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Old 25-07-2012, 13:23   #19
Chelidon
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Originariamente inviato da frankie Guarda i messaggi
Questi ipotetici pannelli hanno uno spettro di assorbimento vicino all'IR, o comunque in quella direzione. Gli altri pannelli?
Perchè SE gli spettri non sono sovrapponibili, ALLORA è possibile fare un pannello multistrato.
Lo spettro solare è questo e se ne possono sfruttare varie regioni a seconda della tipologia del semiconduttore.

In realtà già oggi si studiano celle che sfruttano contemporaneamente diverse parti dello spettro (integrate già come unica struttura) per migliorare il rendimento: sono le cosiddette celle a multigiunzione, solo che non è detto sia un bene avere un rendimento altissimo se poi il modulo viene a costare un'enormità a parità di Watt prodotti, rispetto ad altre tecnologie perché lo devi anche ammortizzare sulla sua vita e magari venderlo ai comuni mortali, occhio!

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Originariamente inviato da demon77 Guarda i messaggi
E' chiaramente una ottima cosa ma purtroppo siamo lontani da qualcosa di utile.. finestre fotovoltaiche con una efficienza del 4% in condizioni ottimali (sole sparato diretto alla giusta angolazione) sono pressochè inutili..

Spero piuttosto che si arrivi presto a produrre pannelli NON trasparenti ma con elevato rendimento e possibilmente basso costo!
Ragazzi non pensate con schemi troppo fissi solo ai tetti. Se efficienze simili delle celle organiche possono far ridere, considerate anche che hanno bassisimi costi e ad esempio potrebbero avere senso per tutta una serie di dispositivi a basso consumo auto alimentati (dal medicale fino al vestiario volendo). Ad esempio anche un progetto come questo immaginatelo in uno schermo di un dispositivo a basso consumo o nel vetro di un'auto: il costo finale sarebbe basso perché tutto integrato e lo schermo sarebbe leggibile anche se in realtà produce un po' di energia per esempio. Quello che conta economicamente più dell'efficienza è il costo per unità di potenza della cella cioè $/W.

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Originariamente inviato da devilred Guarda i messaggi
sapevo che un universita' americana aveva fatto belle scoperte in quest'ambito. costo dimezzato del 50% e rendimento del 90%.
Detto così non vuol dire nulla qualcuno ha già accennato al limite teorico per giunzione singola, in ogni caso si può aumentare il rendimento con sistemi a concetrazione o multigiunzione, ma bisogna vedere bene i costi assoluti della cella per Watt prodotto.

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Originariamente inviato da calabar Guarda i messaggi
Questi pannelli, con un rendimento così basso, diventerebbero interessanti solo se il costo fosse davvero basso, in modo da poterli integrare in ampie vetrate. Certo, la presenza dei nanocavi d'argento potrebbe far pensare ad un costo non così irrisorio, ma tutto dipende dalle quantità.
Stai scherzando.. non so se hai fatto caso al nano nella parola: di argento alla fine nella cella ce n'è pochissimo, anche perché i contatti devono essere trasparenti e Ag è pur sempre un metallo e non farebbe passare la luce se ce ne fosse tanto! Tranquillo che se hanno pensato a quella soluzione è stato per abbassare il costo, perché di solito nei contatti trasparenti si usa In che però sta diventando molto costoso. Inoltre questo genere di celle organiche viene molto studiato proprio perché promettono costi bassi e quindi fanno passare un po' in secondo piano il fatto che partono con efficienze più basse (la cosa va vista in prospettiva, vedi grafico della ricerca) dei soliti semiconduttori inorganici.


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Originariamente inviato da TheQ. Guarda i messaggi
Inoltre il grosso problema è far entrare nella testa dura di certi architetti che oggi si costruiscono moduli fotovoltaici con un altro materale per i conduttori P-n, e non si usa più l'arseniuro. Per cui fra 20 anni non è niente vero che sarà costotissimo smaltire i moduli fotovoltaici (arsenico sostanza tossica che non dovrebbe essere rilasciata nell'ambiente), come invece blaterano spesso ai committenti.
Come semiconduttore per tecnologia a singola giunzione p-n, il GaAs è il non-plus-ultra ha l'unico difetto di essere carissimo e non penso che si sia mai rischiato di vederlo seriamente sui tetti (è più roba da pannelli sui satelliti che devono resistere a radiazioni e avere alta efficenza senza badare a costi). Invece quello che dici potrebbe interessare la tecnologia a film sottile che a breve in questi anni sta diventando molto competitiva commercialmente, perché spesso fa uso di semiconduttori che contengono Cadmio. Non si rischia di rilasciarlo perché la cella è protetta e comunque non è volatile neanche a temperature relativamente alte, però va smaltito, ma a regime dovrebbero essere le stesse aziende produttrici a occuparsene a fine vita, perché sarebbe sostenibile economicamente riutilizzare il materiale ed abbasserebbe la domanda di altri elementi rari utilizzati.
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Vendo: DVD-sata, DDR2, CPU, HD, Ati9200
Ho concluso positivamente con: sozzimar, Twister7800gtx, altri (usate cerca)
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