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Old 16-11-2006, 12:31   #1
Cecilia76
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RME Fireface 400: una "mini" recensione

Ciao a tutti,

dopo una odissea vissuta tra schede audio, rivenditori e notti insonni (c'è un 3d aperto in questa sezione) ho deciso di prendere una RME Fireface 400 per il mio sistema. Vorrei condividere con voi qualche impressione.

IMBALLO

Una normale scatola, contenente la FF440, un cavo firewire 6-pin --> 6-pin piuttosto lungo, un cavo di "sdoppiamento" MIDI che produce 2 in/out, una cavo ottico, il CD driver/software e un manuale fatto veramente bene. Vi ho trovato un sacco di info tecniche su come lavora la scheda, sui driver WDM di Windows, sui metodi di ottimizzazione, ecc.

FORMA / ERGONOMIA

La scheda è leggerissima e piccola (1/2 rack): sembra in effetti un oggetto più "consumer" di quello che dovrebbe essere, tipo M-AUDIO 1814.
Una nota professionale (nel look) è data dalla presenza delle maniglie frontali e delle "orecchie" per l'inserimento in uno stack. Dopo un primo spaesamento provocato dalla mancanza pressochè totale di controlli fisici sulla scheda (c'è un solo knob che controlla i volumi selettivamente, ma per il resto si fa tutto via software - phantom compresa) mi sono trovato a mio agio.

DRIVERS/FIRMWARE

L'installazione dei driver è piuttosto lineare: si collega la scheda, Windows chiede i drivers e si selezione la cartella in cui sono stati salvati. Non vengono installati software aggiuntivi: solo due .exe posizionati nella cartella \Windows\system32 chiamati fireface.exe e firefacemix.exe. Entrambi i programmi si avviano per default all'avvio di Windows ma ho preferito eliminare l'auto-avviamento dal registro di sistema e avviarli on-demand.
In effetti la scheda funziona anche senza, ma il controllo volume non risponde (nemmeno muovendo il knob) e non è possibile cambiare alcun setting. Ovvero: il knob controlla i volumi se si è in modo stand-alone oppure se si è collegati al PC ed è stato avviato firefacemix.exe.
Personalmente, non ho installato i driver forniti col CD (di luglio 2006) ma ho scaricato i più recenti dal sito di RME.
Inizialmente ho avuto qualche problema di click sporadici, che è scomparso dopo l'aggiornamento del FIRMWARE: una operazione molto facile e sicura anche grazie ad una memoria di backup che la FF400 possiede per recuperare il BIOS nel caso le cose andassero male.
Ora la scheda usa il firmware versione 1.52, mentre prima aveva
la versione 1.46.

CONNESSIONE FIREWIRE

Ho sempre dubitato delle connessioni FW per le schede audio, ma ora tutti i produttori le hanno adottate. Tuttavia RME mette in guardia l'utente in un sacco di modi: c'è un apposito foglio giallo nella scatola che suggerisce di non attaccare/staccare la scheda a "caldo", anche se non dovrebbe succedere nulla. Inoltre nel manuale vi sono un sacco di problemi descritti (con la soluzione) legati alla FW. Una cosa interessante della FF400 è la possibilità di ridurre la banda FW usata eliminando alcuni canali (ad esempio se non si usano ADAT in una sessione, è possibile ridurre la banda ai soli canali analogici aumentando la stabilità del sistema).

QUALITA' AUDIO

L'impatto audio generale è ottimo: ascoltando un file stereo a 44.1 KHz si sente la grande "dinamica" che la scheda fornisce.
Ho provato a fare dei test sulla qualità confrontando la RME con la mia precedente catena audio: mi sono registrato al piano con 2 RODE NT1000 in posizione fissa, nei seguenti modi:

A. RME + RODE
B. RME + TUBEPRE (Presonus) + RODE
C. INDIGO I/O + TUBEPRE + RODE

In effetti mi pare che la A dia risultati più migliori rispetto alle altre situazioni. Tra B e C dovrebbe emergere la differenza nei convertitori: ciò che si percepisce a "orecchio" è una maggior precisione sulle frequenze. Tra A e B invece dovrebbe emergere la differenza nei pre: in effetti pare che i pre RME siano molto più "lineari" rispetto ai TUBEPRE. Ciò non è sempre un pregio però: il mio piano ieri era scordato e con i TUBEPRE il suono era comunque più "rotondo" e forse più ascoltabile. Mi rendo conto, tuttavia, che i pre RME siano più puliti.
In generale, facendo l'FFT del segnale registrato, la versione con i TUBEPRE conserva un rumore di fondo più consistente fino a Nyquist: parliamo di qualcosa dell'ordine dei -114 dB ma tuttavia è presente. Con i pre RME non c'è NIENTE: ad un certo punto la curva decade e a Nyquist non c'è proprio nulla.

CONCLUSIONI

Dunque, in complesso, sono molto soddisfatto. Vorrei tuttavia fare qualche test più "scientifico": mi sapreste suggerire qualche prova per confrontare la qualità dei pre e dei convertitori rispetto alla mia catena precedente?
Una sola nota negativa: la FF400 è una scheda semiprofessionale e non è assolutamente pensata, secondo me, per un uso "multimediale" casalingo: Winamp non funziona bene e MediaMonkey produce qualche instabilità. Per il resto i driver mi sembrano proprio rock-solid.

DOMANDE

So che l'argomento è stato già dibattuto, ma non ho trovato risposta ai seguenti quesiti:

1. E' possibile attivare/disattivare la phantom senza PC? Mi capita spesso di spegnere il computer senza togliere la phantom, allora devo riaccendere, toglierla e poi staccare i mics

2. A che serve esattamente il DIGICheck? A parte l'analisi di Fourier, i VU-Meter non sono gli stessi del Mixer?

3. Convertitori e pre sono di pari qualità rispetto alla FF800?

4. Userò la scheda con due RODE NT1000: vi sembra una catena adeguata, o i mics sono un pò sottodimensionati?

5. I pre della scheda sono migliori o peggiori rispetto ai due
Presonus TubePre che ho usato nei test secondo voi?

6. La scheda costa circa 850 euro: a quel prezzo trovogià diverse cose con più canali e/o più preamplificatori (es. Firepod, MOTU Traveller, ecc.). Secondo voi il prezzo dipende dalla alta qualità oppure si paga un pò la marca?

Spero che queste info siano utili a qualcuno; un caro saluto a tutti!!!

Cec.
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either of you for the rest of the day.
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