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Old 11-08-2009, 15:06   #21
$!/\/\o
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Ariaudo sarebbe un gran colpo...
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Old 11-08-2009, 19:41   #22
Pangasius
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Se arrivasse sarebbe il vero colpo del mercato......se..........
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Frangar non flectar!!!
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Old 13-08-2009, 22:35   #23
Sallino
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Ops mi ero perso il nuovo thread!
Sto loggando poco in questi giorni....
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Old 13-08-2009, 23:09   #24
Sallino
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Selargius-Cagliari termina 1-2

E' terminato sul risultato di 2-1 per il Cagliari l'amichevole di Selargius disputata a Selargius contro la squadra locale. Rossoblù in vantaggio dopo 2' grazie a una rete di Conti (tiro dalla distanza). Nella ripresa, al 75' un malinteso tra Canini e Marchetti spiana la strada al pareggio degli uomini di Perra, che trovano la via del meritato gol con Nuvoli: i selargini hanno colpito complessivamente ben tre legni nel corso del match.
Nelle battute conclusive il Cagliari passa nuovamente, grazie a una punizione siglata da Enrico Cotza, entrato nel primo tempo al posto del croato Brkljaca. Nel secondo tempo Allegri ha utilizzato tutti gli uomini a sua disposizione: non hanno preso parte alla gara Pisano, Ragatzu e Larrivey.

Selargius-Cagliari 1-2
Marcatori: Conti al 2', Nuvoli al 75', Cotza all'89'

Selargius: Antinori, Boi, Garau, Farci, Piselli, Chessa, Nurchi, Sartor, Iannini, Melis, Nuvoli. Nella ripresa sono entrati Crobeddu, Ragatzu, Fini, Porcu, Cocco, Bergese, Sanna, Sedda, Mura, Ghiani. All. Perra.

CAGLIARI: Lupatelli; Marzorati, Lopez, Astori, Agostini; Brkljaca (31' Cotza), Conti, Lazzari; Cossu; Nenè, Jeda.
Secondo tempo: Marchetti; Carta, Canini, di Laura, Lasi; Barone, Parola, Biondini; Cotza; Matri, Gallon. All. Allegri.

I più e i meno di Selargius-Cagliari

Indicazioni contrastanti per mister Allegri dopo l'ultimo test amichevole prima di fare sul serio. Il risultato finale di 2-1 per i rossoblù sta stretto ai padroni di casa, neopromossi nella Lega Nazionale Dilettanti: per ben tre volte infatti il Selargius ha fatto tremare i pali della porta difesa prima da Lupatelli e poi da Marchetti. Il Cagliari è apparso ancora un po' imballato; sicuramente non ha spinto a fondo, per preservare le gambe in vista dell'incontro di domenica in casa della Triestina, valevole per il terzo turno di Coppa Italia. Nel secondo tempo soprattutto, la formazione allenata da Allegri non si è mai affacciata in area avversaria, fatta eccezione per la punizione vincente di Cotza; nella prima frazione maggiori sono state le occasioni, ma gli avanti rossoblù sono risultati ancora poco brillanti negli ultimi sedici metri.

I PIU'

Mario Brkljaca Positivo l'esordio del croato: schierato come mezzala destra pur essendo mancino, mostra doti da incontrista, oltre che una buona tecnica; è andato anche vicino al gol con un poderoso stacco aereo. Peccato per l'affaticamento che lo costringe a uscire dopo mezz'ora.

Davide Astori In rampa di lancio per la stagione della consacrazione: gran fisico, sempre puntuale nell'anticipo, sta pian piano diventando il leader silenzioso della difesa. Allo scadere del primo tempo sfiora anche il gol con una girata di testa.

Daniele Conti Gol a parte (una staffilata delle sue), quando è in campo la squadra ne trae beneficio: nel primo tempo infatti, con lui in cabina di regia, i rossoblù collezionano le migliori occasioni; quando esce si spegne la luce.

Enrico Cotza Il match-winner, grazie alla punizione insaccata al novantesimo. Gioca più di tutti (60 minuti), prima come centrocampista di destra poi sulla trequarti. Lavora per guadagnarsi un posto nella rosa, e sembra meritarlo.

I MENO

Nenè Ancora a secco colui che dovrebbe garantire i gol per un altro campionato tranquillo; appare in ritardo, lento e macchinoso nei movimenti.

Andrea Lazzari Tra i più affaticati: sebbene si affacci più di una volta in area avversaria, risulta stranamente impreciso anche negli appoggi più facili.

Alessandro Matri Evanescente: corre tanto ma a vuoto. Il suo pare un problema psicologico: dopo la partenza di Acquafresca, il bomber lodigiano si aspettava un posto da titolare, che invece dovrà sudarsi, battendo la concorrenza di Nenè.

Michele Canini I fisici alti e possenti come il suo faticano più degli altri ad entrare in condizione: difatti é tra i meno in palla, colpevole fra l'altro, assieme a Marchetti, in occasione del momentaneo pareggio selargino.

Da tuttomercatoweb.com
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Ultima modifica di Sallino : 13-08-2009 alle 23:29.
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Old 14-08-2009, 17:08   #25
juninho85
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io sono andato a vederla e devo dire che nenè ha fatto la sua porca figura.
sicuramente non è un fenomeno,nè un centometrista,ma quando c'ha la palla tra i piedi e veramente difficile prendergliela,sopperisce alle evidenti carenze tecniche col fisico e determinazione...più volte ha rubato palla ai difensori del selargius con entrare assurde al punto che uno dei centrali(porcu,non so se lo conosciate...un bel mastino)a un certo punto è andato fuori di testa.
per me,con una spalla veloce e tecnica come jeda con cossu in appoggio potrebbe fare le nostre fortune

buona partita di astori,per me di gran lunga superiore al miglior canini visto in questi anni,se poi dobbiamo subircelo come lo scorso finale di campionato...

buona partita anche per il croato,m'è parso un giocatore alla biondino ma con i piedi può buoni(anche perchè averceli peggio francamente è difficile )

il terzino destro della primavera che ha giocato tutto il secondo tempo ieri e pure a villacidro,ignazio carta,può essere una valida alternativa a pisano...a mio parere inutile andare a spender soldi con marzoratti quando si ha un ragazzino così da lanciare...allegri impari a dare un pò di fiducia ai giovani(sivakov,acosta per dirne due) piuttosto che affidarsi a degli scarponi pagati ora(marzoratti e barone)
le note dolenti:
marzoratti:come terzino destro è un pianto proprio,passi la fase difensiva ma quando c'è da impostare e spingere è uno zero assoluto....PULLIGA AVULSA DAL CONTESTO

barone:chi è che aveva detto che con lui le foto non venivano mai mosse?l'ho scambiato per uno dei pali d'illuminazione....A DIR POCO CRAVAU 'CHE UNA PUNCIA

matri:semplicemente scazzato
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Old 14-08-2009, 17:14   #26
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Credo infatti che Canini sarà relegato in panchina molto presto, ma prima di farlo svalutare io lo venderei...
Nene pur non avendolo visto, ma avendo visto i gol che ha fatto credo sia proprio l'emblema della potenza, a cravadura!
speriamo ingranino bene i centrocampisti perchè se no c'è da preoccuparsi...a parte i soliti conti e cossu intendo..

Quote:
Originariamente inviato da juninho85 Guarda i messaggi
io sono andato a vederla e devo dire che nenè ha fatto la sua porca figura.
sicuramente non è un fenomeno,nè un centometrista,ma quando c'ha la palla tra i piedi e veramente difficile prendergliela,sopperisce alle evidenti carenze tecniche col fisico e determinazione...più volte ha rubato palla ai difensori del selargius con entrare assurde al punto che uno dei centrali(porcu,non so se lo conosciate...un bel mastino)a un certo punto è andato fuori di testa.
per me,con una spalla veloce e tecnica come jeda con cossu in appoggio potrebbe fare le nostre fortune

buona partita di astori,per me di gran lunga superiore al miglior canini visto in questi anni,se poi dobbiamo subircelo come lo scorso finale di campionato...

buona partita anche per il croato,m'è parso un giocatore alla biondino ma con i piedi può buoni(anche perchè averceli peggio francamente è difficile )

il terzino destro della primavera che ha giocato tutto il secondo tempo ieri e pure a villacidro,ignazio carta,può essere una valida alternativa a pisano...a mio parere inutile andare a spender soldi con marzoratti quando si ha un ragazzino così da lanciare...allegri impari a dare un pò di fiducia ai giovani(sivakov,acosta per dirne due) piuttosto che affidarsi a degli scarponi pagati ora(marzoratti e barone)
le note dolenti:
marzoratti:come terzino destro è un pianto proprio,passi la fase difensiva ma quando c'è da impostare e spingere è uno zero assoluto....PULLIGA AVULSA DAL CONTESTO

barone:chi è che aveva detto che con lui le foto non venivano mai mosse?l'ho scambiato per uno dei pali d'illuminazione....A DIR POCO CRAVAU 'CHE UNA PUNCIA

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Old 14-08-2009, 17:32   #27
juninho85
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Cagliari, nessuna trattativa concreta per Valdez
Secondo indiscrezioni raccolte da TMW, il difensore della Reggina, Carlos Valdez (26), sarebbe meno vicino di quanto previsto al Cagliari; il club sardo pare in effetti interessato al giocatore uruguayano, ma lo sarebbe anche il Bologna, destinazione che tra l'altro risulterebbe più gradita al diretto interessato.

Biondini non ce la fa: niente Triestina
Allenamento del venerdì pomeriggio per il Cagliari in vista della partita di Coppa Italia che si disputerà domenica sera a Trieste.
E' costretto ad alzare bandiera bianca Davide Biondini: il rosso centrocampista ha rimediato un trauma contusivo al fianco destro nell'amichevole disputata ieri a Selargius: i tempi stretti hanno reso impossibile il suo recupero.

Ancora lavoro differenziato anche per Francesco Pisano, che lamenta dolori causati da una contusione al ginocchio destro. Hanno lavorato a parte anche Ragatzu, a causa di una lombalgia, e Di Laura, per una botta alla mano destra.

Domattina alle 10 seduta di rifinitura ad Asseminello. Nel pomeriggio, alle 17, la partenza in aereo alla volta di Trieste.

Gallon convocato in Under 18
Dopo le convocazione di Dametto e Melis nell'Under 17, chiamata in azzurro anche per l'attaccante classe '92 Mattia Gallon. Il giovane centravanti rossoblù è stato chiamato dal ct dell'Under 18 Pasquale Salerno per un raduno che si terrà dal 22 al 24 agosto a Coverciano. Per Mattia un'ottima occasione per mettersi in mostra, dopo l'ottimo precampionato appena disputato con la prima squadra.
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Old 15-08-2009, 11:00   #28
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Cagliari, martedì si chiude per Valdez
Carlos Valdez (26) è sempre più vicino a vestire la maglia del Cagliari. La trattativa con la Reggina si dovrebbe chiudere entro lunedì o martedì . Ai rossoblù manca un difensore e Valdez potrebbe essere il nome buono. Il centrale dei calabresi arriverebbe in Sardegna a titolo definitivo per una cifra vicina ai 3 milioni di euro.

3 milioni di € sto pippone,ma
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Old 15-08-2009, 11:01   #29
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La Nuova Sardegna - Cagliari, si fa sul serio
Pronti, via. Il Cagliari scapigliato di Allegri capace di chiudere la stagione nono con 53 punti, riparte da Trieste. Domani alle 20 al “Nereo Rocco” - arbitra Peruzzo di Schio - Conti e soci debuttano per il terzo turno della Coppa Italia. La sfida con la Triestina (vittoriosa sul Foggia) degli ex Magliocchetti e Pani è senza appello: chi vince va avanti, chi perde sta a casa.
Ma il Cagliari non va in Friuli in gita, tanto che ha chiesto di spostare la gara dal Sant’Elia al “Rocco”.
Tra i rossoblù Biondini, Pisano, Ragatzu e Di Laura sono out. Larrivey si è riaggregato ieri al gruppo. Marchetti, Marzoratti, Lopez, Canini, Agostini, Barone, Conti, Lazzari, Cossu, Jeda e Matri partono dal via. Ma Astori, Parola, Nenè e il Primavera Gallon (convocato al raduno azzurro dell’Under 18) scalpitano. Nel gruppo anche Brkljaca, ma il croato non è ancora al top. Come Nenè. Mentre è promosso Barone.
Allegri, sul tema, ha tagliato corto: “Barone si sta riadattando al ruolo di mezzala e sta entrando nei meccanismi. Nenè è ancora indietro ma il suo ambientamento migliora giorno per giorno”. E il sofferto collaudo con il Selargius? “Il Selargius ha corso e ci ha fatto sudare. E’ stato un test importante. Non siamo al cento per cento ma - ha spiegato l’allenatore - mi piace constatare la voglia e lo spirito di sacrificio. Sono tranquillo e fiducioso”. La trasferta è un test decisivo per entrare in ritmo campionato. Dopo la Triestina, il Cagliari domenica prossima va a Livorno.

Unione Sarda - Allegri chiede il bis
«Vorrei il Cagliari dello scorso anno, con mentalità, spirito di sacrificio e capacità di stare in campo identici alla passata stagione, e con risultati, se possibile, migliori». Massimiliano Allegri non tradisce la sua aria disincantata e rilassata alla vigilia del primo impegno ufficiale dei rossoblù, domani a Trieste in Coppa Italia. La serenità e la fiducia dell'allenatore toscano derivano «da una condizione fisica abbastanza buona, dal solito spirito di sacrificio e da buone geometrie messe in pratica nelle varie amichevoli disputate. Quando c'è da lavorare i miei ragazzi sono sempre ben disposti, questa è una garanzia di successo». Lo stesso allenatore si definisce «curioso di vedere all'opera la squadra, specialmente i nuovi».
Come sempre Allegri non si scompone più di tanto anche nell'analisi del test poco esaltante di Selargius, terminato con un successo di misura (2-1) grazie a un gol del giovane Cotza nel finale: «È stata una partita impegnativa contro un'ottima squadra, quello che ci serviva per preparare al meglio la gara con la Triestina. Dopo due giorni di lavoro duro e intenso i primi venti minuti abbiamo faticato, come prevedibile. Poi le gambe si sono sciolte e abbiamo iniziato a fare bene. La seconda parte del primo tempo è positiva sotto l'aspetto della corsa, del pressing e delle geometrie. Sono abbastanza soddisfatto».
Terminato il mese ritiro ad Assemini, la concentrazione, ora, è tutta rivolta all'impegno di coppa: «Affronteremo un avversario di ottimo livello come la Triestina. Bisogna presentarsi con la testa giusta. Di certo noi non possiamo permetterci di sentirci "bravi", dobbiamo affrontare al massimo qualsiasi avversario». Sulla formazione del debutto ufficiale nessuno sbilanciamento, un catenaccio più "trapattoniano" che in stile Allegri: «È ancora presto. Deciderò convocati e formazione solo dopo la rifinitura, c'è da valutare lo stato si salute di molti. La partita di giovedì a Selargius è stata utile per misurare la condizione psico-fisica, ma non è assolutamente indicativa dello schieramento di Trieste. Ho fatto un mix nei due tempi dell'amichevole, a parte i 4 giovani della Primavera subentrati nella ripresa. Di sicuro, nelle scelte prenderò in considerazione il livello di condizione fisica e mentale dei giocatori a disposizione».
"Max" si sbottona leggermente sulla possibilità di inserimento di due nuovi arrivati: «Barone è quello che ha maggiori chances di giocare dal primo minuto o, comunque, a gara in corso. Sembra più pronto, seppure negli ultimi due anni non ha giocato da mezzala. Inoltre, c'è da considerare il forfait di Biondini. E poi Marzoratti, che si è già pienamente inserito, anche perché per un difensore è più agevole, il suo innesto in squadra è stato facilitato». Quando Allegri dice "più pronto" riguardo a Barone, implicitamente il secondo termine di paragone è Nenè: «È un po' indietro per quanto riguarda la condizione fisica. Si è fermato dopo pochi giorni di ritiro, e ha ripreso a pieno ritmo da poco. Poi la conoscenza dei compagni e della nuova realtà di un calcio "diverso" l'hanno frenato. Ma nelle ultime uscite, specie a Selargius ha fatto notevoli progressi». Un capitolo a parte merita, invece, il croato Brkljaca: «È qua da una appena una settimana. Mario ha grandi doti atletiche e una buona tecnica. Vedrete, sarà utile». Non a Trieste, però, per Brkljaca manca il transfer.
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Old 15-08-2009, 19:58   #30
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l'illuminato già perde in casa contro la spal,primo posto in bilico
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Old 16-08-2009, 10:30   #31
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Ricominciamo
" Non sono capace di stare a guardare
Questi occhi di brace e poi non provare
Un brivido dentro e correrti incontro
Gridarti ti amo
Ricominciamo "

Già, ricominciamo. Il Cagliari e un incipit già visto: lo scorso anno, i rossoblù regolarono a fatica la Triestina con un rigore di Alessandro Matri nel terzo turno di Coppa Italia. Oggi, all'alba della stagione 2009-2010, si ripete il canovaccio andato in scena dodici mesi fa. Partita ferragostana, che già vale una fetta di stagione: il Cagliari deve dimostrare di tenere alla Coppa, a quel portaombrelli tanto vituperato cui società e allenatori danno importanza soltanto dalle semifinali in poi.

Ma l'occasione è ghiotta. L'opportunità è quella di togliere la polvere dalla gloriosa bacheca, per tornare a provare l'ebbrezza di lucidare lucente argenteria. Insomma, partite e sogni d'agosto: Roma e maggio sono lontani, ma il primo mattoncino si posa in una calda serata agostana, quando l'Italia è alle prese con i semi d'anguria, gli avanzi delle libagioni di Ferragosto e le schedine potenzialmente plurimilionarie del Superenalotto.

Ed è un terno al lotto anche la partita di questa sera. La Triestina ha faticato oltremodo contro il Foggia, ma è squadra coriacea e con elementi di classe come Godeas, Testini e Sedivec. Qualcosa da rivedere a centrocampo, dove il prodotto del vivaio rossoblù - in assenza del capitano Princivalli - manovra le sorti della squadra. Gotti è tecnico tanto giovane quanto preparato, l'ambiente alabardato è galvanizzato e attende con trepidazione una partita contro una squadra di rango.

Al Cagliari, apparso imballato nelle ultime uscite, toccherà spegnere i sogni di gloria giuliani. Senza Biondini acciaccato, Allegri potrebbe affidarsi all'ex Parola: un tridente di centrocampo composto da Barone, Conti e Lazzari mancherebbe dell'imprescindibile filtro. In avanti, la titolarità di Matri e Jeda non appare in discussione.

Ricominciamo, dunque. In attesa di ricominciare con il campionato, tra sette giorni a Livorno. E in attesa di ricominciare a leggere di trattative e nuovi arrivi. "Sto lavorando a due difensori giovani italiani", aveva detto Cellino. Infatti, ha quasi chiuso per il 26enne uruguaiano Valdez. Un buon colpo, specie in prospettiva.

Triestina-Cagliari, le probabili formazioni

© foto di Alessandro Pizzuti

TRIESTINA (4-4-2)
22 Agazzi, 6 Nef, 16 Cottafava, 3 Sabato, 18 Crovetto; 20 Sedivec, 25 Cossu, 91 Pani, 21 Testini; 99 Godeas, 23 Della Rocca.
A disposizione: Dei, D'Ambrosio, Magliocchetti, Gissi, Tabbiani, Siligardi, Stankovic.
Allenatore: Luca Gotti

CAGLIARI (4-3-1-2)
22 Marchetti; 15 Marzoratti, 21 Canini, 6 Lopez, 31 Agostini; 20 Barone, 5 Conti, 10 Lazzari; 7 Cossu, 27 Jeda, 32 Matri.
A disposizione: Lupatelli, Astori, Parola, Cotza, Sivakov, Larrivey, Nenè.
Allenatore: Massimiliano Allegri

ARBITRO: Peruzzo di Schio.
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Old 16-08-2009, 19:03   #32
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TRIESTINA-CAGLIARI
Allegri sceglie Parola

Stanno per scendere in campo allo stadio Nereo Rocco di Trieste Triestina e Cagliari, in una gara valevole per il terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.

Le formazioni ufficiali:
TRIESTINA (4-4-2) 22 Agazzi, 6 Nef, 16 Cottafava, 3 Sabato, 18 Crovetto; 20 Sedivec, 25 Cossu, 91 Pani, 21 Testini; 99 Godeas, 23 Della Rocca.
A disposizione: Dei, D'Ambrosio, Magliocchetti, Gissi, Tabbiani, Siligardi, Stankovic.
Allenatore: Luca Gotti

CAGLIARI (4-3-1-2)
22 Marchetti; 15 Marzoratti, 21 Canini, 6 Lopez, 31 Agostini; 20 Barone, 5 Conti, 18 Parola; 7 Cossu, 27 Jeda, 32 Matri.
A disposizione: Lupatelli, Astori, Lazzari, Cotza, Sivakov, Larrivey, Nenè.
Allenatore: Massimiliano Allegri

ARBITRO: Peruzzo di Schio.
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Old 16-08-2009, 19:15   #33
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Old 16-08-2009, 19:36   #34
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questo è l'andrea cossu della triestina,difficilmente confondibile col nostro
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Old 16-08-2009, 20:52   #35
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larrivey si conferma per quello che è:UNU PISITTU NIEDDU

meglio uscire,abbiamo il campionato che ci creerà già troppi grattacapi con la rosa corta che abbiamo,ci mancherebbe solo che si debba andare avanti in coppa
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Old 16-08-2009, 21:50   #36
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Rossoblu eliminati
Vince la Triestina 1-0, gol di Sedivec all'81'


I rossoblu escono subito dal palcoscenico della Coppa Italia. A Trieste, vincono gli alabardati 1-0, con rete di Sedivec a nove minuti dalla fine.

Il Cagliari, malgrado il risultato negativo, ha giocato una buona gara. Ha sofferto la carica dei padroni di casa all'inizio, poi si è sistemato meglio sul terreno di gioco e ha costruito almeno quattro palle gol nitide. Bravo il portiere della Triestina, futuro rossoblu, Agazzi, a sventarle.

Nel Cagliari, gioca Astori in coppia con Lopez, e Parola sulla sinistra come terzo di centrocampo. La Triestina adotta un 4-4-2, puntando su Della Rocca-Godeas in avanti.

Nel primo tempo, Triestina subito insidiosa, con Cossu che non arriva in tempo su un traversone dalla sinistra. Al 2' tiro di Godeas sul fondo. Al 6' punizione di Testini che spiove in area, respinge la difesa. Poco dopo ancora Testini ci prova da fuori, ma non trova la porta. Al 9' cross di Sedivec deviato da Parola in angolo: il corner non ha seguito. Al quarto d'ora scontro Parola-Pani: il rossoblu ha la peggio e rimane contuso per un colpo al volto. Al 17' fallo su Cossu sulla trequarti: punizione di Conti direttamente in porta, Agazzi in qualche modo si salva. Due minuti dopo, la Triestina reclama un rigore per un atterramento di Della Rocca: per l'arbitro tutto regolare. Al 25' punizione di Della Rocca ribattuta dalla barriera. Poco dopo la mezz'ora intervento risolutivo di Lopez a togliere una palla dal piede di Della Rocca. Quindi, punizione di Conti in rea, esce Agazzi e fa sua la sfera. Al 35' rossoblu vicinissimi al gol: azione portata da Matri, colpo di testa di Parola che sfiora il palo. Al 39' angolo di Cossu del Cagliari, mette fuori Godeas, poi la botta di Marzoratti è sul fondo. Ancora i rossoblu pericolosi, con un lancio di Jeda sul quale Agazzi è bravo ad anticipare gli attaccanti. Al 42' fuorigioco dubbio segnalato a Sedivec.

Avvio lento del secondo tempo. Al 10' punizione di Agostini, esterno destro di Barone in mischia, Agazzi para, poi Matri è in fuorigioco. Replica della Triestina al quarto d'ora: punizione di Testini, para Marchetti. Al 61' punizione di Conti, testa di Lopez, nettamente fuori. Subito dopo il primo cambio nel Cagliari: Nenè al posto di Matri. Al 63' sostituzione nella Triestina: Crovetto per Brosco. Un minuto dopo, cross di Cossu, esce e para Agazzi. Al 68' sventola di Barone di un soffio fuori. Nuovo cambio nella Triestina: Gissi per Cossu. Al 74' Agazzi commette un pasticcio, ma rimedia sull'attacco di Nenè. Al 75' cambio nel Cagliari: Larrivey per Cossu. L'argentino si fa vivo con un tiro parato da Agazzi. All'80' punizione toccata da Testini per Godeas, tiro ribattuto da Agostini. Passano 60 secondo ed ecco il gol di Sedivec, con un tiro preciso. Subito dopo dentro Lazzari per Parola. Altro cambio all'82': fuori Sedivec, dentro Volpe. Il Cagliari prova a rimediare: testa di Nenè, debole. Al 90' punizione di Conti, respinge Gissi, tira Lazzari, sul fondo. Al 1' minuto di recupero, cross basso di Barone, tiro di Larrivey ribattuto. E' l'ultima occasione della partita: vince la Triestina 1-0, Cagliari fuori dalla Coppa Italia.

Queste le formazioni:

TRIESTINA: Agazzi, Nef, Cottafava, Brosco (63' Crovetto), Sabato, Sedivec (82' Volpe), Pani, Cossu (68' Gissi), Testini, Della Rocca, Godeas. In panchina Dei, Magliocchetti, Tabbiani, Stankovic.

CAGLIARI: Marchetti, Marzoratti, Lopez, Astori, Agostini, Barone, Conti, Parola (81' Lazzari), Cossu (75' Larrivey), Jeda, Matri (61' Nenè). In panchina Lupatelli, Canini, Sivakov, Cotza.

ARBITRO: Peruzzo di Schio.

RETE: 81' Sedivec.

Da: cagliaricalcio.net
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Old 16-08-2009, 22:44   #37
juninho85
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Allegri: "Buona prestazione, nessun dramma"
Il Cagliari fuori dalla Coppa Italia al primo turno, ma Massimiliano Allegri non fa drammi: "Abbiamo disputato a mio giudizio una buona prestazione, anche se ovviamente dispiace essere stati eliminati - spiega il tecnico -. La sconfitta in ogni caso non muta la valutazione della nostra partita: affrontavamo, nel primo vero test stagionale, una squadra molto ben organizzata. Non dobbiamo certamente demoralizzarci, ma anzi proseguire con il lavoro per presentarci pronti domenica a Livorno. Nenè? Ha le qualità per emergere, ma al momento non è al top e anche oggi si è visto".
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Old 17-08-2009, 17:20   #38
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Unione Sarda - Le pagelle
MARCHETTI 6 Non perfetto nelle uscite (comunque sufficientemente efficaci), si disimpegna bene sui tiri dalla distanza. Sulla conclusione di Sedivec che decide l’incontro non può fare nulla.

MARZORATI 5,5 Non male per quasi tutta la partita, perde lucidità nel finale, quando Testini prende il sopravvento sino a confezionare il cross che porta all’1-0.

LOPEZ 6 Un solo errore, rimediato immediatamente. Per il resto, solita prestazione priva di sbavature.

ASTORI 5,5 Soffre Godeas e commette anche qualche ingenuità. Si fa scavalcare dal cross di Testini che mette Sedivec
nelle condizioni di segnare.

AGOSTINI 6,5 Indubbiamente il migliore dei rossoblù. Veloce e reattivo, annulla Sedivec, un ceco che, da giovane, sembrava dovesse essere l’erede di Nedved. Proprio Sedivec, approfittando di una momentanea lontananza di Agostini, decide la partita.

BARONE 5 Condizione fisica molto lontana da quella necessaria. In tale situazione, è impossibile far funzionare la mente e confezionare giocate importanti. Ha bisogno di tempo e di molto lavoro.

CONTI 6 Regge bene, anche se nei pressi dell’area avversaria non è decisivo.

PAROLA 5,5 Un gran correre ma anche un po’ di confusione. Peccato perché sembrava uno dei rossoblù con una
già buona condizione atletica.

COSSU 6 Pecca di precisione nella zona calda del campo ma è sempre nel vivo della partita e ha energie sufficienti
per trascinare la squadra. Lascia il campo perché non ha più forze, cosa ampiamente giustificata dall’impegno precedente.

MATRI 5 Si batte ma è un po’ pasticcione. Troppi controlli approssimativi e molti duelli perduti con i rocciosi difensori della Triestina. La fatica della preparazione si fa sentire. In mezzo all’area sembra a disagio, forse gli gioverebbe una posizione più decentrata, in modo da poter sviluppare la sua velocità.

JEDA 5,5 Qualche bel controllo e una verticalizzazione importante. Nessun tiro in porta e molte pause. La speranza è che trovi presto la migliore condizione perché le difficoltà in zona gol del Cagliari dipendono molto dalla sua scarsa incisività.

NENÈ 5 Un immediato squillo di tromba, con un bel tocco per Marzorati, poi più nulla e una palla sprecata banalmente nel finale con un goffo colpo di testa.

LARRIVEY 6 Sarebbe ingeneroso non dargli un voto anche se gioca pochi minuti e quando la partita si fa improvvisamente confusa. Trova, comunque, il modo di tentare un destro volante ribattuto dal muro della Triestina.

LAZZARI s.v. Praticamente gioca solo i quattro minuti di recupero.

ALLEGRI 5,5 Deve risolvere in qualche maniera il problema del gol. Il gioco arriverà (meglio, ritornerà) con il tempo e con
il lavoro sul campo.

TRIESTINA : Agazzi 6,5 Nef 6 Cottafava 6 Brosco 5 Sabato 6 Sedivec 5,5 Pani 6,5 Cossu 6 Testini 6,5 Della Rocca 6
Godeas 7 Crovetto 6 Gissi 6 Volpe s.v. All. Gotti 6,5.

ARBITRO 6 Peruzzo dirige discretamente ma dà l’impressione di essere anch’egli in fase di preparazione. Alla Triestina manca un rigore (forse), al Cagliari qualche punizione sulla trequarti.

Unione Sarda - Cagliari, la Coppa è già finita
A sette giorni dall'esordio in campionato con il Livorno, il Cagliari ha sbattuto il muso contro una Triestina coriacea che, con un gol nel finale, ha eliminato i rossoblù dalla Coppa Italia, guadagnandosi il quarto turno contro il Sassuolo, squadra che Allegri due anni fa ha portato dalla C1 alla B. Non è tanto l'eliminazione a preoccupare, quanto l'incapacità di fare gol, difetto evidenziato sin dalle prime fasi del precampionato. E questo nonostante Allegri abbia presentato la miglior formazione possibile, tenendo conto delle assenze degli acciaccati Pisano (contusione al ginocchio), Biondini (botta al fianco destro), Ragatzu (mal di schiena) e Brkljaca (ancora in attesa di transfer). Davanti al portiere Marchetti, schierato nonostante fosse reduce dalla Nazionale, i terzini Marzorati e Agostini e i due centrali, Lopez e Astori, che ha battuto la concorrenza di Canini. Conti a dirigere l'orchestra in mezzo al campo, coadiuvato dalle due mezze ali Barone e Parola e con Cossu a ispirare le due punte, Matri e Jeda. Iniziale panchina per l'attesissimo Nenè.
Numerosi gli ex rossoblù che giocano con la Triestina: Pani (in comproprietà), Magliocchetti (in prestito) e Sabato. A completare il quadro, Agazzi, portiere acquistato dal Cagliari e lasciato in prestito per un anno alla squadra giuliana, e il tecnico della Triestina Gotti, compagno di corso a Coverciano e grande amico di Allegri. A testimoniare l'importanza della gara, la presenza del presidente Cellino, che non è voluto mancare al primo appuntamento importante della stagione.
Il primo tempo è stato avarissimo di gioco, emozioni e occasioni da gol. La Triestina ha protestato per un intervento in ritardo di Marchetti che ha fatto andare a gambe all'aria Della Rocca (il rigore ci poteva stare), il Cagliari si è rammaricato per una rocambolesca azione che ha portato Parola al tocco di testa su uscita di Agazzi, con la palla che è rotolata mestamente sul fondo con la porta ormai indifesa. Per il resto, poco o niente. La Triestina, schierata con un 4-4-2 molto ordinato e dedito alla difesa, non ha quasi mai lasciato spazio ai rossoblù che quando lo hanno avuto non sono stati abbastanza bravi per approfittarne. I padroni di casa hanno vissuto soprattutto sulla vena di Godeas. Marchetti, come detto, non ha corso rischi, se non nell'occasione del presunto rigore, scaturito, guarda a caso, da un'iniziativa sulla destra di Godeas. Le conclusioni precedenti dello stesso Godeas e di Testini non avevano provocato particolari grattacapi.
Dall'altra parte, Agazzi se l'è sbrigata bene, uscendo a valanga su una verticalizzazione di Jeda per Cossu e respingendo di pugno una punizione non particolarmente angolata di Conti.
Il Cagliari nel primo tempo ha avuto tre o quattro occasioni per ripartire, cogliendo impreparata la Triestina, ma non è mai stato abbastanza veloce né preciso per mettere a segno la giocata vincente. E a difesa schierata, Matri e Jeda sono stati sovrastati dai robusti difensori giuliani, gente dal piede non certo di velluto ma dal colpo di testa formidabile. Inutili i cross dalla trequarti, difficile arrivare sul fondo per la scarsa propensione offensiva di Marzorati e la precaria condizione di Barone. Ecco spiegata la sterilità offensiva che ha contraddistinto il gioco del Cagliari per tutti i primi quarantacinque minuti. Inutile la grande voglia di Cossu e un Agostini in forma campionato. Zero tiri, se non l'occasione di Parola (36'), arrivata al culmine di un contropiede che Matri, con un controllo approssimativo, aveva in pratica vanificato, se non fosse stato per il rimpallo su Sabato che ha messo sulla testa di Parola la palla del possibile vantaggio.
Nella ripresa, fatica e caldo hanno iniziato a farsi sentire, le squadre si sono allungate e gli spazi sono aumentati. Così, Cagliari e Triestina hanno dato se non altro la sensazione di poter segnare. Barone al 7' ci è andato vicino, con un destro su punizione di Agostini deviata dalla barriera ma Agazzi si è disimpegnato con una respinta di pugno. La più bella azione della partita, una combinazione rapida Conti-Jeda-Cossu, è stata vanificata da una posizione di fuorigioco di Matri, che poco dopo ha lasciato il posto a Nenè. E al 23' il Cagliari sarebbe potuto passare: un calcio d'angolo di Conti è stato respinto avventurosamente quasi sulla linea e sul rinvio Astori, di prima intenzione, ha sfiorato il palo alla sinistra di Agazzi. All'avvio incoraggiante, il Cagliari non ha fatto seguire un'azione costante e decisa. Nel tentativo di dare una scossa, Allegri ha richiamato lo stremato Cossu per inserire Larrivey, arretrando Jeda alle spalle dei due attaccanti.
Al 37' il colpo di scena. Testini ha gestito bene un pallone sulla sinistra e con un lungo cross ha trovato Sedivec, troppo solo perché Agostini, in precedenza, era in barriera e non aveva ancora ritrovato la posizione. La battuta di Sedivec da distanza ravvicinata non ha dato scampo a Marchetti. Lazzari per Parola (ex applaudito) è stata la mossa della disperazione di Allegri. Mossa che non ha sortito effetto.
Sereno, ma non certo felice, Allegri: «Siamo indietro, non c'è dubbio ma in una settimana di lavoro possiamo migliorare sensibilmente. Non fatevi ingannare dal risultato, la squadra ha fatto buone cose. Dopo qualche difficoltà iniziale, la fase difensiva è migliorata. In avanti, serve più velocità e precisione». A Livorno, ci sarà la prima controprova.

Gazzetta - Ultime trattative per Valdez in rossoblù
Il presidente Cellino è vicino a definire l'acquisto del centrale della Reggina Carlos Valdez. Il numero uno rossoblù sarebbe pronto a investire 2.3 milioni per l'acquisto a titolo definitivo, anche se il presidente Foti ne vorrebbe almeno 3. Si potrebbe anche chiudere a 1.5 milioni per la comproprietà. Tra oggi e domani ci dovrebbe essere la chiusura dell'affare.

Cellino: "La Lazio vuole Canini"
Continua la caccia della dirigenza biancoceleste al "solito" difensore centrale. Dopo aver visto sfumare sul filo di lana l'uruguaiano Diego Lugano che ha rinnovato nella giornata di ieri con il suo vecchio club, il Fenerbahce, le attenzioni della Lazio si sono spostate, come dichiarato dal ds della Lazio, su pedine, i cui nomi erano già usciti fuori nelle scorse settimane. Coloccini, Stovini e Canini sono, in questo senso, i maggiori indiziati. E proprio a proposito del difensore del Cagliari, Michele Canini (24), la redazione de lalaziosiamonoi.it, ha intervistato in esclusiva il presidente della società isolana Massimo Cellino, il quale ha fatto il punto della situazione sul proprio calciatore, non smentendo le voci che vorrebbero la Lazio vicina al calciatore: "Canini mi è stato richiesto indirettamente circa una ventina di giorni fà dalla dirigenza laziale. Ma per prenderlo ci vogliono i soldi e Lotito, purtroppo, non è disposto a spendere più di tanto. Sono pronto a mettermi seduto per trattare il calciatore, ma cederei solamente di fronte ad un'offerta economica soddisfacente. Stendardo? Chiedete a Lazio e Lecce i problemi che ha creato. Non voglio che calciatori che possano minare la serenità dell'ambiente".

La Nuova Sardegna - Un'eliminazione che brucia
La Triestina firma un colpo a sorpresa e batte il Cagliari per 1-0 nel terzo turno della Coppa Italia. Il Cagliari è stato preciso nelle chiusure e nei raddoppi nel primo tempo, mantenendo bene le posizioni e le distanze e lasciando intuire una discreta condizione, preferendo però non sbilanciarsi troppo e infatti si è visto pochissimo in attacco. Nella ripresa è calato vistosamente.
La squadra di Allegri si è basata sulla regia di Daniele Conti, che ha avuto in Andrea Parola una spalla grintosa e di grande movimento. I padroni di casa hanno invece compiuto un passo avanti sul piano della forma, hanno corso di più rispetto ai rossoblù e hanno mostrato una leggera superiorità nel possesso-palla, senza però mai riuscire a trovare sbocchi, confermando così la necessità di un innesto a centrocampo.
Fuori Princivalli per infortunio e con Gissi non ancora al top, l’allenatore alabardato Gotti si è affidato agli altri due mediani: Andrea Cossu (omonimo del giocatore del Cagliari) e all’ex Pani. Il primo si è mosso con piglio sicuro facendo vedere buone cose e di potersi mettere in evidenza anche in Serie B (è arrivato dal Foggia in C1) il secondo si è dato sempre un gran da fare cercando in tutti i modi di mettersi in evidenza davanti agli ex compagni. Così è stato l’esperto attaccante Godeas a svariare, a provare qualche apertura e a cercare la conclusione in porta, ma si è sempre ritrovato troppo solo, con poca assistenza in attacco.
Comunque, tra Triestina e Cagliari è venuta fuori una partita equilibrata, vissuta su alcuni sprazzi interessanti e su alcune belle giocate di alcuni campioni che militano tra i rossoblù sardi.
Le prime schermaglie, anche se abbastanza imprecise, sono state di Godeas e di Testini, ma è stato Daniele Conti a inquadrare per primo la porta. La sua punizione dal limite, uno dei suoi colpi preferiti, è stata respinta con qualche difficoltà dall’ottimo portiere Agazzi, già acquistato dal Cagliari per la prossima stagione.
Al 21’, Della Rocca ha reclamato per un presunto fallo in area da parte di Lopez, ma l’arbitro ha lasciato correre.
Il Cagliari si è rifatto vivo in maniera abbastanza pericolosa al 36’, quando un colpo di testa di Parola - al termine di un batti e ribatti in area - è terminato fuori di pochissimo alla deetra di Agazzi. A chiudere le annotazioni del primo tempo: una conclusione alta sulla traversa del difensore Marzoratti al 40’.
La ripresa è stata più vivace (anche se il Cagliari ha fatto intravvedere un calo dal punto di vista fisico, forse anche per il caldo e per le fatiche della preparazione non ancora smaltite) e si è vista qualche conclusione in più, ma nessuna delle due contendenti è mai riuscita a prendere il sopravvento.
L’esperto ex azzurro Barone ha impegnato Agazzi all’8’, mentre Testini ha chiamato alla parata a terra il sicurissimo Marchetti al 14’ con una punizione dalla destra.
Su un corner dalla destra di Conti al 24’, la difesa rossoalabardata è andata in difficoltà nel rinvio e Astori ha calciato sul fondo, non di molto, dal limite dell’area.
Al 30’, invece, il neo entrato Nenè ha creato qualche apprensione con il suo pressing asfissiante al portiere triestino Agazzi, che prima ha tentato il rilancio con il piede destro e poi è comunque riuscito a recuperare la palla con le mani dopo il tocco dell’attaccante isolano.
Agazzi ha successivamente neutralizzato a terra con sicurezza un bel tentativo dalla destra di Cossu.
Il gol che ha deciso la partita e la qualificazione della Triestina è arrivato al 37’. Cross dalla sinistra di Testini, Godeas ha prolungato di testa la traiettoria e Sedivec ha controllato la palla all’altezza del secondo palo e piazzato una botta imprendibile di sinistro sotto la traversa.
Dopo il gol, il Cagliari ha provato a sfondare grazie alla forza fisica dei suoi giocatori, ma la Triestina ha retto bene l’urto e si è portata a casa la qualificazione.
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Old 18-08-2009, 20:25   #39
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Unione Sarda - La sei giorni del Cagliari
Prima delusione della stagione e primo, leggero, campanello d'allarme per il Cagliari, eliminato dalla Coppa Italia per mano della Triestina. Non preoccupa l'occasione sfumata di andare avanti e di affrontare nel quarto turno il Sassuolo, squadra dove Allegri ha iniziato la sua fantastica ascesa, quanto l'incapacità della squadra di segnare e, addirittura, di costruire occasioni da gol. Una costante del precampionato rossoblù, rimasto a secco anche contro l'Alghero, la Fiorentina e il Catania. In pratica, il Cagliari è andato a bersaglio (e anche con parsimonia come dimostra lo striminzito 2-1 nell'amichevole con il Selargius che ha preceduto la trasferta di coppa) solo contro squadre nettamente inferiori. Ma se con le pari grado Catania e Fiorentina i rossoblù avevano avuto numerose palle-gol, domenica sera a Trieste non hanno mai dato l'impressione di poter segnare. C'è stato un insidioso colpo di testa di Parola, scaturito da un rimpallo dopo che Matri aveva vanificato una discreta occasione in contropiede, e una conclusione di Barone respinta da Agazzi (portiere acquistato dal Cagliari in previsione di una futura partenza di Marchetti e lasciato in parcheggio a Trieste), anch'essa nata da una carambola dopo una punizione di Conti. Insomma, c'è il sospetto che il problema della sostituzione di Acquafresca sia ancora ben lontano dall'essere risolto.
Perché? I motivi sono sostanzialmente tre. Primo: Nené è ancora in fase di ambientamento - come ha opportunamente sottolineato Allegri - e avrà bisogno ancora di parecchio tempo per impadronirsi del calcio italiano, per muoversi in sintonia con la squadra e per mettersi nelle condizioni migliori di battere a rete. Secondo: Jeda è fuori forma e si sa quanto sia importante il contributo del brasiliano, capace di garantire un buon numero di gol. Terzo: Larrivey deve ancora essere pienamente reinserito nella squadra dopo i mesi in cui sembrava destinato a ritornare in Argentina. Si tenga conto che Larrivey è stato di gran lunga il migliore dei quattro attaccanti schierati da Allegri a Trieste.
Sarebbe ingeneroso, però, scaricare solo sugli attaccati la responsabilità della sterilità offensiva. Domenica, infatti, la squadra è stata incapace di far arrivare palloni decenti alla prima linea. Barone, su cui Allegri conta molto come regista avanzato, ruolo nel quale nella scorsa stagione Fini ha brillato, è in netto ritardo di condizione. Quando starà meglio, non ci sono dubbi che il suo contributo sarà determinante.
Più luci che ombre da parte della difesa, ben sostenuta da un Conti in formato campionato. Buono il contributo di Marzorati come terzino destro (Pisano era assente per infortunio, così come Biondini e Ragatzu, mentre Brkljaca è in attesa del transfer) per quasi tutto l'incontro. Solo nel finale (ed è stato fatale il suo calo di rendimento) il diretto avversario Testini lo ha messo in difficoltà, sino a riuscire a mettere sul destro di Sedivec la palla dell'1-0. Astori ha iniziato discretamente, poi ha commesso errori banali e, comunque, non è stata una delle sue serate migliori. Straordinarie, considerando il momento della stagione, le prestazioni di Lopez e Agostini, due veterani dal rendimento altissimo. Al momento, il capitano è il miglior difensore rossoblù e la squadra non può fare a meno della sua esperienza e lucidità. Agostini è stato impressionante per velocità e determinazione e ha anche dato un ottimo contributo in fase offensiva. Due lampi di luce in una serata grigia.

Unione Sarda - Mistero Matheu, Ariaudo e Bogliacino nel mirino
Ultime due settimane di calciomercato, con il Cagliari alla finestra in attesa di sviluppi. Resta viva la questione del difensore, resa complicata dalla posizione di Matheu, tornato in Argentina per problemi familiari - questa è stata la sua spiegazione - e non ancora tornato. Un suo mancato rientro nei ranghi costringerebbe il Cagliari a cercare un difensore. Ma quando? Aspettare gli ultimi giorni di mercato per mettere una toppa con il rischio di restare con il cerino acceso in mano? Oppure provvedere all'immediata sostituzione e rischiare poi di avere anche Matheu? Nel frattempo il Cagliari ha rispedito al mittente un'offerta dell'Independiente, considerata troppo bassa.
C'è poi Canini, che sembra finito alle spalle di Astori nella gerarchia di Allegri. Eppure, non mancano gli estimatori. La sensazione è che la Lazio possa farsi avanti all'ultimo istante. Ballardini, si sa, apprezza molto Canini e ha bisogno di un difensore. Il problema è che Lotito è alle prese con una rosa sterminata (trenta giocatori) e che prima vorrebbe sfoltirla. In ogni caso, per sostituire Matheu o Canini, il candidato numero uno è il giovane della Juventus Ariaudo. Irraggiungibile Andreolli, perché la Roma pretende una cifra sufficiente per la ricerca di un sostituto all'altezza delle ambizioni della squadra di Spalletti, scartato Valdez della Reggina, giudicato inadeguato. Il Livorno insiste per Parola, che ha richieste anche da altre società di serie A. Se il Cagliari e il giocatore (contratto in scadenza nel giugno prossimo) decidessero consensualmente di interrompere il rapporto, il sostituto sarebbe Bogliacino del Napoli.

La Nuova Sardegna - Ecco il difensore: Valdez
Oggi Carlos Valdez potrebbe prendere l’aereo e sbarcare in Sardegna. Il difensore della Reggina, 26 anni, è nel mirino del Cagliari. Il presidente Cellino non vuole perdere tempo e sta forzando i tempi. L’offerta e di due milioni e 300mila euro. Il numero uno del club calabrese, Lillo Foti, resiste, chiede tre milioni per l’intero cartellino o 1,5 milioni per la comproprietà. Si potrebbe chiudere a due milioni e mezzo. In giornata dovrebbe tenersi l’incontro decisivo. Il diesse dei granata, Martino, ha detto: «Siamo alle battute finali della trattativa. A breve si saprà se l’operazione andrà in porto».
Canini piace alla Lazio. Cellino è uscito allo scoperto. Ha confermato l’interesse di Lotito per il difensore rossoblù. «Il giocatore mi è stato chiesto indirettamente una ventina di giorni fa - ha spiegato il presidente del Cagliari -. Ma per prenderlo servono i soldi e Lotito, non mi sembra disposto a spendere più di tanto. Sono pronto a sedermi attorno a un tavolo per trattare ma sono disposto a cederlo solo di fronte a un’offerta economica soddisfacente». Stroncata sul nascere, invece, la possibilità di uno scambio con Stendardo. «Chiedete a Lazio e Lecce i problemi che ha creato - ha aggiunto Cellino -, non voglio calciatori che possano minare la serenità dell’ambiente». Sembra invece accantonata la pista che porta ad Andreolli. La Roma, per il momento, lo ha tolto dal mercato perchè ha messo tra i partenti Cicinho.
Matheu non torna. L’argentino si allena con l’Indipendiente ma è quasi certo che la prossima stagione giocherà col San Lorenzo. Cellino ha sperato fino all’ultimo che il giocatore potesse tornare sui suoi passi, ma ha capito che non sarà così. Ecco perchè vuole stringere i tempi per iniziare il campionato con la rosa al completo e magari fare le correzioni (sperando che non ce ne sia bisogno) a gennaio.
Qualità e sostanza. Il Cagliari con la partenza di Michele Fini ha perso in qualità, ma con l’arrivo di Barone ha guadagnato in forza fisica. Resta da verificare chi dovrà sostituire il giocatore di Sorso. Barone, sicuramente, garantisce più copertura, ma non ha i piedi di Fini e in fase di costruzione questo potrebbe essere un problema. Allegri, lo scorso campionato, aveva oliato una macchina i cui ingranaggi rispondevano perfettamente. Forse dovrà rivedere qualcosa o avere il coraggio di dare più spazio a Andrea Lazzari, l’unico giocatore che assomiglia al tornante sardo
Il modulo. Inizialmente sarà quello dello scorso anno: 4-3-1-2. Il dubbio resta a centrocampo. Premesso che il compito di dettare i tempi di gioco sarà svolto da Conti, sulla sinistra il posto da titolare sarà di Biondini, mentre a destra giocherà Barone. Parola è ancora a Cagliari ma ha chiesto di andarsene per motivi familiari, mentre Lazzari, con la partenza di Fini, spera di avere più spazi per potersi mettere in luce e forse li avraà, soprattutto nelle gare al Sant’Elia. In attacco, almeno inizialmente, giocheranno Jeda a Matri, in attesa che Nenè raggiunga il top della forma. Un giocatore sul quale Cellino è pronto a scommettere

Gazzetta - Si tratta per Valdez, Lazio su Canini
Continuano le trattative che vedono coinvolto il reparto difensivo rossoblù. In entrata continua la trattativa per Carlos Valdez della Reggina. Il presidente Foti chiede 3 milioni per l'intero cartellino o 1.5 per la comproprietà. Il Cagliari invece offre una cifra inferiore. Si continua a trattare in attesa di un accordo. Il centrale amaranto piace anche al West Ham. La Lazio insiste per Michele Canini. I biancocelesti vorrebbero il centrale rossoblù, graditissimo al tecnico Ballardini. Cellino chiede 6 milioni, senza contropartite tecniche (Lotito avrebbe voluto inserire Stendardo).

Unione Sarda - Cagliari, Ariaudo candidato numero uno per la difesa
Ultime due settimane di calciomercato, con il Cagliari alla finestra in attesa di sviluppi. Resta viva la questione del difensore, resa complicata dalla posizione di Matheu, tornato in Argentina per problemi familiari - questa è stata la sua spiegazione - e non ancora tornato. Un suo mancato rientro nei ranghi costringerebbe il Cagliari a cercare un difensore. Ma quando? Aspettare gli ultimi giorni di mercato per mettere una toppa con il rischio di restare con il cerino acceso in mano? Oppure provvedere all'immediata sostituzione e rischiare poi di avere anche Matheu? Nel frattempo il Cagliari ha rispedito al mittente un'offerta dell'Independiente, considerata troppo bassa.
C'è poi Canini, che sembra finito alle spalle di Astori nella gerarchia di Allegri. Eppure, non mancano gli estimatori. La sensazione è che la Lazio possa farsi avanti all'ultimo istante. Ballardini, si sa, apprezza molto Canini e ha bisogno di un difensore. Il problema è che Lotito è alle prese con una rosa sterminata (trenta giocatori) e che prima vorrebbe sfoltirla. In ogni caso, per sostituire Matheu o Canini, il candidato numero uno è il giovane della Juventus Ariaudo. Irraggiungibile Andreolli, perché la Roma pretende una cifra sufficiente per la ricerca di un sostituto all'altezza delle ambizioni della squadra di Spalletti, scartato Valdez della Reggina, giudicato inadeguato. Il Livorno insiste per Parola, che ha richieste anche da altre società di serie A. Se il Cagliari e il giocatore (contratto in scadenza nel giugno prossimo) decidessero consensualmente di interrompere il rapporto, il sostituto sarebbe Bogliacino del Napoli.

Cagliari: analisi reparto per reparto, cosa manca
Prematuramente messa in archivio la Coppa Italia, con una sconfitta sul campo della Triestina che rischia di essere un pericoloso boomerang per tutto l'ambiente, il Cagliari si tuffa nell'imminente avvio del campionato.
Si parte nella tana di una neopromossa, il Livorno, appena ritoccata dal vulcanico Spinelli con qualche inserimento di qualità: interessante l'attacco, che può contare sul gioiello Diamanti e su due habituè delle aree di rigore della massima serie, Tavano e Lucarelli.

Si parte il 23 agosto, in grande anticipo rispetto al solito. Si gioca, e anche questa è una novità, alle 20.45 per evitare l'opprimente cappa di caldo dei pomeriggi agostani. Il Cagliari ha lavorato al caldo di Assemini ("Quest'anno le temperature erano maggiori rispetto lo scorso anno", ha spiegato Allegri) per oltre un mese: nella prima fase questo potrebbe essere un vantaggio, laddove lo scorso anno la preparazione in terra sarda si trasformò in handicap, con cinque sconfitte nelle prime cinque partite.

Al via il campionato dunque. Al via col mercato ancora ampiamente in corso. Il gong all'Ata Hotel di Milano, sede principale delle trattative, suonerà alle 19 del 31 agosto, ovvero con due giornate della serie A già in archivio.
Il Cagliari ha operato con la consueta oculatezza, sostituendo i partenti e poco più. Due le autentiche scommesse, Nenè e il croato Brkljaca. Non è catalogabile come scommessa al contrario Simone Barone, reduce tuttavia da un biennio tutt'altro che positivo al Torino: encomiabile la voglia di riscatto del giocatore, che ha deciso di spalmare su due anni lo stipendio che sotto la Mole sarebbe andato a percepire in una stagione sola. Preoccupa l'attacco, manca qualcosa in difesa: propongo un'analisi, reparto per reparto, alla luce delle amichevoli prestagionali e del primo match ufficiale disputati.

DIFESA
Il Cagliari insegue un centrale, per stessa ammissione del presidente Cellino. Ricapitolando: sono partiti Paolo Bianco (titolare per trequarti dello scorso torneo), Daniele Magliocchetti (appena due presenze) e Carlos Matheu, ancora in Argentina nonostante le pressioni della dirigenza rossoblù per farlo rientrare. Arrivato Marzorati, che può ricoprire il ruolo di esterno destro con grande autorità, manca un centrale: Allegri sta insistendo molto su Astori, che tuttavia difficilmente potrà reggere un intero campionato da titolare. C'è Canini con Lopez a comporre la cerniera delle prime scelte al centro, ma serve un altro elemento, magari emergente, che possa portare a due le alternative ai centrali titolari. Il nome buono potrebbe essere quello dell'uruguaiano della Reggina Valdez, per il quale la società calabrese chiede tuttavia troppi denari. In alternativa si guarda a Brescia, dove giocano Dallamano (può disimpegnarsi anche come esterno mancino) e Mareco. Difficile arrivare invece ad Andreolli: se lascerà Roma sarà per Bari o, al più, per l'Inter, dove Mourinho lo accoglierebbe a braccia aperte.
Carte da rimescolare in caso di partenza di Michele Canini, nelle ultime ore nuovamente accostato alla Lazio: in quel caso sarebbe necessario ripensare le strategie di mercato per completare la terza linea.

CENTROCAMPO
Simone Barone cerca in Sardegna il rilancio. Abile negli inserimenti, piedi educati e lancio telecomandato, difetta un po' in dinamismo. Un po' come Fini, probabilmente nel complesso più spettacolare e più portato ad allargarsi per tentare il cross. Cambia leggermente il modo di giocare a centrocampo, ma in caso di successo dell'operazione-Barone, Allegri potrà sorridere. Con Biondini, Conti e Lazzari (atteso da quella che potrebbe essere la stagione della definitiva consacrazione), è rimasto Andrea Parola: conosce l'ambiente, è apprezzato da tecnico e compagni e garantisce una valida alternativa sia come vice-Biondini che, in caso di emergenza, come vice-Conti. Ecco: per completare degnamente la mediana, pare mancare una vera alternativa al centrocampista romano. Si era parlato dell'australiano Valeri, ma sul mercato c'è anche Gael Genevier, centrocampista ex Pisa e attualmente considerato cedibile dal Siena di Giampaolo. Un regista tascabile dai piedi buoni e dalle pretese tutt'altro che esorbitanti.

ATTACCO
Il reparto dei se. Se Matri saprà trovare la definitiva consacrazione dopo la partenza di Acquafresca. Se Nenè confermerà la vena realizzativa che lo ha portato a laurearsi capocannoniere in Portogallo. Se Larrivey avrà fame di riscatto e di gol. Se Ragatzu e Gallon confermeranno le lusinghiere promesse...
In mezzo a questa ipotetica selva, poche le certezze: Cossu sulla trequarti e Jeda, che lo scorso anno è stato decisivo almeno quanto Acquafresca. Ad occhio, manca il giocatore d'esperienza capace di buttarla dentro in tutte le occasioni: la speranza è che Nenè sappia calarsi al meglio nella nuova realtà. Fondamentale è non ripetere l'errore fatto con Larrivey, sobbarcato di pressioni eccessive da tutto l'ambiente al suo approdo in Sardegna.

Biondini influenzato, Pisano verso il recupero
Sono ripresi questo pomeriggio gli allenamenti per il Cagliari, alla prima settimana di lavoro post ritiro. Agli ordini di Allegri gruppo completo, ad eccezione di Biondini, che è rimasto a letto con la febbre a causa di un attacco influenzale, e di Di Laura, che ha rimediato una frattura al quinto metacarpo della mano destra e che dovrà quindi rimanere fermo per un mese. Francesco Pisano è invece avviato verso un completo recupero, e c'è quindi ottimismo per una sua disponibilità in vista dell'esordio in campionato di domenica a Livorno.

Per domani è in programma una doppia seduta di lavoro.
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Old 19-08-2009, 08:07   #40
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Allegri: "Serve un difensore"
Massimiliano Allegri, a cinque giorni dall'esordio in campionato contro il Livorno, fa il punto della situazione in casa Cagliari:"Ci sono giocatori in ritardo. Nenè è uno di questi. E' normale: arriva da un altro campionato, deve conoscere i compagni. L'importante è che ci siano pazienza e sacrificio. Dobbiamo migliorarci e per migliorare i gesti tecnici, è fondamentale che migliori la condizione fisica, e questo lo si può fare solo lavorando. Se i giocatori vogliono migliorare, devono avere lo stesso spirito dell'anno scorso. Non si può prescindere dall'unità d'intenti per raggiungere il nostro scudetto, la salvezza".

Il mister rossoblù è contento di Larrivey: "Sono contento di Joaquin, della voglia e dell'entusiasmo che ci sta mettendo. Deve ripartire da zero, dimostrare le sue possibilità. Poi parlerà il campo. Ora ci vorrebbe un difensore, siamo numericamente insufficienti nel reparto arretrato".

E domenica ci sarà la trasferta di Livorno: "Una neo promossa che vuole far bene. Per noi, una gara dura. Un buon risultato è la migliore delle medicine per la nostra situazione psicologica".

Unione Sarda - Allegri si fida del Cagliari
Pronti per la corsa scudetto che, per quanto riguarda il Cagliari, è rappresentato dalla salvezza. Allegri sgombra il campo dalle paure nate dopo il ko in Coppa Italia con la Triestina, volta decisamente pagina e indica l'obiettivo. Mostrando una fiducia infinita nella sua squadra che è cambiata parecchio («abbiamo inserito quattro giocatori nuovi e Astori sta giocando molto di più della passata stagione») e che quindi ha solo bisogno di un po' di tempo per finire il rodaggio.
Scordarsi il passato, voltare pagina, non pensare a Bianco, Fini e Acquafresca (i tre pezzi da novanta finiti in altri lidi), “ordina” il tecnico. «Sono arrivati altri giocatori con le proprie peculiarità. È evidente che il nostro gioco subirà qualche modifica ed è altrettanto evidente che dobbiamo lavorare molto. Quello che non è cambiata è la compattezza del gruppo, l'unità di intenti e l'entusiasmo. Per noi sarà un anno importantissimo e molto difficile. Dobbiamo confermarci, io per primo, e lo dovremo fare con gli occhi di tutti puntati addosso. Dobbiamo dimenticare il nono posto dello scorso campionato». La sconfitta con la Triestina, in questo senso, potrebbe essere salutare? Allegri, alla domanda, riscopre il suo spirito di livornese e affila la lingua. «C'eravamo andati vicino con il Selargius», ironizza riferendosi al faticoso 2-1 nell'amichevole di giovedì scorso, «ci siamo riusciti a Trieste. Sconfitta utile? Non so, chiedetemelo dopo Livorno».
Il campionato incombe. Ieri è iniziata la preparazione per la prima di campionato. Il campo si appresta a emettere i verdetti. «Intanto, dobbiamo trovare velocità e intensità. E, soprattutto, dobbiamo migliorare la conoscenza con i nuovi arrivati. Marzorati, Brkljaca, Barone e Nenè si sono inseriti bene. Qualcuno deve migliorare la condizione atletica, come Barone, che intanto, si è gettato alle spalle due anni di bocconi amari, trovando un ambiente ideale per rilanciarsi. Altri devono capire il calcio italiano, come Nenè. Il tempo è dalla nostra parte, perché questa squadra non si è mai tirata indietro e ha sempre avuto un alto tasso di entusiasmo».
Il Livorno, squadra della città dove è nato Allegri, è dietro l'angolo. Il tecnico rossoblù inquadra subito la sfida: «Un confronto con una formazione che ha il nostro stesso obiettivo. Sarà una gara dura e insidiosa, noi cerchiamo un risultato che sarebbe la migliore medicina per il nostro morale».
Vietato ripetere la partenza a handicap della scorsa stagione (cinque sconfitte di fila), perché i miracoli non sempre riescono. «Le cose cambiano», spiega Allegri, riferendosi alla nuova sfida che attende lui e i suoi giocatori. «Ripartiamo da zero, rimettiamoci in discussione, senza paura e con l'ambizione di crescere. Lo spirito è lo stesso e questo mi conforta».
Non preoccupato ma realista, Allegri chiede di più a tutti, Larrivey compreso, una delle poche note liete di Trieste. «Sono contento di Larrivey, del suo impegno e del suo rendimento. Deve dimenticare le delusioni e avere una grande voglia di rilanciarsi. Non c'è un giocatore in cui non abbia fiducia, compresi quelli che giocano meno. Non dimenticate che l'anno scorso abbiamo vinto una partita senza sei presunti titolari». Potere di un gruppo integro, lo stesso che dovrà sorreggere il Cagliari nella nuova avventura.

La Nuova Sardegna - Allegri: "Lavoreremo sodo per migliorare"
«Dovremo avere pazienza. Preoccupato? No, più che altro realista. Resto sereno e tranquillo». Massimiliano Allegri tiene i piedi per terra. Profilo basso e umiltà come ricetta per ripartire al meglio in campionato dimenticando l’eliminazione dalla Coppa Italia. «La sconfitta con la Triestina fa male. Sapevamo di affrontare una buona squadra e abbiamo incontrato difficoltà. Bisogna trovare intensità».
Di fatto, allo staff tecnico rossoblù il lavoro non manca. Nodi da sciogliere in attacco e in difesa, la condizione mentale da migliorare, quella fisica di alcuni dei singoli più importanti (tra questi, Jeda, Lazzari, Matri e Barone) da affinare. «Per migliorare i gesti tecnici è fondamentale elevare la condizione fisica e questo lo si fa solo lavorando. Se i giocatori vogliono migliorare devono avere lo stesso spirito dell’anno scorso. Non si può prescindere dall’unità di intenti per raggiungere il nostro scudetto, la salvezza».
Il messaggio è chiaro. Allegri, a cinque giorni dal debutto in campionato a Livorno, deve accelerare su più fronti. In breve, il Cagliari aggressivo e spavaldo dello scorso anno non è ancora al top. E a Livorno è già scontro diretto per la corsa salvezza. «Una neopromossa che vuole far bene. Per noi, una gara dura. Un buon risultato è la migliore delle medicine per la nostra situazione psicologica» ha detto ieri il tecnico.
In sostanza, l’ammissione di un rimbalzo «nervoso» sul gruppo derivante dalla delusione per la debacle in Coppa Italia. In più, non mancano interrogativi sulla composizione della rosa. Il mercato chiude il 31 agosto, Parola, Canini e Matheu potrebbero, per ragioni diverse, non vestire più il rossoblù. Un’incertezza che si trasforma in un’altra spina nel fianco del tecnico: numericamente, ci vorrebbe un difensore».
Ma non manca l’accenno a Nenè, ex bomber del campionato portoghese con il Nacional Madeira, candidato a sostituire tra i marcatori, Acquafresca: «Ci sono giocatori in ritardo. Nenè è uno di questi. È normale, viene da un altro campionato e deve conoscere i compagni. L’importante - ha aggiunto Allegri - è che ci siano pazienza e sacrifico».
Da un attaccante all’altro. Ma stavolta per Joaquim Larrivey c’è il plauso dell’allenatore per la buona prestazione di Trieste: «Sono contento di lui, per la voglia e l’entusiasmo che ci sta mettendo. Deve ripartire da zero, dimostrare le sue possibilità. Poi, parlerà il campo».
Ieri, alla ripresa degli allenamenti ha dato forfait Davide Biondini, a letto con la febbre per influenza. Tra l’altro, il mediano era ai box per una botta al costato. Per fortuna, Francesco Pisano ha recuperato dai problemi al ginocchio mentre Di Laura sarà fermo un mese per una frattura al quinto metacarpo della mano destra. Intanto, per domani alle 20,30 è confermata la partitella in famiglia a Decimomannu.
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