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Old 12-08-2017, 17:48   #1
sicofante
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Un PC Super Silent ed Anti-Ramson che farà discutere

Relazione in 7 parti + 2 Appendici con oltre cento foto.

Parte I - Il Case ed i suoi Componenti opzionali. Cap.1
Parte I - Il Case ed i suoi Componenti opzionali. Cap.2
Parte II - Le ventole. Cap.1
Parte II - Le ventole. Cap.2
Parte III - L'Alimentatore
Parte IV - I Dischi di Boot, di Storage e la soluzione Hardware Anti-Ramson
Parte V - Mobo, Processore, Ram e Dissipatore
Parte VI - Luci Tamarre
Parte VII - Conclusione
Appendice 1 - Al Fuoco al Fuoco!
Appendice 2 - Raffreddamento M.2


Introduzione

Da vecchio tester di PC-Silenzioso che ha chiuso (forse proprio per le mie recensioni) lasciando 5.000 orfani a vagare per il Web, mi cimento dopo anni in un pippone sul mio nuovo PC.
Mettetevi moooolto comodi perché sarà lunga.

Inizio con un .. purtroppo.
Il più noto Rivenditore retail di Torino ha subito un brutale ridimensionamento degli affari. (tradotto non ha letteralmente più niente in esposizione)
Ai tempi d’oro giravo per l’affollato negozione di oltre 400 mq. munito di una specie di cacciavite multiplo; questo mi permetteva di smontare i Case esposti, esaminarli, tamburellarli ed auscultarli per individuare magagne e scoprire possibilità di intervento artigianale di silenziamento sugli stessi.
C’erano inoltre Ali, Mobo, Schede video montate e funzionanti dentro i PC e questo permetteva di chiarirsi moltissimo le idee sui prodotti, sulla loro dissipazione ed ovviamente sull’emissione di noise; questo mi ha permesso di assemblare, testare e recensire con soddisfazione sapendo bene quello che sceglievo, decine di PC assieme al mio complice un sagace universitario che ora campa di assistenze con Partita IVA.
Mancando questo insostituibile presidio, le scelte oggi le faccio cavandomi gli occhi sulle foto che trovo su internette oppure mi pasco di recensioni in parte adulatorie in parte semplicemente incompetenti; insomma finisco per scegliere a terno al lotto.
Sono certo che le mie soluzioni Hardware non mancheranno di incendiare il Forum e tenete bene a mente la parola incendiare perché mai è stata usata più a proposito come leggerete nell'Appendice 1 dal titolo Al Fuoco al Fuoco!
Buona lettura
by sicofante

NdR:
Non aspettatevi da me particolari prove dei componenti perché indicando i link a poderosi test di quotate Redazioni è del tutto inutile aggiungere alle loro le mie prove. (che comunque ho fatto per mio uso)
Dove invece di test miei ne vedrete a barcate sarà nell'Appendice 2 dal titolo M.2. Raffreddamento la parte più tecnica di questa relazione dove muovendomi su un terreno poco praticato dai tester ho dovuto quindi essere io a rompere il ghiaccio e pubblicare.
Ripeto a tutti: buona lettura.

Ultima modifica di sicofante : 16-08-2017 alle 10:45.
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Old 12-08-2017, 17:49   #2
sicofante
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Un PC Super Silent ed Anti-Ramson che farà discutere

Parte 1 - Il Case ed i suoi Componenti opzionali. Cap.1


Ho scelto come Case il Corsair Obsidian 750D Airflow Edition che altro non è che la versione con uno sportello rimovibile anteriore forato rispetto alla versione normale che ha lo sportello apribile e senza fori.
Qui il link al sito del Costruttore:
http://www.corsair.com/it-it/obsidia...tower-atx-case
E qui il link alla prova piuttosto completa di NextHardware anche se eseguita sulla versione normale.
https://www.nexthardware.com/recensi...dian-750d-844/

Essendoci nei link buone foto ed una recensione accurata mi soffermerò su alcuni particolari del Case guarda caso poco evidenziati,

In una mia recensione su PC-Silenzioso, una Bibbia in 7 puntate postata a trance come il palombo che ha accalappiato oltre 3000 contatti a puntata, mi ero scagliato contro gli Ingegneri Progettisti della Lian Li chiamandoli Geometri Progettisti (con tutto il rispetto per gli stimati Geometri dell’edilizia) per le allucinanti tavanate che avevano combinato sull’A70B ovvero su tutti i Case di quella famiglia, visto che Lian Li è da sempre specialista nel presentare con soluzioni estetiche diverse quello che è sostanzialmente lo stesso Case. (non che Corsair scherzi in questo sport)
La conclusione cui ero pervenuto sul mio Lian Li e sui Case in alluminio in genere dalle fiancate ed i top di carta velina letteralmente rombanti e dopo essermi devastato in soluzioni ingegnose per silenziare quei tamburi è stata: mai più alluminio nella mia vita ma sano acciaio e plastica inerti di default.

Ho quindi optato per il Corsair sulla base di queste mie considerazioni, ma devo constatare che i Geometri si sono riciclati come datore di lavoro ed una parte di essi è stata assunta con soddisfazione in Corsair. (ovvero da chi gli costruisce i Case)

Ad esempio sul 750D l’aggancio dello sportello anteriore è a dir poco delicato e non è prevista una foratura sulla finestra trasparente di sinistra per una ventola laterale opzionale.
Si sbircia ma non si raffresca, lo vuole il Geometra ma vedrete in seguito All'Appendice 2 quando parlerò del raffreddamento degli M.2 quanto sarebbe stata utile una bella fan laterale.
Ma sono i Cage dei dischi da 3.5” ed i Caddy degli SSD ad essere pensati con tanta cura da essere veramente spaziali.

NdR:
se qualcuno osservando le prossime foto esclama: ma il Cage sembra storto, ecco cosa succede a fotografare usando la telecamerina di un iPhone invece che una vera macchina fotografica con buon obbiettivo, si ricreda subito.
I Cage di lamieraccia nascono storti di fabbrica sia quelli di dotazione che quello opzionale che ho comprato.
Sennò cosa si assumono a fare i Geometri?




I Cage possono contenere tre dischi cadauno; i dischi si mettono dentro un fragile sistema di posizionamento in plastica detto Drive Try; ripeto sistema fragile e per nulla ammortizzante.
Corsair ne prevede l’acquisto come pezzo di ricambio; decisione saggia visto che lo sforzo sulle due linguelle sporgenti alla prima estrazione di un disco dal Cage potrebbe essere fatale.
I due Cage di dotazione arrivano avvitati affiancati sul fondo del Case su un supporto plastico individuale che li alza di qualche centimetro.





Malgrado l'alzata del supporto la ventola inferiore delle due frontali non investe completamente con il suo flusso rinfrescante i dischi; una classica pensata da Geometri.
E gli HDisk contenuti nel secondo Cage affiancato come raffreddano?
Boh!
Ho sempre desiderato porre questa semplice domanda ai Costruttori che presentano queste brillanti soluzioni.
Ricordo che ai miei tempi c’erano Case con disposizioni dei dischi orizzontali sul fondo, ma con ventole in estrazione laterali; buona cosa.
Inoltre sul 750D lo zoccoletto supporta Cage copre completamente la predisposizione per la ventola da 12 opzionale sul fondo; ergo due Cage montati affiancati = nessuna ventola, un solo Cage montato = possibilità di una ventola supplementare.
Lo zoccoletto si fa ammortizzare con facilità.





4 gommini tra lo zoccoletto ed il fondo del Case, 2 gommini dove lo zoccoletto si fissa al Cage e qualche gommino volante tra il Cage e lo zoccoletto ed ho fatto il mio sporco lavoro di isolare il cestello.
Ed il secondo Cage?
Ecco, appunto.
Se lo si avvita su quello inferiore la torre che ne risulta assomiglia a quella di Pisa ovvero pende oscenamente ed il tutto ha l’aria traballante; inoltre non esistono punti di ancoraggio di questo misirizzo al telaio del Case, lato ventole.
Allora sto Cage non resta che avvitarlo in alto, ma il Geometra Progettista è in agguato.
Il Cage si infila in una specie di slitta che sta sotto le baie da 5,25” ed il tutto si fissa con … una sola vite laterale! Altre opzioni di fissaggio non esistono.





Così’ non è possibile gomminare la slitta perché sennò il Cage non scorrerebbe nella slitta ed ho due dischi meccanici appesi al … vabbbè verrebbe voglia di completare la frase con un’espressione da caserma.
Risultato ho vibrazione che si trasmette al telaio dai dischi superiori e non ho armi a disposizione.
Ripenso al Lian Li dove con quello che ritengo sia stato il mio capolavoro, sono riuscito a disancorare il cestello anteriore da 7 dischi e quello posteriore da 3 sospendendoli elasticamente.

Meno male che il reparto accessori della Corsair prevede di poter acquistare un Cage supplementare che interponendosi ed avvitandosi tra quello inferiore e quello sospeso in alto, permette di fare qualche intervento di gomminatura e di scaricare verso il basso ammortizzando le vibrazioni dei dischi.





Il leggero fremito sul front del Case cessa; l’operazione smorzamento è riuscita al prezzo di un po’ di ostacolo al flusso delle ventole.

I Caddy per gli SSD da 2,5” sono quattro e sono … un’altro piccolo capolavoro.





In ossequio alla filosofia, venditi il cacciavite a stella che non ti serve più perché è tutto serrabile a mano, questi Caddy si infilano a pressione in quattro differenti altezze per verticale sul fondo delle gabbie dei dischi da 3.5” e sempre con un sistema diciamo ingegnoso fissano gli SSD che gli si infila dentro.





In teoria un’ideona, in pratica molto meno.
I sata di alimentazione ed i sata dati dei dischi da 3,5” devono essere infilati prima di posizionare il Caddy che fa da tappo sul fondo ed in particolare i sata dati devono essere a pipa e non diritti proprio perché il Caddy ne pregiudica l’uso.
Inoltre i sata di alimentazione non sono entusiasti di essere infilati negli SSD messi per verticale nei Caddy e lottano tra il connettore del disco ed il telaio del Caddy esercitando pressioni preoccupanti sulle fragili connessioni dei dischi ed il cablaggio che ne risulta non è un capolavoro.





Credo che alla prima manutenzione seria, avviterò i due SSD ai Drive Try, li metterò in compagnia dei dischi meccanici cambiando le cablature ed eliminando quella Geometresca baracconata rococò dei Caddy.
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Una bomba di PC Portatile: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2817547
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Ultima modifica di sicofante : 19-08-2017 alle 23:22.
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Old 12-08-2017, 17:50   #3
sicofante
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Parte 1 - Il Case ed i suoi Componenti opzionali. Cap.2


La cablatura come potete vedere è la mia classica e non provate a dirmi che è caotica perché Vi mordo un orecchio.
Sono tutti buoni a lavorare sul pulito con un M.2 di boot e un discuccio per i dati.
Contate bene nel proseguo cosa diavolo c'è di ferraglia di storage in questo Case e poi mi eleggete cablatore dell'anno a vita!





Ho usato cavi sata 6 Gb extra corti ma ho dovuto accorciare la guaina a pipa per dare flessibilità e poterli piazzare tra i dischi ed i Caddy,











I cavi ed i dischi sono identificati con numerini perché sono veramente tanti.











Altro accessorio obbligatorio da prendere è il filtro da posizionare tra lo sportello anteriore che ha maglie troppo larghe per trattenere polvere e pelucchi e le ventole; sul 750D normale quello con sportello chiuso, il filtro è di dotazione, sull’AirFlow il braccino corto della Corsair lo offre come opzionale.
Una vergogna.
In compenso lo vendono assieme al filtro inferiore. Mbho? Ma quello quando mai si rompe?














Qualche noto politico denuncerebbe l'inciucione delle bieche Multinazionali.
Il filtro costa poco ma è il trasporto di quella grossa scatola che costa un rene. Corsair e Fedex unite nello spolpaggio.

Sarà un caso ma la genesi di questo Case dal Grossistone dove ho ordinato tutta o quasi la ferraglia che andrò a descrivere è stata un po’ movimentata.
1) Il Case arriva, imballo perfetto senza danni apparenti; peccato che il blocco dei piedini posteriori sia spaccato.
Il blocco è rivettato al telaio quindi insostituibile e si richiede un nuovo Case; nel frattempo inutile quindi procedere col montaggio.
2) Il Case di sostituzione arriva con calma nei tempi e nei modi.
Ri-peccato; hanno inviato un altro modello che non gli assomiglia una mazza neanche come sigla.
3) Arriva finalmente il Case con i pieducci sani ma …. a metà assemblaggio durante un doveroso collaudo, mi accorgo che la presa audio anteriore gracchia; classica saldatura fredda. Infatti spruzzato nel foro jack il giusto spray, la saldatura si ricompatta e per qualche minuto l’audio nelle cuffie è perfetto, poi riprende a soffiare e gracchiare.
4) Arriva l’ultimate Case e siccome il blocco anteriore con la presa Audio è smontabile, vado dal Grossistone mi smonto il monoblocco, lo porto a casa, lo provo volante e poi lo sostituisco al mio ricablando i cavoni.





Olè! Dopo quasi due mesi ce l’ho fatta ad avere un Case come tutti gli umani. Incredibbbile!

Nota positiva rispetto al Lian Li dove mi ero svenato con l’acquisto di una lista di accessori terrificante, ovvero:
top forato predisposto per due ventole,
fiancata laterale trasparente e forata,
accrocchio laterale con ventola da 12 scorrevole,
(accessorio intelligentissimo per dirigere il flusso d’aria; infatti Lian Li l’ha subito tolto di produzione)
mascherina anteriore da 3 baie con ulteriore ventola,
adattatore per sede HDisk per il montaggio di due SSD,
monoblocco con prese USB 3 sul top per sostituire le obsolete USB 2 di dotazione.

Con il Corsair me la sono cavata con pochi spiccioli tra filtro e Cage supplementare.
Sul Case finisce qui per ora, ma ci ritornerò ancora sopra nel corso dell’assemblaggio dei vari componenti.
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Ultima modifica di sicofante : 12-08-2017 alle 19:59.
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Old 12-08-2017, 17:56   #4
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Parte II - Le Ventole. Cap.1


Allora c’era qualcosa di buono in quel dannato Case Corsair?
Sì; le ventole. Una piacevole e gradevolissima sorpresa.

Devo ripartire dai famigerati Lian Li dei miei tempi, risparmiandovi i Case di altri stimati Costruttori che avevo testato e letteralmente smantellato sia fisicamente che come reputazione.
Le ventole utilizzate da Lian Li erano molto costose.
Infatti chi le forniva al Costruttore Taiwanese doveva introdurre per capitolato un calabrone infuriato nel rotore col doveroso compito di ronzare a tutta forza.
Voi capite che l’operazione non era scevra di pericoli perché il calabrone non collaborava ad essere ingabbiato e questo appunto aumentava il costo industriale delle fan.
Per nascondere o tentare di sminuire il ronzio dell’insetto (per i più tecnici dirò che erano gli ignobili cuscinetti a sfera delle fan) le ventole Lian Li erano strutturate per essere rumorose a partire già da 600 giri; un risultato oltraggiante per le orecchie.

La sostituzione con ventole Noctua con rotore in sospensione magnetica a bagno d’olio, pale seghettate per rendere più “armoniosa” l’emissione del noise e basso numero di giri pur mantenendo una efficace pressione statica ed una buona portata, era assolutamente obbligatoria.
Non c’era nulla o quasi sul mercato ai miei tempi che si confrontasse ad una Noctua considerando appunto il mix di caratteristiche che ho appena enunciato.
Ma evidentemente ne è passata di acqua sotto i ponti e c’è gente che ha imparato a fare ventole efficaci e pochissimo rumorose.
Mentre assemblavo la ferraglia sul tavolo operatorio avevo le tre ventole da 14 di dotazione del Airflow collegate direttamente ai pettini fan della piastra madre non essendomi ancora arrivata l’artiglieria che avevo ordinato per ventilare silenziosamente il Case.
Diavolaccio.
La Mobo teneva le fan a 850 giri e questo era già un miracolo visto che le mie vecchie Mobo ci andavano a manetta sui Pin-Fan e le umili ventole di dotazione a sigla A1425L12S ...


[





non ronzavano assolutamente e soffiavano pochissimo ed in maniera direi piacevole.

Per essere franco mi sono subito pentito del costoso acquisto che avevo fatto di ventolame e rheobus; potevo evitarmelo. Costo spedizione a parte, veramente con pochi spiccioli cadauna (il costo di tre di queste fan Corsair equivale grosso modo a quello di una Noctua FLX) mi procuravo altre due fan Corsair da 14 tipo A1425L12S-2 per il top, una da 12 stessa serie per il bottom, un paio di sdoppiatori ad Y ed a la via così direttamente alimentando da piastra madre.

Certo il mio Case non avrebbe battuto il record di PC ultra-silent, ma col risparmiato mi sarei concesso bagordi notevoli senza aver oltraggiato più di tanto le mie sensibilissime orecchie.
Ah saperlo prima!

Comunque l’artiglieria ordinata è arrivata e consiste in 5 ventole Noctua NF-A14 FLX, 1 ventola NF-S12A FLX ed il Rheobus da scrivania NZXT Sentry LXE.











Spiego le scelte.

Noctua dei suoi modelli di ventole fornisce sempre un modello a basso numero di giri; nel caso delle 14 cm la sigla è NF-A14 ULN 650/800 giri e per la 12 cm la sigla è NF-S12A UlN 600/800 giri.
Ed allora perché non ho preso quelle ma ho preso le versioni da 1200 giri?
Per i seguenti abbietti motivi:
1) il bandle di dotazione delle ventole da 1200 è più ricco e contiene un cavo riduttore di velocità in più rispetto alle versioni da 800 giri; piglio e tengo.
2) in ossequio al mio vecchio motto: per comprare l’elettronica basta MasterCard ma appena si ha l’accrocchio in mano che è già praticamente fuori produzione, bisogna cominciare a correre per trovare un buongustaio che sia interessato a comprarsi l’usatone.

Quindi ho agito come avevo già fatto sul Lian Li A70B buonanima, dove le ventole Noctua da 12 (in quel Case erano 7 tra sostituite ed opzionali) erano tutte da 1200 giri e domate a 600 giri dal Rheobus NZXT.
Se il PC viene venduto a trance o completo (come è praticamente avvenuto) ad un acquirente Spara-tutto, basta toccare lo schermo del Rheobus e portarsi a 1200/1300 giri per dar aria alla sala macchine, cosa non possibile con le fan limitate a 800 giri.
Insomma si accatta, ma sempre con l’occhio attento a non pregiudicarsi le opzioni di rivendita.

Devo dire che le nuove confezioni delle fan Noctua sono imponenti, lussuose, gratificanti e piene di cavi e piroli anti-vibrazione; fanno sentire bene e non si rimpiangono i soldini versati agli Austriaci.








Ma del ben di Dio di dotazione non ho usato letteralmente nulla anzi mi sono comprato a parte un set Noctua di 2 sdoppiatori a Y.
I piroli anti-vibrazione li avevo usati sul Lian Li e su altri Case,
Per metterli e posizionarli ci vuole fede, tanta fede e mani piccole e forti per tirare il pirolo o in alternativa una pinza piccola e piatta ed un set di piroli di ricambio visto che normalmente si spezzano durante l’operazione.
Sul Corsair il posizionamento a piroli delle fan anteriori è impossibile perché è impossibile raggiungere i piroli da tirare.
Ma Noctua sulle sue nuove serie di fan ha previsto degli angolari in silicone che sono naturalmente degli smorza-vibrazioni.





Per cui anteriormente ho usato le lunghe viti originali Corsair che hanno serrato le ventole Noctua all’altezza degli angolari.
Sul Top si poteva forse andare di piroli ma c’erano già i gommini predisposti da Corsair ed i soliti tacchetti angolari Noctua. Unica cosa ovviamente, ho usato viti da fan nere anziché quelle bianche fornite da Noctua.








Uguale montaggio come il Top per la ventola posteriore recuperando 4 gommini dal Top stesso che è predisposto per 3 ventole; io ne ho montate solo 2 perché nella parte anteriore del Top ci appoggio il Router/Modem.
Ed ora mi posso lanciare a montare la ventola sul fondo cosa che mi permette di ri-apprezzare le finezze del Geometra Progettista.
Già perché per le due ventole opzionali sul fondo, l’astuto Geometra non ha previsto nessun filtro. A pochi centimetri scorre il filtro comodamente estraibile per la ventola dell’alimentatore; farlo un po’ più lungo cascava il mondo? Evidentemente si.
Monto la ventola da 12 su gommini che non mancano nel mio arsenale e gli assemblo sopra un filtro.
(Questi filtri che si trovano in rete al costo di pochi Euro in pacchetti da 10 pezzi declinati in varie dimensioni e compresi di viti nere)





Il risultato non è un capolavoro estetico ma è sul fondo e chissenefrega.
Ogni tanto quando farò super pulizia con il compressore sviterò ventola e filtro e giù a soffiare.








NdR:
Il caro amico Kostanz77 che ha un Case come il mio mi ha suggerito un filtro ad aggancio magnetico senza viti della Silverstone.
Eccolo: http://silverstonetek.com/product.php?pid=393&area=en
L'ho ordinato ed è in arrivo. Questo mi eviterà lo smontaggio del gruppo filtro/ventola.

Ho quindi grosso modo equilibrato le pressioni all’interno del Case; tre fan in immissione e tre in estrazione. Lo sapete vero che i Case possono essere realizzati in pressione o in depressione e che buona scelta è essere in equilibrio?
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Ultima modifica di sicofante : 19-08-2017 alle 23:34.
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Old 12-08-2017, 18:00   #5
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Parte II - Le Ventole. Cap.2


Il Rheobus è il citato NZXT Sentry LXE da scrivania ricomprato nuovo dopo aver ceduto suo fratello assieme al vecchio PC; squadra vincente non si cambia diceva Trapattoni.
Ho provato e recensito Regolatori a paccate nella mia vita, analogici e digitali, in baia da 5,25 o pluri-baia ma tutti con una micidiale caratteristica; per regolarli e leggere le temperature essendo il Case posizionato da sempre a pavimento a lato della mia coscia destra non c’è altro modo per me che inginocchiarmi davanti al front del Case di turno.
Ora, che i PC da me assemblati meritino venerazione è cosa doverosa, ma essendo poco bacia-pile di mio, sono costituzionalmente allergico ad inginocchiarmi di fronte a qualunque cosa.

Il regolatore da scrivania NZXT è stata quindi per me la più piacevole delle invenzioni.
Senza esibirmi in una sotto-pippa all’interno di questo pippone, sottolineo brevemente e con foto le sue caratteristiche.
Il cuore del regolatore è una schedina da avvitare ad un bracket e da alimentare con un molex; la schedina si collega al display con un lungo flat-cable con gli attacchi identici ad un 8 pin Alimentatore-Scheda Video; ergo non facciamo confusione!





La batteria a tampone è ricaricabile quindi non dovrete preoccuparVi di sostituirla.
Il Rheobus è digitale (quindi ad impulsi) e la sua regolazione non è finissima ma va di 100 in 100 giri; non sono possibili mezze misure. Le sondine di temperatura sono robuste e piuttosto precise e ne avrete anche due di scorta.

Ho posizionato le 5 sondine dentro il Case in posizioni strategiche, ovvero zona dischi, Alimentatore e CPU/Dissipatore.








Ho messo gli allarmi di temperatura in maniera restrittiva ed ho ripartito le ventole tra i 5 canali di regolazione del Rheobus.
C1) le 2 ventole anteriori con sdoppiatore,
C2) le 2 ventole superiori sempre con sdoppiatore,
C3) la ventola sotto;
C4) la ventola posteriore.
C5) Rimasto libero.

Quindi tutto il ricco bandle di cavetteria delle fan Noctua non è servito; non sono serviti i cavetti con resistenza per due diversi valori di riduzione dei giri e non sono serviti gli splendidi cavetti di prolunga, perché il Rheobus ha i suoi cavi di buona lunghezza per raggiungere tutte le ventole all’interno di ogni tipo di Case.

Sul Lian Li avevo le due fan da 12 del Dissi sotto Regolatore; questo mi permetteva di scendere a 700 giri d’inverno e di mettermi a 800 giri d’estate.
Ogni volta che guardavo lo schermo del Regolatore mi davo del cretino per averlo fatto perché ritengo mooolto più sicuro avere le fan CPU pilotate dalla Piastra Madre ed ogni volta mi compiacevo e mi davo del volpone per non averlo fatto, visto che la mia ex-Mobo Z77 usciva a 1300 giri senza pietà anche in idle sulla PWM.
Ed allora perché non usare i riduttori Noctua?
Boh, avrò più pregiudizi di un caprone ma di avere una resistenza piazzata su un cavo mi puzza di cosa che si arrostisce prima o poi; sono fatto male?
Su questo nuovo PC le due ventole del Dissi sono correttamente sul Pin-fan PWM della Piastra Madre e girano “scandalosamente” a 850 giri con punte di qualche attimo a rotazione massima (1150 giri) quando riavvio il computer per passare da un sistema operativo all’altro.
Ecco perché sul Rheobus c’è un canale libero.

Ho parlato dello NZXT e di avere ri-fatto una scelta sicura.
Già perché Corsair tra le sue diavolerie after-market ha una specie di scatolotto digitale detto “Corsair Commander” che pilota ventole, luci, temperature e con apposito programma fa vedere a schermo l’interno del Case Corsair posseduto con l’indicazione delle temperature e della rotazione delle fan.
Un flipper slurposo.
Purtroppo su internette le recensioni di questo sistema erano tutte di quando era suddiviso (Mbho? Chissà perche?) in due scatolotti e le opinioni recenti parlano di software di gestione scandaloso.
Ho già fatto da gatto assaggia-funghi troppe volte nella vita. (è un classico in cucina far mangiare prima al felino funghi cucinati di dubbia provenienza prima di metterli in tavola)
Non ho più l’età. Ora basta e quindi viva l’NZXT ricomprato.

Ed allora sico il risultato?
Il Rheobus inchioda le anteriori, le top e la bottom a 600 giri mentre la posteriore perché sono fracassone è a 700 giri.





In soldoni, interpolando dalle specifiche tecniche del sito Noctua ed assegnando alle mie fan da 1200 giri i valori in Db declinati per le ventole ULN da 800 giri, viaggio sotto i 9 Db per le fan da 14 che ruotano a 600/700 giri e sotto i 7 Db per la fan da 12 che ruota a 600 giri.
Per le 2 ventole del Dissi mi sento un po’ scandaloso perché gli 850 giri del PWM della Piastra Madre portano a superare i 12 Db se non ad arrivare a 13 Db; terribbbile!
Però il casino è nella pancia del Case e fuoriesce dal posteriore che è la parte più lontana dalle mie sensibili orecchie.

Pur non avendo più il fonometro per le misurazioni, dichiaro questo PC mmmuto e lo controfirmo; è la più silenziosa macchina che ho costruito.

Ho dovuto prendermi una doppia striscia led per rassicurarmi visivamente che il PC è acceso perchè quando anche il Monitor va in stand-bay, arrivando in salone non riesco ad udire nulla ed il PC sembra spento. Uazzz!
E questo grazie alle ventole, grazie al Rheobus, grazie all’eliminazione delle rombosità, ma complice anche l’Alimentatore che è ….
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Ultima modifica di sicofante : 13-08-2017 alle 05:14.
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Un PC Super Silent ed Anti-Ramson che farà discutere

Parte III - L'Alimentatore


Nell’ormai squagliato Gruppo di lavoro di PC-Silenzioso, lo Staff elargiva ai neofiti che si affacciavano al mondo del Silent pazienti consigli sia nelle discussioni pubbliche sia nel privato guidandoli nelle configurazioni.
Chi scrive ha fatto per anni questo servizio ed i miei suggerimenti per modificare radicalmente con buoni acquisti gli orrori smarmittati dei neofiti, poggiavano su tre architravi:
1) un Case è per la vita,
2) le soluzioni di ventilazione sono per la vita,
3) un buon Ali è un investimento molto duraturo.

Mi vedrete sbrodolare molto sui questi tre componenti che reputo fondamentali e poi mi vedrete andare un po’ di corsa sul resto della ferraglia probabilmente per Voi molto più importante ma dannatamente caduca; tempo un anno e Mobo, Procio, Ram e Video si dovrebbero già sbaraccare e buttare obsolete nella pattumiera della storia.
Non vale neanche la pena di studiarci tanto sopra.

Nel Lian Li dopo innumerevoli prove avevo trovato la pace acustica delle orecchie con l’Alimentatore CoolerMaster RealPower M 1000 seconda edizione (quella modulare).
Lo stimato Costruttore di Case si faceva realizzare le Unità di alimentazione da tre terzisti diversi con risultati che andavano dal miserabile (Ali che non passavano i test perché semplicemente fondevano durante le prove) all’eccellenza pura del M 1000 che era uno dei primi certificati 80 Plus, vantava 16 Db di rapporto segnale disturbo e teneva questo valore sino a metà potenza per poi salire ad un massimo di 24 Db quando erogava i 1000 e qualcosina Watt di cui era titolato.

Gli Ali dichiarati silenziosi (Corsair compresi) dei Competitor partivano nel migliore dei casi da 24 Db in idle per raggiungere sotto carico livelli di emissione sonora da turbina dell’Enel.

Questo formidabile Ali che ha equipaggiato la mia macchina, quella di mio figlio giocatore sfegatato e quella di tanti amici a cui ho caldeggiato l’acquisto, mi ha servito fedelmente per 7 anni in 24/7 ed ora prosegue infaticabile la sua attività nella mani del buongustaio che si è preso quasi tutto l’intero mio ex-PC; PC che ho paragonato ad una Ferrari vintage elaborata da Scaglietti. (un Carrozziere specializzato nelle auto del Cavallino) entusiasmando l’acquirente.

Ma torniamo all’Ali.
Corsair da tempo si è imposta (con prodotti sempre manufatti da terzi) con alcune famiglie di Ali decisamente interessanti.
Io una volta leggevo il consumo dei miei PC alla pompa ovvero alla presa del 220V tramite dei simpatici misuratori; Scheda Video compresa (allora la usavo .. ma rigorosamente in idle) non superavo i 130 Watt e non credo che oggi andrò tanto oltre come consumi con l’attuale ferraglia che andrò a descriverVi.
Il rapporto quindi di circa 10 ad 1 mi è sembrato ottimale per garantirmi anni di sereno 24/7, per cui ho optato per un 1200 Watt ovvero per il Corsair HX1200i bestione palestrato e pronto un giorno ad alimentare batterie di Video in SLI per un futuro acquirente massacratore di mustri pelosi.








Ma perché fatto 30 non fare 31 e prendere il Corsair AX1200i digitale o darci di brutto e prendere il top, ovvero l’AX1500i?

Perché .. perché … dopo rovistamenti tra prove e test, l’AX1200i mi pareva una versione un po’ castrata del fratello maggiore e l’AX1500i mi sembrava invece un po’ eccessivo anche come prezzo.

I test del HX1200i invece dimostrano che non è il fratellone vitaminizzato della serie HX ma è letteralmente un alimentatore diverso progettato ex-novo, di recente uscita, costruito con criteri sofisticati e differenti rispetto alla famiglia di appartenenza e con soluzioni prese dalla serie AX.

Per chi vuole approfondire rimando alla bella prova del solito NextHardware:
https://www.nexthardware.com/recensi...-hx1200i-1077/

Come per il Case, in presenza di una prova completa ricca di foto mi soffermerò solo su qualche particolare.

Sul CoolerMaster M 1000 le delizie costruttive non comprendevano … il pulsante di alimentazione.
Boia non c’era; si spegneva dalla ciabatta. Ma si può?
Neanche ad un Geometra verrebbe in mente una belinata simile.
Sul poderoso Corsair HX1200i il pulsante di alimentazione c’è ma hanno dimenticato il led, un bel led vecchio stampo:
verde Power on, rosso Power suspend, rosso lampeggiante da suicidarsi perché è successo qualcosa di veramente brutto.
Ri-boia, ma un Ali attrezzato con pulsante e led me lo meriterò un giorno oppure no?





NdR:
Si noti il bracket giallino, è quello della schedina del NZXT con la sua curiosa uscita 8 Pin per il display touch di comando.


L’unità è molto lunga e nel case Obsidian 750D arriva a sfiorare il secondo Cage dei dischi se montato affiancato.





In parole povere se si deve aggiungere o togliere un cavo dalle prese modulari, o si svita e si estrae l’Ali oppure si svita e si toglie il Cage.
Si comincia a comprendere meglio il motivo finale perché il secondo Cage mi sono ben guardato dal montarlo affiancato.
Ciliegina sulla torta, il Geometra Progettista del Case non ha pensato di mettere qualche gommino sui supporti del fondo dove poggia l'Alimentatore.
Pochi centesimi di dollaro tutti lo sanno, fanno la differenza tra il profitto o la bancarotta di una Azienda. Viva l’accorto Geometra che difende il suo posto di lavoro.

Ma Corsair magnanima non voleva farmi stare completamente senza led sull’Ali e me ne ha messo uno in un incavo sul posteriore dell’Unità di alimentazione, quindi ben celato nella pancia del Case.





E a che serve?
Il Manuale di istruzione ed i test dell’Ali in giro su internette considerano quel led come il codice di lancio delle testate nucleari sui sottomarini USA; materiale segretissimo, vietato parlarne.
Siccome in zona incavo c’è un pulsante e le uscite dedicate per il Corsair Link, penso che il led qualcosa c’entri con sta roba. Boh?
Il pulsantino in zona led serve a testare la ventola interna dell’Alimentatore.
Già perché a condizionare la mia scelta c’e stato anche che l’HX1200i è fanless fino al 40% della potenza ovvero 480 Watt, poi accende la ventola ed emette 12 Db fino ad oltre 700 Watt per poi salire a 24 Db al massimo della potenza erogata; indice di una ingegnerizzazione superba dei componenti e di un ottima dissipazione.

Qui potete vedere i dati dal sito Corsair alla voce specifiche tecniche:
http://www.corsair.com/it-it/ax1200i...modular-psu-eu

Le versioni AX invece sono fanless solo sino al 30% della potenza, ovvero 360 Watt per l’AX1200i e 450Watt per l'AX1500i.
Perfidamente non vi passo i link alle loro specifiche così dovrete darVi al fai da te sul sito Corsair.

Mentre assemblavo la baracca ovviamente ho provato a premere il pulsantino nell’incavo.
La prova si fa ad Ali acceso ma con il PC spento.
Premo il pulsantino e scodinzolo speranzoso che si accenda anche il led; adooooro i led accesi.
Un par de bale: il led rimane spento e non si sente niente.
Ahi ahi mica carino; altro reso in vista?
Riprovo ed aguzzando le orecchiaccie qualcosa mi pare di sentire ma .. qualcosa.
Cambio posizione.
Metto un orecchio appiccicato sulla griglia uscita ventola dell’Alimentatore, resisto alla tentazione di dare un bel succhiotto umido ed elettrizzante al cavo d’alimentazione e cerco a branciconi sul fondo dell’Ali l’incavo col pulsantino da premere.
Uazz la ventola gira, debolissimamente ma gira; del resto 12 Db son proprio pochini.
Ottimo; test eseguito.
Nell’incavo ci sono anche come scrivevo prima le connessioni castomerizzate per l’attacco di due cavi che sono formiti nella sacca di dotazione dell’Ali, sperduti tra una marea inumana di connettori di ogni tipo.
Un cavo analogico va ad un Hub interno USB su piastra madre mentre l’altro cavo digitale va al famoso scatolotto Corsair Commander precitato, quello delle luci/ventole etc.





Non avendo preso lo scatolotto come ho scritto, potevo almeno esibirmi nell’andare ad un Hub libero USB ed iniziare a giocare col software Corsair di controllo dei parametri dell’Ali.

Mi mi faccia il piacere direbbe Totò.
Ma quali profili impostavo se ho sentito girare la ventola col pulsantino per la prima ed unica volta in vita mia e poi sarò fanless per sempre.
Eppoi non vorrei mai che il semi-flipper mi facesse ingrifare tanto poi da accattarmi lo scatolotto digitale col flipperone completo e con ghiribizzo di ulteriore cambio delle ventole perché lo scatolotto esce solo di PWM.
Vade retro Satana, funghi non ne mangio più.

Con due soli cavi, uno con molex 4 pin e l’altro con le alimentazioni sata ho tenuto in piedi tutto il mio armamentario di storage/periferiche avanzando letteralmente ... una saccata di cavi.





Uhm ci deve essere qualche trucco nella cablatura, ed infatti c’è.
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Old 12-08-2017, 18:05   #7
sicofante
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Parte IV - I Dischi di Boot, di Storage e la soluzione Hardware Anti-Ramson

I dischi sono:

Boot Principale : 1 Samsung 960 PRO NVMe 512Gb
Non era necessaria tanta abbondanza di size e di performance visto che contiene solo il S.O, l’Office ed altri pochi programmi installati.
Ma questo disco è nell’immaginario collettivo il disco d’avviamento per eccellenza, il Super King.





Lavoro: 1 Crucial SSD MX300 1 Tb; un buon prodotto dotato di un bel software di controllo





Secondo boot: 1 Samsung SSD 850 PRO 258 Gb; praticamente un classico.





Storage: 5 Western Digital Red 8 Tb; eccoli in impressionante parata.





Nell’introduzione ho parlato di un PC che avrebbe fatto discutere e mi sono preparato in postazione ben armato pronto a respingere l’assalto delle Vostre critiche.





Fin’ora di grosse contestazioni non ce ne dovrebbero essere; ognuno ha la sua filosofia e la mia è indirizzata al silent, forse si è capito.
Ma è da adesso in avanti che inizierete la guerriglia; lo so, siete terribili.

Parliamo di sicurezza.
I miei PC hanno sempre avuto due dischi ( i Velociraptor/Velociraptorini meccanici, ve li ricordate? e successivamente degli SSD) di boot.
E da sempre, agli inizi con Ghost e successivamente con Acronis, mensilmente facevo/faccio copie dei due dischi di boot e le spargo negli HDisk di storage.
Ovviamente anche del disco di lavoro ci sono copie a periodicità tre giorni ed in abbondanza.
Altro piccolo trucco è che quasi tutti i miei programmi sono se possibile stand-alone e le loro cartelle espanse si trovano nel disco di lavoro; sul desktop ci sono solo le cartelle che contengono i collegamenti.
Succede un crash?
Riavvio dal secondo boot e riprendo istantaneamente a lavorare.
Se invece ho più tempo, in pochi minuti restoro dalla più recente copia Acronis il disco danneggiato e lo aggiorno negli installati se dovuto.
Con questo sistema mi sono salvato il posteriore non poche volte.
Inoltre per somma prudenza il primo disco di boot di operatività normale riceve su mio assenso gli aggiornamenti canonici (Windows, Antivirus, iTunes di Apple etc) ma solo dopo un collaudo di una settimana sarà aggiornato e messo in pari anche il secondo disco di boot; ed in ogni caso ci sono sempre copie a nastro dei boot a scalare mensile se esiste il dubbio che un software mal–patchato faccia casino.
E parlando di diffidenza, ogni e-mail ricevuta viene verificata prima dell’apertura telefonicamente col mittente; prudenza e barriere software di buon livello mi rendono ragionevolmente sicuro ma …

ma i nuovi attacchi tipo Ramson rendono aggredibili le mie copie di lavoro e di Acronis sui dischi di storage per cui ne sono state fatte anche su chiavette e su un Western esterno portatile imboscato in casa più degli ori della moglie.

Questo per i file di lavoro e per il ripristino dei boot, visto che Acronis non ce l’ho solo installato ma ne ho anche delle ISO su DVD avviabili dal Masterizzatore.

Per chi mi vuole consigliare i Cloud lo informo che ho l’iscrizione a tutti i Cloud più noti esistenti, ma gli affari miei professionali vorrei tenermeli in casa se possibile e ricordo che ho una ADSL miserabile e disto 3,7 km dalla centrale il che mi impedisce qualsiasi upload decente.
Quando e se migliorerà sta ADSL, parleremo forse di utilizzare anche i Cloud.
Ma non è certo con solo copie di boot e di lavoro che farcisco i Red: c’è … tanto, tanto collezionismo sudato!

Che fare quindi oggi col ramsonaccio che non mi centra il S.O. su cui sono ben attrezzato a ripristinare, ma mi centra ogni file che trova?

Ci metto un NAS non indicizzato?
Primo i costi. Sostanzialmente devo raddoppiare la mia capacità di storage oltre ad accattarmi la scatola.
Secondo lo spazio. La moglie implacabile mi ha concesso per il PC un angolo nascosto a lato della scrivania ed altri trabiccoli in giro non li vuole vedere, neanche un piccolo UPS.

Per cui mi sono inventato di mettere i miei dischi meccanici e quello del secondo boot sotto tastiera.











Non c’è bisogno di un Master in Ingegneria Elettronica per capirne il funzionamento.
Il Power Switch su baia da 5,25 si alimenta con due molex, ed ha in dotazione se servono due splendidi cavoni inguainati e retinati di prolunga molex,
Due altri cavoni della stessa squisita fattura (Tenetevi bene a mente questo mio giudizio e vedrete presto cosa succederà!) portano sei collegamenti numerati dal PCB dell’Orico verso i dischi con tre alimentazioni sata numerate cadauno.
Al di là dell’ordine che si crea nel Case il risultato è di avere i dischi sotto interruttore.





Capito adesso ragasssi perché con soli due molex dall'Ali tengo su tutta la mia baracca?

Ma boia di un sicofante sei un cialtrone.
Ci hai smarronato questo pippone per poi farci vedere una miserabile tastiera?
Grazie del cialtrone già incorporato nel mio Nickname perché sicofante, termine desueto vuol dire appunto cialtrone, ma non è colpa mia se nessuno ci ha mai pensato e la tastiera la usavano solo gli Ubuntiani che volevano avere il doppio boot.
Io la uso invece per pararmi il ed è meglio delle mutande di ghisa.

Ho fatto prove perché mi ruzzava nella testa di aver letto che la mia Mobo Z270 permettesse l’Hot-Swap dei dischi.
Per un po’ il giochetto sembrava funzionare poi c’è stata una brusca piantata, ho riempito il pannolone al pensiero di essermi spianato la FAT dei dischi ramson-nandomi da solo e sono tornato quindi all’operatività che avevo previsto per il mio PC, ovvero …

I 5 dischi di storage sono sempre spenti e così il SSD di secondo boot; solo il Samsung 960 ed il Crucial sono perennemente accesi.
Una volta alla settimana per evitare qualche Ramson a scoppio ritardato, spengo il Router scollegandomi da internette, accendo i dischi con la tastiera e stivo le uova fresche di arrivo contenute nel disco di lavoro.
Io sono ragionevolmente convinto che con me il Ramsonaccio cattivo può andare a farsi fotxxre e che se acquisterò Bit-Coin sarà solo per specularci sopra.

Ramson a parte non usando un NAS di duplicazione di file, l’unico ragionevole sistema che ho usato/uso per evitare un disco danneggiato ed irrecuperabile con i software alla mia portata è quello ogni due anni, due anni e mezzo di cambiare i dischi meccanici.
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sicofante
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Parte V - Mobo, Processore, Ram e Dissipatore


Beh i Nassisti ed i Cloudisti mi stanno mettendo nel mirino per le mie risibili affermazioni.
Un backup incrementale su Cloud, una volta fatto il primo con pazienza può essere eseguito anche da una lenta ADSL mentre un NAS può essere nascosto in ogni punto della casa specie la mia perché durante la ristrutturazione qualche anno fa, ho fatto poggiare sul massetto kilometri di tubi prevedendo ogni possibile necessità compresi i collegamenti tra il piano sotto e quello superiore dell’immobile; piano mansardato dove la moglie non si avventura e quindi libero di ospitare qualsiasi diavoleria elettronica NAS compreso.
Malgrado questo i dischi amo tenermeli stretti nel pancino del mio PC di turno.

Ma è adesso che devo confessare il meglio o il peggio del mio PC scandaloso e che ha comportato scelte arzigogolate dettate da una logica aberrante.

Uso Win 7 PRO 64Bit.

Calma Decisti, calma.
1) A Capodanno del 2019/20 mi mangerò forzosamente il panettone con Win 10 visto che il 14 Gennaio 2020 cesserà il supporto al 7.
2) Dati alla mano ad oggi Win 7 è al 50% dell’installato mentre il 10 malgrado l’aggressività di Nadella C.E.O. di Microsoft sta sotto il 25%; direi quindi che noi del 7 siamo ancora la maggioranza.
Un po’ di rispetto democratico please.
Per cui c’è ancora tempo per lasciare un buon sistema stabile ed imbarcarne uno pieno di buchi.

Non solo, ma il mio recentissimo PC portatile da me elaborato, su cui ho scritto un pippotto quasi del calibro di questo a cui potete accedere dal link in firma, essendo un vero professionale di stimato Brand ha Win 7 PRO installato ed i dischi licenziati di Win 10 con le utility dedicate per l’hardware nella scatola.
In gergo si dice che monta Win 7 per diritto di downgrade da Win 10; in pratica significa che se Microsoft vuole vendere alle Aziende deve continuare a dargli il Sistema su cui le Aziende fanno girare i loro costosi programmi dedicati in cui hanno investito tanti soldoni.

E con la mia affermazione che uso Win 7 passiamo davvero alla guerra aperta.

Ma adesso proseguo a descrivere il mio PC dove ho lottato non solo con i Geometri ma mi si è messo di traverso anche il perfidissimo Nadella.

Ho atteso scodinzolando a Gennaio l’arrivo sul mercato delle nuove Mobo Z270 e dei Processori Kaby Lake; giusto il tempo tempo di salivare sui Benchmark e preparare il borsellino che sono stato silurato dalla notizia che Microsoft non avrebbe supportato Win 7 sui nuovi processori.
Complimenti! Che carini.
In rete c’è chi ha provato e dice che il vecchio S.O. gira come un siluro sulla famiglia Kaby Lake e c’è chi profetizza che ci saranno dei volenterosi di buon cuore che metteranno a disposizione dei drive scritti ad hoc per Win 7.
Commovente ma micidiale.
Ma non scherziamo; drive artigianali di Nerd? Alla larga visto già fanno danni comprovati gli aggiornamenti ufficiali di Windows costruiti da battaglioni di Ingegneri strapagati.
Io questo di Microsoft lo chiamo l’ennesimo ricatto, ma se qualcuno dei lettori usa parole come immarcescibile progresso faccia pure.
Ah si? Ma non mi fermo proprio.

Per cui e vengo subito al Processore, mi sono accattato invece del previsto i7-7700K un carinuccio i5-6600K vecchia generazione.





Di questo Procio cara Microsoft me li dai gli aggiornamenti? Si? Grazie.
Quando e come deciderò di passare a Win 10, in tre minuti piazzo nella Mobo un 7700 o cosa diavolo ci sarà sul mercato ed il 6600 sarà giubilato; amen.

Ndr.
Come tutte le mie recensioni anche questa ha avuto un parto lungo e travagliato per cui da quando l'ho scritta ad ora che la pubblico .. è già vecchia.
Le notizie sulle nuove famiglie di Processori indicano che non potrò utilizzare il Socket LGA 1151 per cui passando a Win 10 giubilerò sia la Mobo che il Processore e mi sa anche le RAM. Ri-amen.

La Mobo è la ASRock Z270 Fatal1TY Professional Gamin i7.





Avevo sul Lian Li una Z77 ASRock sempre Fatal1TY con Procio i7-3770K e si è comportata fedelmente con onore negli anni senza incertezze.
Ritorno quindi dallo stesso Costruttore in ossequio sempre al motto di Trapattoni che non si cambia mai la squadra vincente.
Ma la scelta dell’ASRock è dovuta più alle mie esigenze di storage che a smanie di gaming con conseguente overclock.
Sul mercato tutte le Mobo hanno 6 sata ed un numero più ridotto di esse ne ha 8; ma sono veramente rarissime quelle con 10 sata ed io proprio di quelle Mobo ho bisogno.
Ricontatevi i miei dischi ed aggiungeteci il Masterizzatore e vi accorgerete che ci sto al pelo nei dieci sata.

In rete troverete test e foto di questa Piastra; Vi propongo la corposa recensione di XtremeHarware:
http://www.xtremehardware.com/recens...2017041411983/
ed io mi limito a sottolineare come al solito alcuni particolari.

Rispetto alle Z77 che avevano caterve di USB 2 ed USB 3 sul retro, oggi tutte le Mobo Z270 sono piuttosto parche di USB 3 e questo mi ha costretto ad eliminare alcuni cavi che tenevano cablati sulla mia scrivania pronti per collegarsi a periferiche di vario tipo.
Avendo oltre all’iPhone con Docking, mouse, tastiera e stampante a filo, in ossequio ad un mio vecchio sano pregiudizio che un pessimo cavo vale sempre più del miglior Wireless, praticamente ho subito esaurito la dotazione di USB 3 posteriori.
Unico conforto è che queste nuove 270 sono equipaggiate di ricevitore Wireless con tanto di antennine.





Avendo integrato la mia indecente ADSL campagnola con un modem/router mobile su cui si appoggio sempre il telefonino ed il PC portatile, dato che è un po’ più performante della ADS, in specie di notte per via del piano tariffario ci collego il fisso.
Grazie quindi al Wireless integrato ho eliminato una chiavetta Wireless che mi ero comprato proprio per questo scopo.

La Piastra può montare ben tre M.2, ma attenzione l’installazione di uno questi dischi annulla due uscite sata; quindi occhio a fare bene i conti.
Questo vale per gli alloggiamenti M2-1 ed M2-2 che galoppano; l’alloggiamento M2-3 quello più vicino al Dissi invece di uscite sata ne annulla una sola e viaggia da somarello.

Gli alloggiamenti M.2 non hanno la calotta di raffreddamento e nell'Appendice 2 proverò a raffreddarlo e parlerò diffusamente di Thermal Throttling.





La Piastra è un trionfo di lucette ed altre baracconate natalizie che si illuminano ad intermittenza, Vabbbè se prendo una Fatal1Ty non è che poi devo fare il moralista.
Sulle recenti Mobo i Costruttori hanno integrato dei Chip Creative offrendo qualche trucchetto audio. Il risultato è abbastanza miserabile e rimpiango la mia Titanium HD Creative venduta nel pacco insieme a tutto il Lian Li.
Oggi noto che le schede audio si concentrano sul game più che sull’intrattenimento.
Per le mie cuffie Grado ci vuole qualcosa di buono; mi farò un po’ di cultura in rete e poi vedo cosa trovo.

Data la mia piccola operatività non monto la Video da anni e mi è ampiamente sufficiente la GPU integrata nel processore.
Altro scandalone? Ma nooooo.
Via, non è così complicato accattarsi una o due GTX 1080 TI, tirare i cavi da 8 pin dall’Ali e scaricati i driver, godersene il calore ed il rumore.
Io ho eliminato anche questa fonte di disturbo e vivo felice.

La scelta di Win 7 però qualche kazxxxtino comunque me l’ha data.
L’installazione del S.O. sul 960 è passata attraverso questa procedura:
Installato Win 7 sul SSD Samsung 850 PRO.
Aggiunto il driverino magico per il 960.
Clonazione con Acronis del sistema operativo dal 850 al 960.
A questo punto il 960 è partito e funziona come un siluro.

Le RAM sono le Corsair Vengeance® LPX 16 GB 2x8 GB DDR4 3200 MHz CL16 Rosso a basso profilo in 2 kit per un totale di 32 Gb.





Volevo prendere RAM più crestute, ma la prudenza come sulla vecchia Mobo mi ha consigliato di andare sul basso profilo e campare tranquillo alla faccia delle sbandierate compatibilità Dissi/RAM del sito ufficiale Noctua.





Il Dissi è il Noctua NH-U14S monotorre adattissimo per la mia operatività.





Sino a ieri di notte avevo 23° gradi sul processore misurati via software e 24° col sondino all’apice della calotta del Dissi.
Oggi, giornata estiva con 28° gradi esterni ho 29° sul processore mentre scrivo e 30° sulla calotta.
Solo che non mi sono tenuto ed ho aggiunto una seconda Noctua NF-A15 PWM sul dissi che è probabilmente la mia scelta più aberrante perché tanto valeva che mi fossi comprato subito il bi-torre/bi-fan ovvero il NH-D15S.





Ai miei tempi quando realizzai per PC-Silenzioso assieme all’universitario sagace un mostruoso confronto tra Dissipatori equipaggiati con varie ventole, la soluzione a doppia fan con CPU in overclock e sollecitata al massimo (visto che le so fare certe cosine?) portava ad 1° max 2° di riduzione del calore.

Quindi la doppia fan sulla mio Dissi monotorre scelto per stare intorno ai 930 grammi di peso e non gravare a sbalzo sulla Mobo con il kilo e 300 grammi della doppia torre è semplicemente uno spreco ed economicamente una fesseria.





Almeno il tutto fa la sua porca figura.


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Parte VI - Luci Tamarre

Dentro ogni uomo si annida un Tamarro.
Si può reprimere e dissimulare anche a lungo ma prima o poi il Tamarro salta fuori.
Nel mio caso data l’età e la stazza mi posso giustamente definire un Old Big Tamarro.
Sul Lian Li avevo aggiunto 4 neon azzurri tanto per dare un po’ di colore aggravando con due reostati collegati ai molex + i cavi per i tubicini la già micidiale situazione di cablatura del Case che essendo di vecchia concezione non aveva fori nel supporto reggi Piastra Madre.

Asus con le recenti Mobo (ed AsRock fa parte della famiglia) ha introdotto un connettore che con apposito software può pilotare strisce di led luminosi;
il sistema viene denominato “Aura”.
Ho resistito poco prima di essere accecato da un attacco di tamarrite bbbestiale e mi sono accattato l’occorrente per trasformare il PC in un albero di Natale.

La Phanteks americana è uno dei Produttori più noti di queste strisce led che vengono fornite in varie lunghezze.
Ma per prima cosa bisogna comprarsi la confezione base detta Combo che comprende un cavo a Y che ad una estremità si connette al connettore a 4 PIN Aura della Mobo e alle altre estremità ha delle connessioni proprietarie per agganciare in cascata le sue strisce di led.
La confezione base è dotata anche di due strisce da 40 cm di lunghezza.
Dopo si valuterà se fare ulteriori acquisti di strisce aggiuntive da scegliere nel numero e nella lunghezza.
A me sono servite 2 confezioni base (la confezione base costa meno che comprare due strisce singole da 40 cm) + 1 striscia da 40 cm.

Collegato il connettore e la striscia …








ho cominciato a giocare col software Aura che è in dotazione nel disco Utily della Piastra Madre ed ho finalmente capito perché la mia Mobo si illuminava di tanti micro led rossi che si accendevano e spegnevano dolcemente.
Preoccupato da vecchio installatore più dei numerini del display che mi indicavano gli eventuali errori di boot-strap non me ne poteva fregare di meno dei leddini pulsanti.
Così’ ho scoperto che posso comandare non solo il colore e la frequenza di pulsazione delle strisce ma anche quello di tre aree della Piastra Madre per fare luminaria completa.
Il software recalcitra un po’ ma alla fine si fa ben regolare.
Dopo l’immancabile prova con effetto strobo e tutti i colori in sequenza, il Tamarro che è in me si è saziato ed ho optato per un rosso fisso sulle tre aree della Mobo e su un bel blu sulle strisce per fare pendant con l’illuminazione della tastiera Power Switch.
Confesso che anche il verde acido Nvidia style non era male come effetto luminoso.

Il biadesivo fornito per attaccare le strisce al Case è ignobile, semplicemente inesistente come consistenza e non serve a nulla, per cui sono ricorso al buon vecchio patafix mettendolo a pezzettini distanziati sotto le strisce. Il patafix è tenace ma si fa togliere senza danneggiare la superficie a cui aderisce quindi senza scrostare la vernice del Case.





Se per le due strisce laterali sul top e quella anteriore sul bottom l’installazione col patafix è stata soddisfacente, non è stato possibile stendere due strisce per verticale dietro il frontale per dare un po’ di luce alla griglia delle ventole anteriori.
Non c’è lo spazio e se ci fosse la luce non filtrerebbe perché l montanti tappano tutto.
Per cui con poca eleganza ho arrotolato a mò di salciccia 80 cm di strisce nelle baie libere dagli HDisk dei miei tre cestelli anteriori.
Risultato ottenuto ma meglio non fare tanto gli schifiltosi da puristi assemblatori sul come.
Vi posto le foto:














Ed ora a tapparelle abbassate simulo la visione notturna.











Tamarri di tutto il mondo unitevi!
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Parte VII - Conclusione

Il PC è funzionale al mio operare ed è venuto come l’ho concepito e desiderato:
mostruosamente silenzioso, con una soluzione di sicurezza hardware oltre le mie solite software e pronto con poche modifiche a trasformarsi in un accoppa-marziani.
Potevo risparmiare soldi utilizzando e completando le fan di dotazione (queste sono state davvero una sorpresa) mentre altri upgrade come il raddoppio dei "normali" 16 Gb di RAM e la seconda fan sul dissi sono state delle fisime da perfezionista.

Sono soddisfatto? Sì, ora che è finito, decisamente si.

Ed ora a Voi.
Vi ricordo che ho una certa età e che prima della scarica del plotone d’esecuzione è cortesia militare farmi fumare un ultimo Marlborone.

Quote:
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Old 12-08-2017, 18:08   #11
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Appendice 1 - Al Fuoco al Fuoco!


L’altra notte lavoravo al PC su un contratto.
L’operato richiedeva la massima attenzione in quanto pieno di formule legali e richiami agli Articoli del Codice Civile.
Tuttavia la mia mente invece di concentrarsi vagava intorno ad un pensiero che mi assillava da giorni.
Conta che ti riconta a me dei Geometri Progettisti della Lian Li trasmigrati in Corsair me ne mancava uno all’appello; ma dove diavolo era andato a finire?
Boh?
Inizio a stampare i poderosi allegati quando percepisco nettamente l’odore di plastica bruciata.
Spengo la stampante ma l’odore si fa più forte.
Allarme allarme!
Mi catapulto dalla sedia, circumnavigo di galoppo la scrivania, mi inginocchio e fiuto come un bracco dalla ventola posteriore del Corsair.
L’odore inequivocabilmente proviene dall’interno del PC.
Ranco (termine piemontese che vuol dire strappo) di brutto il cavo di alimentazione dall’Alimentatore senza passare dal pulsante OFF o dalla ciabatta generale che alimenta tutta la baracca.
Scollego il PC e lo trascino in cucina sul tavolo operatorio mentre con una contraerea di bestemmioni inizio ad abbattere tutti i Santi del Paradiso cominciando dai più quotati.
Tolgo la fiancata trasparente ed ispeziono; nulla ma l’odore c’è ed è forte.
Tolgo l’altra fiancata … ri-nulla.
Mi affido al naso che ho sensibile quanto le orecchie.
E così andando a fiuto scopro che l’alimentazione sata n°6 proveniente dalla tastiera si è fusa sul connettore di un disco WD Red da 8 Tb il cui costo lo potete ben immaginare.








Ma dannazione mi metto una tastiera Anti-Ramson per proteggere i miei preziosi dischi e poi .. me li brucio fondendo il connettore?
Su in alto cominciano a scarseggiare i Santi perchè li ho tirati giù quasi tutti.
Esaminando bene il connettore del disco sembra un po’ affumicato ma intatto nelle piste.
Lo pulisco con amore andando di cotton flock ed appositi detergenti poi afferro il mio fedele accrocchietto di copiatura.














Lo alimento, gli infilo il WD Red e collego il tutto ad una USB 3 del portatile.
Fiuuuuuu il disco è salvo con tutto il suo prezioso ed insostituibile contenuto.

NdR:
Chiedo scusa se non esistono foto calde dell'operazione ma avevo altro a cui pensare che a fotografare il Red infilato nell'Inateck mentre il Portatile si avviava ... pochi secondi di attesa che sono valsi un'intera vita.

A questo punto come una belva mi fiondo su interdette e sfrucugliando bene cosa trovo?
La brillante recensione di tal Richard Boist vero Tetesco di Allemagna (dove avevo preso la tastiera) che scrive che la sua recensione era stata cancellata e lui incazzatissimo la ripostava segnalando che chi vendeva quella tastiera era un criminale visto che i cavi si incendiavano.
Madoooo!
Ed io che ho il PC sopra un tappeto ed a fianco ad un arazzo; mi andava a fuoco la casa.
Meno male che ero sveglio.
In breve facendo le domande giuste trovo altre 3 recensioni in rete di cavi incendiati di tastiere Orico.
Mi metto alla ricerca di un nuovo Power Switch visto che ho impostato il mio PC in funzione di questo accessorio ma due modelli di Brand diversi paiono montare gli stessi cavi infami evidentemente prodotti da un Terzo Costruttore dove appunto era stato assunto l’ultimo Geometra della Lian Li.

Mi rivolgo alla Lian Li (incredibile mi butto nella tana del lupo) e comincio a leggere della sua tastiera che avevo scartato perché costosissima e con le alette laterali corte che mi facevano temere che non si sarebbero agganciate al sistema Tool-Free delle baie del Corsair.
Però la tastiera Lian Li ha i cavi singoli, non a gruppi di 3 come l'Orico, e paiono di manifattura completamente diversa.
Tra le rensioni sulla Lian Li trovo conferma dei miei sospetti, ovvero che gli altri Brand di tastiere usano gli stessi cavi della Orico, e trovo anche i commenti di due sventurati ben scottati come me che avevano raggiunto con l’accessorio Lian Li la pace dei sensi.





Preparo una lettera di insulti per il Venditore che pur sapendo dalle recensioni continuava a vendere una bomba incendiaria perchè almeno mi renda il maltolto (cosa che ha fatto prontamente tra mille scuse e non volendo neanche indietro la tastiera) e mi ordino la Lian Li.

L’accesorio Lian Li fortunatamente si è fatto agganciare per un pelo alle baie Corsair, anzi trovando un foro allinato ho potuto merttergli anche una bella vite di serraggio vecchio stile.
Il Power Switch Lian Li come tasti è di qualità inferiore alla Orico, e in un caso leggo che si è impiantato un tasto, ma almeno non gode fama di mandare arrosto il PC dell'utilizzatore.

Visto che devo ricablare tutto approfitto del disastro, elimino i famigerati Caddy ed avvito i due SSD direttamente sulle slittine Drive Try porta disco,
Il cablaggio risulta più armonico e pulito.

NdR:
Le strisce bianche che vedete sono quelle dei led cacciate dove potevo infilarle.








Ecco la nuova tastiera montata.





Nel mentre è arrivato anche il filtro ad aggancio magnetico della Silverstone consigliatomi da Kostanz77.





Dettaglio emozionante a me .. non sta su, ovvero non si attacca; a lui invece sta su ma penso che lo stare su o giù sia un problema di differenza di età visto che Lui è molto più giovane di me!
Essendo il filtro Silverstone di qualità più fine di quello da me usato lo avvito di brutto e non ci penso più.





PS:
Esaminando con cura la tastiera Orico e sulla scorta delle recensioni che imputano il problema solo ai cavi, avrei potuto tagliare dei connettori Sata dai tanti adattori/sdoppiatori che ho nel mio cimitero degli elefanti e lavorando di saldatore ripristinare i cavi … ma chi si fida?
Ho regalato l’ignominia all’Universitario che farà l’operazione di taglio e saldatura e se la monterò audacemente su un suo PC muletto.
Gli ho consigliato però di tenersi a tiro un estintore.
Tutti i sei utenti tedeschi scottati scrivevano che era la prima volta nella loro vita che gli andava a fuoco un PC .. beh anche a me dannazione e grufolo nell’informatica da oltre 40 anni!
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Appendice 2 - Raffreddamento M.2


Come premessa Vi mostro qualcosa di interessante.

L’altro giorno mi decede la terza chiavetta USB SanDisk Extreme esattamente come sono decedute le sue sorelline ed esattamente ad un anno dall’acquisto/sostituzione.
La prima volta mi dico è un caso, alla seconda ho capito tutto ma non ci volevo credere ed alla terza mi arrendo perché c’è qualcosa di marcio oppure c’è un timer a scadenza in quel prodotto della pur stimata SanDisk ed accetto i soldini indietro dal Fornitore.
La scelta per la nuova chiavetta cade sulla Mushkin Ventura Ultra americana, una muscolosa penna tra due ganasce di alluminio areonautico; aspetto un pò rozzo da America First ma prestazioni de ppppaura.
E' l’unica chiavetta che The Donald potrebbe usare per archiviare i suoi post, non le figxxtte e satinose Pen Drive Taiwan/Cinesi di importazione.











All’ATTO Disk BenchMark V3.05 la Pen Drive sostanzialmente rispetta le promesse di targa. Buono.





Ed altrettanto bene si comporta su altri svariati test che eseguo pescando dalla mia artiglieria personale per provare Dischi ed SSD; perché la chiavetta è a tutti gli effetti un Disco a stato solido con un controller da Disco a stato solido.
In particolare brilla come recensito il suo comportamento su piccolissimi file e sostanzialmente questi valori rilevo.
Molto buono.

La metto al lavoro sul mio Backup da 8,5 Gb composto da circa 43.000 file ed il risultato non supera quello delle ex-SanDisk decedute che hanno prestazioni inferiori della metà della Mushkin.
Cosa mi sono perso?
Non ho tempo li li per investigare e commento tra me che i test eh si sono belle cose teoriche ma poi nella realtà operativa le cose cambiano.
Però .. però io nei test fiducia ne ripongo per cui 5 giorni dopo con un briciolo più di tempo a disposizione rimetto la Mushkin sotto test e …





Ma diavolaccio cos’è questo tracollo verticale delle prestazioni? No buono.
Rifaccio immediatamente il test ed ecco appunto cosa Vi volevo mostrare.





La chiavetta che ad un minuto dall’inserimento nelle USB 3 anteriori del Corsair in idle raggiunge i 46° ed i 48° nelle USB 3 del mio portatile Toshiba ha il Thermal Throttling a 50° per cui dopo pochi minuti di funzionamento per non fondere sprofonda letteralmente come velocità.
Un simpatico utente americano ha scritto che l’unico modo per utilizzarla è buttarla nel frigo.
Mi dispiace per il vecchio Donald e di minare alla radice l'economia Americana ma la rendo senza pietà, chiedo il rimborso e torno alle setose chiavette Taiwan/Cinesi.

Il mio ultimissimo acquisto è quindi un’altra penna della SanDisk (ahia!), la Extreme Pro in alluminio con prestazioni clamorose.
Il prodotto è fresco di uscita sul mercato e non ci sono quindi recensioni di decessi prematuri.








Apprezzo commuovendomi sino alle lacrime lo sforzo del prestigggioso Costruttore di montare sulla chiavetta il nuovo Firmware 6EB 1030 che non mostra più il valore di temperatura e la vita rimanente, dati invece ben rilevabili su tutti i modelli della Casa equipaggiati con il vecchio Firmware 6EA 1010.
E' un vero atto di sensibilità verso noi apprensivi acquirenti: occhietto che non vede cuoricino che non duole.
Porca puzzola ma si può essere così perfidi?
Devono essere fuoriusciti altri Geometri dalla Lian Li e devono avere trovato lavoro in SanDisk.

Ed ora parlo di M.2, del loro raffreddamento e di Thermal Throttling ... ma con approccio graduale.
So che siete masochisti perché altrimenti non sareste arrivati fino qua a leggere, per cui sparo un’auto-pippa e Vi linko alla recensione del mio Portatile in firma; se siete all’ultimo stadio ve la sciroppate tutta, se invece conservate ancora un minimo di autocontrollo date una velocissima scorsa ai capitoli:
Parte V - L’elaborazione e la sicurezza e Parte VI – Conclusioni
in cui si comincia a lavorare sugli M.2.

Dovrete essere invece più attenti sui capitoli successivi zeppi di test ovvero:
Parte VII Extra Bonus - L’Upgrade dell’upgrade e Parte VIII Extra extra Bonus – Boxino 2; La vendetta.

La mia profezia è che i boxini per M.2 sono il futuro.
Nel passato si comprava una eclosure da 2,5” per metterci il disco meccanico del Portatile sostituito da un più performante SSD; oggi si compra un boxino per recuperare il M.2 di dotazione poco capiente (ma che ha permesso però di spendere di meno prendendo il PC portatile base) e sostituendolo con qualcosa di più adeguato.
I boxini sono tutti in alluminio per dissipare meglio e due Costruttori li propongono anche forati per far ricircolo d’aria perché questi M.2 al lavoro a trasferire Giga e Giga di file scaldano senza pietà.

Per gli M.2 su PC fisso la situazione è molto variegata.
Per prima cosa i Costruttori di Piastre Madri hanno iniziato a ricavare apposite sedi sul PCB per gli M.2 con possibilità di montarne da 1 a 3.
E qui iniziano i dolori perché normalmente le sedi non sono quelle più fresche possibili.
Il disco posizionato tra due schede video o vicino al Processore ha poco da scherzare come calore indotto.
Passo successivo i Costruttori in specie in più alta gamma propongono una calotta dissapante per il M.2 di boot; calotta in linea con l’estetica dei radiatori dei Chipset della Piastra.
Funziona? Mah!
Qui c'è la deludente prova di una Mobo MSI Z270 che si conclude con la considerazione che la calotta ha il buon scopo di proteggere il M.2 dalla caduta di massi o dai morsi dei Doberman ma assolutamente non serve a raffreddare il disco che da migliori risultati montato naked. Olè.
http://www.gamersnexus.net/guides/27...s-temperatures

Qualche Costruttore di soluzioni di raffreddamento fiutato il nuovo business ha cominciato a mettere a listino soluzioni per M.2
Certo è che se il disco sta sul PCB della Piastra Madre c’è poco da inventarsi se non alzare le creste del dissipatore da mettere sul M.2 o puntare ad una micro ventola posizionata sopra che per natura deve girare fortissimo e sarà rumorosa.
Altro contributo potrebbe venire dai Costruttori di Case.
Quando nella prima parte di questa recensione criticavo il Geometra Progettista della Corsair che pensava all’estetica di una fiancata laterale trasparente ma non a dotarla della griglia e degli attacchi per una ventola laterale, pensavo alla possibilità di buttar aria sulle Video e sui Chipset ma con l’attuale posizionamento degli M.2 penso proprio a loro per il raffreddamento.
Anticipando le caratteristiche del Heatsink per M.2 che ho comprato, dirò che il Costruttore promette 4° gradi in meno utilizzando il suo prodotto ma ne promette ben 11° in meno se al dissapatore arriva ll flusso di qualche ventola.

Beh visto che ho parlato del mio dissipatore tanto vale interrompere il discorso e mostrarlo subito.
Dalla ekwb slovena mi arriva dentro un imballo dalle generose dimensioni di un mattone questa minuscola scatolina.





Ecco il contenuto:
Una sottile piastrina da posizionare su fondo del disco. (che aiuta anche lei a dissipare)
La calotta superiore alettata e con marchio in bella vista.
2 strisce di Thermal Pad biadesivo una più sottile per sotto ed una più spessa per sopra.
2 Mollette per inganasciare il disco a mò di panino.
Uno striminzito foglietto di istruzioni.











Con le forbicine apro un semicerchio nel Thermal Pad per il passaggio della vite di fissaggio del M.2
Particolare inquietante: un lato del Thermal Pad è coperto da un film di adesivo con tanto di linguella sporgente per cui è intuitivo toglierla mentre dalll'altro lato bisogna sacramentare per separare l'adesivo dal Pad usando unghie o tagliabalsa; la prima sensazione a pelle è che non ci sia niente da togliere dall'altro lato e che il Pad si possa posizionare tranquillamente, ottenendo come risultato di isolare invece che trasferire calore.
Ma un avvisuccio di fare attenzione sul foglietto? Ovvero non si poteva avere la linguella sporgente da tutti due lati?
C'è un mondo di Geometri la fuori ragazzi.









Ed ecco pronto il panino.











Non resta che posizionarlo.





E funziona? Sì.
Avevo le idee chiarissime sulle temperature del mio Samsung 960 e quindi posso dire che 3 gradi me li ha abbassati; quindi da 38° a 35°.
Tenendo presente che butto poca aria dentro il Case a causa delle fan tenute al minimo sindacale, per il pugno di monete che mi è costato il dissipatore non potevo chiedere di più.

Ma ora riprendiamo a parlare di Heatsink M.2 ed in specie di quelli molto più interessanti su scheda da avvitare ai bracket e con attacco PCIe.
Della formidabile aquacomputer ecco il link alla presentazione di tre schedine per M.2; versione nature, con dissipatore ed a liquido data la specialità della Casa e qui finalmente si comincia ragionare.
http://www.thessdreview.com/daily-ne...ng-m-2-slot-2/

Su schedina c'è maggior spazio per il dissapatore che è oltre il doppio come superficie rispetto a quello da me usato e questo test dell'aquacomputer con radiatore lo dimostra ampiamente.
Ballano dai 15° ed i 25° di differenza tra il M.2 se montato in Piastra Madre e se montato sulla miracolosa schedina; non è poco!
https://www.tek.no/artikler/test-aqu...leribbe/358724

Tutto quanto sin qua detto sul calore degli M.2 si applica ovviamente ai normali SSD con form factor da 2,5"; per cui le brillanti soluzioni tanto alla moda di alcuni Costruttori di Case di poterli avvitare nella parte posteriore della piastra reggi Mobo in una zona dove chiusa la fiancata non esiste nessuna ventilazione, forse sono meno brillanti del previsto.
Meglio posizionarli con adeguati adattatoti nei cestelli dei dischi da 3.5" raffrescati dalle ventole.

I volponi del Forum che hanno seguito questo mio scritto penoso sanno tutto sul Thermal Throttling delle loro Cpu e Video e sul limite di temperatura di questi prodotti si trovano informazioni o direttamente sui siti dei Costruttori o nei thread degli overclokkkoni.
Per quanto riguarda invece il punto di Thermal Throttling degli M.2 si sa poco e sembra quasi un altro segreto di Stato come il famoso led posteriore dell'Ali Corsair.
Tuttavia annusando qualche cosa si trova:
https://www.pugetsystems.com/labs/ar...hrottling-868/
https://tinkertry.com/first-look-sam...-m2-nvme-temps

Ma è Guru3D con due poderosissime prove sui Samsung M.2 950 Pro e 960 Pro effettuate con l'utilizzo di una costosissima telecamera termica che ci svela finalmente il punto preciso del Thermal Throttling di questi dischi che si pone intorno ai 75°.
Alla voce SSD Operating Temperature delle due prove troverete appunto questo dato:
http://www.guru3d.com/articles-pages...sd-review.html
http://www.guru3d.com/articles-pages...-review,1.html

Uazzz sono preooccupatissimo.
In questi momenti afosi quando tutti i sensori del Rheobus NZXT mi indicano un rialzo generalizzato di 7° gradi in ogni punto del PC, il mio M.2 è a 39° praticamente quasi ad un passo dal bloccarsi termicamente; mancano solo 36° al disastro!
O aumento la rotazione delle ventole passando da 600 a 700 giri, abiuro la Religione del Silent di cui mi considero il Sommo Gran Sacerdote e divento un peccaminoso fracassone o spengo tutto per prudenza; Voi che ne dite?

Ndr:
Intendo preparare in tempi brevi una nuova relazione per veri buongustai dal titolo Chiavette e Chiavettoni (ovvero i boxini) perchè considero i boxini con M.2 il presente ed il futuro dello storage esterno.
Li, benchmark alla mano, dimostrerò che gli M.2 in enclosure adeguata ed adeguata interfaccia si comportano molto meglio delle Pen Drive come velocità di storage e si difendono più efficacemente dal blocco termico che scatta a 50° con le chiavette ed in area 75° sugli M.2 contenuti nei chiavettoni.
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Risevato 0

Un completamento al discorso iniziato sopra sugli M.2 ed il loro raffreddamento.

Corsair a fine agosto ha annunciato la disponibilità di due dischi M.2 a nome Neutron Series NX500 assemblati su scheda PCIe.
Nelle prove a cui vi rimando, più che apprezzare i test di performance che sono modesti rispetto all'inarrivabile Samsung 960 Pro soffermateVi sui test di temperatura che appaiono subito sotto alla presentazione dei dischi.
Grazie all'efficiente costruzione della dissipatore che fa tutt'uno con la schedina, anche sotto lavoro spinto il M.2 non supera i 50°.
Insomma un buon lavoro di .. contorno da parte di Corsair ma un più modesto lavoro come disco; spero decidano di vendere la scheda naked in maniera da poterla equipaggiare a piacimento.
https://www.tomshw.it/test-ssd-corsa...0-800-gb-87767
Ecco ora la freschissima prova molto completa del solito NextHardware.
https://www.nexthardware.com/recensi...00-400gb-1266/
Qui i link al sito del Costruttore.
http://www.corsair.com/it-it/storage
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Kostanz77
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Iniziamo col dire che questa configurazione è sbilanciatissima e caro amico mio te lo avevo già detto in tempi non sospetti, quando ancora il tuo progetto era in fase embrionale.
1)Inizia a spiegarmi il senso di un alimentatore da 1200 W, quando un sistema come il tuo non consuma più di 150W(e non essendo un videogiocatore non prenderai delle VGA, componenti avidi di corrente, in più da quello che so non farai overclock della CPU ).
2) Spiegami a cosa ti servono 32 GB di RAM quando hai detto tu stesso che non farai mai video editing, modellazione 3D e quant'altro.
3)Tutte quelle ventole Noctua a cosa ti servono?...….. ricorda che il calore maggiore lo producono le GPU e le CPU occate....nel tuo caso fungeranno solo da aspirapolvere riempendo il tuo cabinet di polvere.
4)A cosa ti serve un case full tower?....non hai schede video voluminose o sistemi a liquido AIO/custom loop che richiedono tantissimo spazio e un air flow elevato.
5)Tu mi hai sempre detto di odiare quella procedura che in gergo si chiama overclock, in poche parole non ti piace stressare i componenti......per quale motivo hai optato per CPU serie K e mobo con chipset Z270?
Sarebbe bastato un procio liscio e mobo serie H.
6)Permettimi di dire che per il tuo uso un M2 PCI NVMe è sprecato, sarebbe stato sufficiente un SSD SATA come disco di sistema.

Prima che ti mettessi all'opera nella costruzione di questo PC ti avevo dato qualche dritta per fare una configurazione più equilibrata per le tue esigenze, spendendo anche meno denaro......ma tu non mi ascolti, l'unico consiglio che hai recepito è stato quello sui filtri delle ventole��������
__________________
PC i7 8700K+Corsair H110i--ASRock Z370 Extreme4--Corsair LPX 32GB--Samsung Evo960 250GB(W10 Home)+Evo850 250GB(Game)+Crucial Mx300(525GB)+WD Blue 1Tb--RTX 2080Ti EVGA XcULTRA--EVGA 1000G2 --Creative SoundBlasterz--Obsidian Corsair750D AF--RogPG278QRIpadP/iPhone XS MaxX

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