla FSF con le loro direttive (specialmente lo stile del codice. Ma anche l'uso di TCL per la loro test suite... ) sa cosa voglio dire;
- controllo dei requisiti legali dei file modificati (ossia verificare che i file e tutte le modifiche apportate abbiano la giusta licenza, e il codice NON abbia pezzi che provengano da roba privata o da altri progetti con licenze diverse e magari incompatibili);
- preparazione di patch & relative email che verranno generate per loro sottomissione iniziale e fino alla completa integrazione della patch nel ramo principale del progetto;
- soprattutto coinvolgimento del Legal Department (a cui si deve documentare cosa si sta facendo e perché) per avere l'approvazione finale prima di far partire anche soltanto la prima email con la richiesta di submission. Anche questo NON è banale, perché certi progetti (di nuovo: quelli in mano alla FSF) richiedono l'esplicito trasferimento a loro dei diritti del codice che deve entrare a far parte del progetto, E lo sviluppatore (o gli sviluppatori) dev'essere da loro certificato come contributore.

Questo per chiarire il workflow tutt'altro che banale che c'è quando si parla di contribuire a progetti open source E quando c'è di mezzo un'azienda (che non vuole avere rogne, ovviamente).

Ciò precisato e come dicevo prima, la decisione sul rilasciare il codice spettava a me, e ho deciso di supportare attivamente l'upstream delle mie modifiche a fMBT perché era la cosa più sensata da fare, sia in termini di mantenimento del codice (l'ultima mia patch era di circa 2 mila righe di codice fra C# e Python) sia per i benefici del progetto per i suoi utilizzatori (visto che manipolare e accedere ai widget della UI su Windows è diventato di gran lunga più semplice ed efficiente con le mie modifiche).
Avrei potuto sbattermene altamente, visto che dopo qualche giorno avrei smesso di lavorare per Intel e quindi non avrei più dovuto mettere mano né a fMBT né a tutto il codice di test che avevo scritto e che lo usava, ma proprio gli ultimi giorni li ho spesi proprio premendo sull'acceleratore per avere la mia patch integrata prima di "venire terminato".

Chiuso col primis, passo al secundis, ma lo faccio qui sotto.
Quote:
É proprio qui la falla del tuo ragionamento: parli di "tutelare il frutto del proprio lavoro", il software libero è fatto per tutelare la collettività anziché l'individualità.

E nessuno allunga le mani sul tuo lavoro, semplicemente ti si chiede dare gli stessi privilegi che hai avuto tu utilizzando quel determinato lavoro.

Il tuo, fattelo dire, è un ragionamento egoistico, perché è di fatto un "io voglio/posso usare il sorgente degli altri, ma gli altri non possono usare quello mio"
E in secundis sbagli, come dicevo prima,. Perché se scrivo questo:
"vedi mia firma: esperienza alla Intel e sezione Progetti"

avendo aggiunto "e sezione Progetti", vuol dire che c'è ALTRO rispetto alla mia esperienza lavorativa alla Intel.

Infatti ecco WPython:
WPython is a re-implementation of (some parts of) Python 2.6.4, which drops support for bytecode in favour of a wordcode-based model (where a word is 16-bit wide). The new virtual machine was designed to improve both code density and speed, still providing complete compatibility at the source level with all Python 2.6 programs and C extensions
Purtroppo Google Code è morto, e non consente di vedere il tipo di licenza che avevo scelto per WPython, ma te lo scrivo qui (che tu mi voglia credere o no): BSD.

Ossia una delle licenze più libere in assoluto, visto che sostanzialmente puoi farci quello che vuoi, senza nemmeno dirmi grazie.

Tutto molto "egoistico", vero?

Peraltro il mio lavoro viene anche citato fra le varianti di CPython nel sito del linguaggio, e se fai qualche ricerca vedrai che è anche considerato un caso di studio / esempio sul tema.

Per il resto ribadisco il concetto di prima: il privilegio di cui parli, infatti, non verrebbe certo meno nel momento in cui effettuassi delle modifiche al codice di un progetto con licenza MPL o similari, e le rilasciassi. Si tratterebbe di fare ciò che hanno fatto gli altri con tale progetto / libreria: contribuirvi. Stesso privilegio, quindi.

Infatti e contrariamente a ciò che affermi, se sviluppo un progetto o una libreria con tale licenza e restituisco le modifiche NON sto facendo un favore a me stesso, ma alla collettività per l'appunto, che ne beneficerà.

Cosa ben diversa, invece, quando parliamo di GPL et similia, perché l'obiettivo di queste licenze è di assimilare ANCHE codice (altrui) che non c'entra assolutamente nulla col progetto / libreria in sé. Ed è il motivo per cui vengono giustamente definite licenze virali.
Quote:
Dunque concordiamo che la colpa e degli STORE e non delle Qt.
Non parlerei di colpa, quanto del fatto che gli store abbiano più che altro messo in luce le problematiche di licenze come LGPL, appunto.

Come ho detto in precedenza, che una libreria sia linkata dinamicamente o staticamente (o anche copia & incollando il codice all'interno del progetto) non cambia di una virgola l'applicazione e il suo funzionamento.

I problemi li crea esclusivamente la licenza.

E sarà questo il motivo per cui da diversi anni ormai si assiste a un declino dell'uso di licenze come quelle nei progetti, a favore di altre più libere e meno vincolanti.
Quote:
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Si, imposizione di non poter sfruttare il lavoro altrui senza dare.
Ma anche no: si tratta di impossessarsi anche di altro codice che non ha nulla a che vedere con quello del progetto / libreria utilizzato.

Vedi sopra per maggiori dettagli.

Per il resto noto che mancano citazioni ai vostri contribuiti a progetti open source...
__________________
Per iniziare a programmare c'è solo Python con questo o quest'altro (più avanzato) libro
@LinkedIn Non parlo in alcun modo a nome dell'azienda per la quale lavoro
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Ultima modifica di cdimauro : 05-12-2021 alle 07:31.
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Old 05-12-2021, 10:50   #354
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Ma anche no: si tratta di impossessarsi anche di altro codice che non ha nulla a che vedere con quello del progetto / libreria utilizzato.

Vedi sopra per maggiori dettagli.

Per il resto noto che mancano citazioni ai vostri contribuiti a progetti open source...
Non sei obbligato ad usarlo.

Parlo da un punto di vista di cittadino che paga le tasse, anche salate e che spesso non ha buoni risultati.
Pagando le tasse ho tutto il diritto di esprimere due considerazioni

1) Cosa venga usato dietro le quinte mi interessa poco, a me interessa che le PA siano efficienti e che spendano il meno possibile (grazie al caz direte voi)

2) Se devo esprimere una valutazione da non addetto ai lavori dico che sulla carta lo spirito incarnato dalla FSF e dall'italia per il digitale sono le strada da seguire (che poi gli attori in gioco siano inadatti o incompetenti e' un altro paio di maniche).

Parlo sempre da un punto di vista di settore pubblico pagato con le tasse dei cittandini, ovviamente.
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Old 05-12-2021, 12:12   #355
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dovrebbe essere tutto open source e i formati dovrebbero essere open. così ogni ente si crea quello che vuole, controlla tutto e ogni cittadino può usare senza problemi il sistema che vuole per aprire i file.
lo spirito dovrebbe essere quello della crescita collettiva per quanto riguarda la qualità dei programmi.
E li fai tu tutti i programmi open source senza essere pagato?

Perche' un sacco di gente vuole usare la roba open-source, che per la maggior parte significa aggratise, ma quando si parla di mettere mano al codice e fare loro qualche programma, ecco che magicamente la quota di estimatori si abbassa di ordini di grandezza...
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Old 05-12-2021, 16:24   #356
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E li fai tu tutti i programmi open source senza essere pagato?

Perche' un sacco di gente vuole usare la roba open-source, che per la maggior parte significa aggratise, ma quando si parla di mettere mano al codice e fare loro qualche programma, ecco che magicamente la quota di estimatori si abbassa di ordini di grandezza...
li fanno i programmatori ingaggiati dalle pa e pagati con i miei e tuoi soldini
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Old 05-12-2021, 20:47   #357
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Scusami, ma a questo punto che ci vuole a usare lo stesso installer e aggiungere un altro checkbox (vedi tuo stesso screenshot: "Select Categories") per selezionare soltanto i componenti LGPL, invece di dover controllare uno a uno tutti i componenti per verificare la loro licenza e deselezionare solo quelli GPL?
Scusa ma che ci vuole che muovi quel tuo ditino e fai qualche clic?
Se selezioni tutto e poi deselezioni ne sono una decina, non è che sono 300 componenti di cui ne devi deselezionare la metà perdendo mezza giornata eh.

Da su, è una critica pretestuosa e senza senso quella che stai facendo in merito a questa questione.

Quote:
Qual è la differenza col linking statico o dinamico? Nessuna: stai usando lo stesso il lavoro altrui.

L'importante è che rilasci i sorgenti che hai inglobato, e se apporti delle modifiche le rilasci lo stesso.
Tu hai parlato di "inglobare il codice" che è ben diverso da linkare la libreria in modo statico o dinamico che sia, che come abbiamo già detto non fa differenza per la LGPL.

Quote:
Sbagli due volte.

In primis il contratto lavorativo NON mi obbligava a dover rilasciare necessariamente le modifiche fatte al codice open source (qualunque fosse la licenza. Inclusa GPL e LGPL, quindi).

L'obbligo di rilascio c'era soltanto per i componenti coperti da licenze come GPL/LGPL, per l'appunto, e i cui binari dovevano essere rilasciati al pubblico.
In verità non è stato sempre così anche in questi casi, ma non posso aggiungere altro: chi vuol intendere intenda.

Per il resto per progetti e/o librerie a uso interno il rilascio non era affatto necessario, per l'appunto. La decisione era in mano al dipendente che aveva apportato loro delle modifiche, e sostanzialmente era di pura convenienza: si faceva upstream se aveva senso farlo, ossia se mantenere il fork era un costo troppo elevato da sostenere.

Questo non per egoismo, ma perché l'upstream ha pure un suo costo in termini di:
- tempo speso per rendere le modifiche compatibili con le direttive/requisiti (stile del codice, struttura & utilizzo dei filesystem per le risorse, applicazione dei preamboli di licenza, ecc.) dello specifico progetto. Non pensare che si tratti di roba semplice: chi ha avuto a che fare con progetti in mano alla FSF con le loro direttive (specialmente lo stile del codice. Ma anche l'uso di TCL per la loro test suite... ) sa cosa voglio dire;
- controllo dei requisiti legali dei file modificati (ossia verificare che i file e tutte le modifiche apportate abbiano la giusta licenza, e il codice NON abbia pezzi che provengano da roba privata o da altri progetti con licenze diverse e magari incompatibili);
- preparazione di patch & relative email che verranno generate per loro sottomissione iniziale e fino alla completa integrazione della patch nel ramo principale del progetto;
- soprattutto coinvolgimento del Legal Department (a cui si deve documentare cosa si sta facendo e perché) per avere l'approvazione finale prima di far partire anche soltanto la prima email con la richiesta di submission. Anche questo NON è banale, perché certi progetti (di nuovo: quelli in mano alla FSF) richiedono l'esplicito trasferimento a loro dei diritti del codice che deve entrare a far parte del progetto, E lo sviluppatore (o gli sviluppatori) dev'essere da loro certificato come contributore.

Questo per chiarire il workflow tutt'altro che banale che c'è quando si parla di contribuire a progetti open source E quando c'è di mezzo un'azienda (che non vuole avere rogne, ovviamente).

Ciò precisato e come dicevo prima, la decisione sul rilasciare il codice spettava a me, e ho deciso di supportare attivamente l'upstream delle mie modifiche a fMBT perché era la cosa più sensata da fare, sia in termini di mantenimento del codice (l'ultima mia patch era di circa 2 mila righe di codice fra C# e Python) sia per i benefici del progetto per i suoi utilizzatori (visto che manipolare e accedere ai widget della UI su Windows è diventato di gran lunga più semplice ed efficiente con le mie modifiche).
Avrei potuto sbattermene altamente, visto che dopo qualche giorno avrei smesso di lavorare per Intel e quindi non avrei più dovuto mettere mano né a fMBT né a tutto il codice di test che avevo scritto e che lo usava, ma proprio gli ultimi giorni li ho spesi proprio premendo sull'acceleratore per avere la mia patch integrata prima di "venire terminato".

Chiuso col primis, passo al secundis, ma lo faccio qui sotto.

E in secundis sbagli, come dicevo prima,. Perché se scrivo questo:
"vedi mia firma: esperienza alla Intel e sezione Progetti"

avendo aggiunto "e sezione Progetti", vuol dire che c'è ALTRO rispetto alla mia esperienza lavorativa alla Intel.

Infatti ecco WPython:
WPython is a re-implementation of (some parts of) Python 2.6.4, which drops support for bytecode in favour of a wordcode-based model (where a word is 16-bit wide). The new virtual machine was designed to improve both code density and speed, still providing complete compatibility at the source level with all Python 2.6 programs and C extensions
Purtroppo Google Code è morto, e non consente di vedere il tipo di licenza che avevo scelto per WPython, ma te lo scrivo qui (che tu mi voglia credere o no): BSD.

Ossia una delle licenze più libere in assoluto, visto che sostanzialmente puoi farci quello che vuoi, senza nemmeno dirmi grazie.

Tutto molto "egoistico", vero?

Peraltro il mio lavoro viene anche citato fra le varianti di CPython nel sito del linguaggio, e se fai qualche ricerca vedrai che è anche considerato un caso di studio / esempio sul tema.

Per il resto ribadisco il concetto di prima: il privilegio di cui parli, infatti, non verrebbe certo meno nel momento in cui effettuassi delle modifiche al codice di un progetto con licenza MPL o similari, e le rilasciassi. Si tratterebbe di fare ciò che hanno fatto gli altri con tale progetto / libreria: contribuirvi. Stesso privilegio, quindi.

Infatti e contrariamente a ciò che affermi, se sviluppo un progetto o una libreria con tale licenza e restituisco le modifiche NON sto facendo un favore a me stesso, ma alla collettività per l'appunto, che ne beneficerà.

Cosa ben diversa, invece, quando parliamo di GPL et similia, perché l'obiettivo di queste licenze è di assimilare ANCHE codice (altrui) che non c'entra assolutamente nulla col progetto / libreria in sé. Ed è il motivo per cui vengono giustamente definite licenze virali.
Cesare, se vuoi che uno consulti i tuoi progetti, mettili su una pagina indipendente e che non abbia un muro di login, quale è linkedin, a cui non ho intenzione di collegarmi solo per vedere i tuoi progetti.
(Ho linkedin su un sistema separato)

Detto ciò, stiamo parlando tanto per cambiare, due lingue diverse, ti rispondo solo su alcuni punti perché, tanto per cambiare (e te l'ho fatto notare anche altre volte), sei eccessivamente prolisso, ed onestamente passare una giornata intera a risponderti, non rientra tra i miei programmi.

Non ti obbligava a rilasciare il codice, mai io non ho MAI detto questo, ho detto solo che ti OBBLIGAVA a LAVORARE SUL PROGETTO OPEN SOURCE, e, soprattuto, il fatto che tu LAVORI SU un progetto OPEN SOURCE, non significa automaticamente che tu sia un estimatore del software libero.

Poi parli di "costo di upstream" e tutto il resto: per il software libero/open source, devi completamente cambiare il modus operandi di come agisci, tu ragioni da persona da software proprietario che vuole tentare di adattarsi (e male) all'open source, con tutti i problemi che ne derivano.

Se fai le cose fatte bene, tutti 'sti problemi che evidenzi non sono più problemi.

E non lo dico io, ma i fatti, visto che ci sono una marea aziende 100% dedicate al software libero/open source che non hanno problemi o fanno tutti questi drammi.

Al contrario, è come mettere un quadrato in un cerchio, in cui non centra minimamente come dimensione.

questo per il primis, per il secundis:

La licenza è ancora visibile cliccando su "Project" e punta alla BSD-3-Clause )

E credo tu debba rileggerla meglio prima di attribuirla ai tuoi progetti.
Quote:
Redistribution and use in source and binary forms, with or without modification, are permitted provided that the following conditions are met:

1. Redistributions of source code must retain the above copyright notice, this list of conditions and the following disclaimer.

2. Redistributions in binary form must reproduce the above copyright notice, this list of conditions and the following disclaimer in the documentation and/or other materials provided with the distribution.

3. Neither the name of the copyright holder nor the names of its contributors may be used to endorse or promote products derived from this software without specific prior written permission.
Quindi direi che almeno un grazie devi dirlo, contrariamene a quanto affermi.

Quote:
Non parlerei di colpa, quanto del fatto che gli store abbiano più che altro messo in luce le problematiche di licenze come LGPL, appunto.

Come ho detto in precedenza, che una libreria sia linkata dinamicamente o staticamente (o anche copia & incollando il codice all'interno del progetto) non cambia di una virgola l'applicazione e il suo funzionamento.

I problemi li crea esclusivamente la licenza.

E sarà questo il motivo per cui da diversi anni ormai si assiste a un declino dell'uso di licenze come quelle nei progetti, a favore di altre più libere e meno vincolanti.
Quindi:
-Se ti mette il "limite" la licenza, è "viralità"
-Se ti mette il limite lo store (imporre la libreria statica è un limite/imposizione) non è più un limite perché in realtà la colpa della licenza, che tra l'altro NON ha nessun limite a riguardo.

Coerentissimo come ragionamento.

Detto questo, vediamo di tagliare a corto che tanto il succo s'è capito: a Di Mauro fa ca...re qualsiasi licenza GPL e compagnia bella. È un tuo parere, personale ed irrevocabile direi, condivisibile o meno, inutile stare a discutere.

Poi come ti hanno fatto già notare nessuno ti sta puntando una pistola alla testa per fartela usare. Non vedo ragione di fare queste continue aspre critiche sui forum.

Tra l'altro, scusa se te lo dico, anche se non era riferito a me il messaggio (ma parlavi al plurale, quindi forse era in via indiretta a più destinatari), ma questa tua continua autoreferenzialità pensando di essere il solo sviluppatore supremo che ha fatto millemila progetti, ha lavorato per questo e per quello,ecc... è abbastanza noiosa sul lungo termine.
Sa molto di "io so io e voi non siete un ca..o", un tantino di umiltà non farebbe male,
Se uno non ti cita ogni 3 secondi esperienze personali è semplicemente perché ritiene autosufficienti le argomentazioni nel post, senza doverle rafforzare dunque da curriculum come fai tu, continuamente.
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Old 06-12-2021, 06:59   #358
cdimauro
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Non sei obbligato ad usarlo.
Ma infatti se ho libertà di scelta mi rivolgo ad altro.
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Parlo da un punto di vista di cittadino che paga le tasse, anche salate e che spesso non ha buoni risultati.
Pagando le tasse ho tutto il diritto di esprimere due considerazioni

1) Cosa venga usato dietro le quinte mi interessa poco, a me interessa che le PA siano efficienti e che spendano il meno possibile (grazie al caz direte voi)

2) Se devo esprimere una valutazione da non addetto ai lavori dico che sulla carta lo spirito incarnato dalla FSF e dall'italia per il digitale sono le strada da seguire (che poi gli attori in gioco siano inadatti o incompetenti e' un altro paio di maniche).

Parlo sempre da un punto di vista di settore pubblico pagato con le tasse dei cittandini, ovviamente.
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li fanno i programmatori ingaggiati dalle pa e pagati con i miei e tuoi soldini
Non è una cosa che puoi fare dall'oggi al domani.

Come già detto, una transizione dal privato al pubblico è una cosa che va ben ponderata, soprattutto partendo da piccoli strumenti che vanno a rimpiazzare man mano quelli proprietari.

Questo per le specifiche esigenze dei singoli enti locali.

Per software più generalista, come potrebbe essere la suite Office, andrebbero concordati finanziamenti pubblici da parte di tutti gli stati, visto che non riguarda solo l'Italia, e il costo di sviluppo di software così complessi è elevato.
Quote:
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Scusa ma che ci vuole che muovi quel tuo ditino e fai qualche clic?
Se selezioni tutto e poi deselezioni ne sono una decina, non è che sono 300 componenti di cui ne devi deselezionare la metà perdendo mezza giornata eh.

Da su, è una critica pretestuosa e senza senso quella che stai facendo in merito a questa questione.
Lo che c'è un workaround, questo è chiaro.

Semplicemente da programmatore non soltanto non amo avere problemi, ma se ci sono mi piace anche risolverli, e la soluzione che ho proposto calza allo scopo.
Quote:
Tu hai parlato di "inglobare il codice" che è ben diverso da linkare la libreria in modo statico o dinamico che sia, che come abbiamo già detto non fa differenza per la LGPL.
Qual è la differenza? Specialmente col linking statico il codice delle librerie LGPL si trova assieme a quello dell'applicazione.

Linkare staticamente del codice o inglobarlo è la stessa cosa tecnicamente: l'unica differenza sta nella licenza che lo consente o lo vieta.
Quote:
Cesare, se vuoi che uno consulti i tuoi progetti, mettili su una pagina indipendente e che non abbia un muro di login, quale è linkedin, a cui non ho intenzione di collegarmi solo per vedere i tuoi progetti.
(Ho linkedin su un sistema separato)
Avrà cambiato sistema Linkedin, perché anni fa era pubblico. Comunque non pensavo che non avessi un account lì.
Quote:
Detto ciò, stiamo parlando tanto per cambiare, due lingue diverse, ti rispondo solo su alcuni punti perché, tanto per cambiare (e te l'ho fatto notare anche altre volte), sei eccessivamente prolisso, ed onestamente passare una giornata intera a risponderti, non rientra tra i miei programmi.

Non ti obbligava a rilasciare il codice, mai io non ho MAI detto questo, ho detto solo che ti OBBLIGAVA a LAVORARE SUL PROGETTO OPEN SOURCE, e, soprattuto, il fatto che tu LAVORI SU un progetto OPEN SOURCE, non significa automaticamente che tu sia un estimatore del software libero.
Ma infatti non lo sono e non ne ho mai fatto mistero mi pare, proprio perché sono assolutamente contrario alle licenze virali.

Quanto a Intel, non mi ha mai obbligato a lavorare su software open source o diversamente libero: gli strumenti da usare per le test suite me li sono scelti (o proprio realizzati di sana pianta) io. Discorso diverso se la mansione fosse stata di contribuire a roba come GDB, ovviamente.
Quote:
Poi parli di "costo di upstream" e tutto il resto: per il software libero/open source, devi completamente cambiare il modus operandi di come agisci, tu ragioni da persona da software proprietario che vuole tentare di adattarsi (e male) all'open source, con tutti i problemi che ne derivano.

Se fai le cose fatte bene, tutti 'sti problemi che evidenzi non sono più problemi.

E non lo dico io, ma i fatti, visto che ci sono una marea aziende 100% dedicate al software libero/open source che non hanno problemi o fanno tutti questi drammi.

Al contrario, è come mettere un quadrato in un cerchio, in cui non centra minimamente come dimensione.
Forse non sono stato chiaro, ma prima ho semplicemente (!) riportato il workflow esistente in azienda relativamente al supporto di progetti open source, e in particolare di quelli in mano alla FSF.

Poi lo so benissimo che ci sono tantissime aziende che contribuiscono (Linux è sviluppato per più dell'80% da aziende. Per dire, un mio ex collega era, ai tempi, il più grande contributore, con più di 10 mila patch sottomesse), ma ciò non toglie che ci siano quelle problematiche, e che tutto ciò abbia un costo.

Tutto qui.
Quote:
questo per il primis, per il secundis:

La licenza è ancora visibile cliccando su "Project" e punta alla BSD-3-Clause )

E credo tu debba rileggerla meglio prima di attribuirla ai tuoi progetti.

Quindi direi che almeno un grazie devi dirlo, contrariamene a quanto affermi.
Avevo cliccato tutti i link... tranne quello.

Beh, costringere a includere la licenza BSD nella distribuzione non è che sia equivalente a un grazie. Vedi le lamentele di Tanenbaum nei confronti di Intel per il suo Minix.
Quote:
Quindi:
-Se ti mette il "limite" la licenza, è "viralità"
-Se ti mette il limite lo store (imporre la libreria statica è un limite/imposizione) non è più un limite perché in realtà la colpa della licenza, che tra l'altro NON ha nessun limite a riguardo.

Coerentissimo come ragionamento.
Veramente non mi pare di aver detto di accettare le imposizioni degli store.
Quote:
Detto questo, vediamo di tagliare a corto che tanto il succo s'è capito: a Di Mauro fa ca...re qualsiasi licenza GPL e compagnia bella. È un tuo parere, personale ed irrevocabile direi, condivisibile o meno, inutile stare a discutere.

Poi come ti hanno fatto già notare nessuno ti sta puntando una pistola alla testa per fartela usare. Non vedo ragione di fare queste continue aspre critiche sui forum.

Tra l'altro, scusa se te lo dico, anche se non era riferito a me il messaggio (ma parlavi al plurale, quindi forse era in via indiretta a più destinatari), ma questa tua continua autoreferenzialità pensando di essere il solo sviluppatore supremo che ha fatto millemila progetti, ha lavorato per questo e per quello,ecc... è abbastanza noiosa sul lungo termine.
Sa molto di "io so io e voi non siete un ca..o", un tantino di umiltà non farebbe male,
Se uno non ti cita ogni 3 secondi esperienze personali è semplicemente perché ritiene autosufficienti le argomentazioni nel post, senza doverle rafforzare dunque da curriculum come fai tu, continuamente.
Ho dovuto dimostrare di aver contribuito a software di qualunque tipo, persino GPL (fMBT, per l'appunto), per smentire l'attribuzione che fossi in principio contro open source et similia.

Poi ne ho approfittato per chiedere quali contributi avessero fatto chi mi aveva posto quelle accuse.

Per il resto, e come già detto, non ho mai fatto mistero di essere contro licenze virali. E se non erro dovresti saperlo anche tu, perché mi pare di ricordare che avessimo avuto discussioni in passato.

P.S. Ho cercato di tagliare corto. Il grosso ormai è stato chiarito.
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Ho poco tempo per frequentare il forum; eventualmente, contattatemi in PVT. Fanboys
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Old 06-12-2021, 10:11   #359
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Originariamente inviato da cdimauro Guarda i messaggi
Non è una cosa che puoi fare dall'oggi al domani.

Come già detto, una transizione dal privato al pubblico è una cosa che va ben ponderata, soprattutto partendo da piccoli strumenti che vanno a rimpiazzare man mano quelli proprietari.

Questo per le specifiche esigenze dei singoli enti locali.

Per software più generalista, come potrebbe essere la suite Office, andrebbero concordati finanziamenti pubblici da parte di tutti gli stati, visto che non riguarda solo l'Italia, e il costo di sviluppo di software così complessi è elevato.
In realtà l'obbiettivo e' proprio arrivare a spendere meno.
Che poi non ci si riesca e' un altro paio di manche e si apre un mondo di sprechi , inefficienze, ruberie ma li vale per tutto e tutti.
Diciamo che a cose normali

https://www.ilsole24ore.com/art/tagl...diviso-ACI1vwQ

Grazie alla virata verso l’open source si potranno realizzare economie di scala che, secondo i calcoli di Agid, consentiranno di risparmiare dal 30 al 50% sui 1.231 milioni dei costi di manutenzione, dal 20 al 30% sugli acquisti delle licenze e dal 50 al 70% sulla spesa del nuovo software.

Il passaggio al paradigma dell’open source produrrà - secondo Agid - vantaggi anche per il mondo privato. Le imprese, infatti, potranno fruire liberamente del codice messo a disposizione dalle pubbliche amministrazioni per realizzare nuove soluzioni e servizi digitali.
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Old 06-12-2021, 10:33   #360
andy45
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In realtà l'obbiettivo e' proprio arrivare a spendere meno.
Che poi non ci si riesca e' un altro paio di manche e si apre un mondo di sprechi , inefficienze, ruberie ma li vale per tutto e tutti.
Diciamo che a cose normali

https://www.ilsole24ore.com/art/tagl...diviso-ACI1vwQ

Grazie alla virata verso l’open source si potranno realizzare economie di scala che, secondo i calcoli di Agid, consentiranno di risparmiare dal 30 al 50% sui 1.231 milioni dei costi di manutenzione, dal 20 al 30% sugli acquisti delle licenze e dal 50 al 70% sulla spesa del nuovo software.

Il passaggio al paradigma dell’open source produrrà - secondo Agid - vantaggi anche per il mondo privato. Le imprese, infatti, potranno fruire liberamente del codice messo a disposizione dalle pubbliche amministrazioni per realizzare nuove soluzioni e servizi digitali.
Il problema delle pubbliche amministrazioni è che hanno autonomia per queste scelte, quindi come capita anche oggi ti ritroverai centinaia, se non migliaia, di realtà diverse, ognuna con le proprie esigenze e ognuna con la propria "soluzione".
A parole è tutto bello e tutto semplice, ma poi va messo in pratica...anche con il software open rischieresti di trovarti 100 amministrazioni diverse, con 100 ditte diverse, che sviluppano tutte un software diverso per fare la stessa cosa...alla faccia del risparmio.
__________________
Desktop: Phenom II x6 1055T, AsRock 890FX Deluxe 4, 4x4 Gb 1600 Mhz, NVidia GeForce GTX 960 2 Gb GDDR5, SB Audigy 2 ZS, 1 Tb ssd + 500 + 320 Gb 7200 Rpm, Windows 10 Home 64 Bit Notebook: Asus X551CA-SX024D Xubuntu 18.04 LTS 64 Bit Tablet: Asus Nexus 7 32 Gb Wifi Smartphone: Redmi Note 9 Pro 6/128
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