http://www.corriere.it/Primo_Piano/P...reazioni.shtml
Gianfranco Fini critica il leader dell'Unione
«Prodi dica cosa avrebbe fatto per l'Italia»
Cicchitto (Fi): «Un personaggio modesto che ha detto una serie di banalità». Calderoli (Lega Nord): «Una vera cerimonia funebre»
ROMA - «È sintomatico che la sinistra vada in piazza contro la legge che è identica, nell'impianto, alla legge elettorale che la sinistra ha presentato e fatto approvare». Parole dure quelle del vicepremier Gianfranco Fini, da Firenze, nel giorno della manifestazione organizzata a Roma dall'Unione. «È la dimostrazione della strumentalità e per molti aspetti anche della totale incongruenza che anima il centro sinistra in questa battaglia contro la legge elettorale - prosegue il leader di An -. Non credo che le leggi elettorali mettano in difficoltà qualcuno o premino altri. Proprio Prodi dovrebbe chiedersi per quale motivo il sistema elettorale maggioritario, che aveva dato vita a tante speranze, poi non ha soddisfatto buona parte della società italiana». Fini ha criticato il leader dell'Unione anche sul versante dell'economia. «Sarebbe interessante che Prodi dicesse, qualora fosse stato lui a Palazzo Chigi, come avrebbe onorato l'impegno che l'Italia ha a livello europeo per tenere i conti pubblici sotto controllo» ha detto Fini. «Da Prodi bugie e niente programma alternativo» ha ricarato la dose il presidente dei senatori di An, Domenico Nania.
FORZA ITALIA - Pioggia di commenti negativi anche dai seguaci del premier. «È un bene che gli italiani possano aver visto Romano Prodi in diretta televisiva - ha detto ilvice coordinatore Fabrizio Cicchitto -. Hanno così avuto modo di ascoltare l'intervento dimesso, pronunciato con incerta dizione, da un personaggio modesto che ha detto una serie di banalità, insieme demagogiche e provinciali, specie sulla politica estera». E Bondi, il coordinatore: «Il rilancio della lista unitaria dell'Ulivo è un fatto certamente positivo e dimostra come si faccia strada nell'opposizione la consapevolezza che il fallimento del sistema maggioritario si può affrontare attraverso solo attraverso una libera dialettica all'interno di entrambi gli schieramenti, quando calerà il frastuono delle manifestazioni e il clamore delle piazze». Durissimo Antonio Tajani: «Doveva essere una prova di forza, ma la straordinaria mobilitazione della sinistra si è trasformata in un flop - capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo -. Il centro destra proprio contro la finanziaria della sinistra mobilitò a Roma più di un milione di persone». Renato Schifani, presidente dei senatori di Forza Italia, ha definito Prodi «un piccolo tribuno senza avvenire».
UDC - Per Francesco D'Onofrio, presidente dei senatori dell'Udc «che Prodi preferisca la piazza al Parlamento fa parte di una deriva anticostituzionale». «Durante questa legislatura l'opposizione ha solamente riunito la piazza contro il Parlamento - ha aggiunto D'Onofrio - e lo ha fatto ogni volta che la maggioranza ha deciso in Parlamento cose importanti».
LEGA NORD - Per la Lega ha parlato il ministro delle Riforme Calderoli. «Bella cerimonia quella di Prodi e dei suoi: una vera cerimonia funebre - ha detto Calderoli -. Quello di oggi verrà festeggiato come il giorno del funerale di Prodi, dell'Unione e dei loro sogni di gloria. In pochi, con poche idee e tutte confuse! Ma dove vuole andare questa armata Brancaleone scortata dai social forum filo-terrorismo?».
DONNE - Infine Daniela Santanchè, capo delle donne di Alleanza Nazionale, ha puntualizzato: «Neanche una parola per le donne nel discorso di Prodi, che conferma ancora una volta come la sinistra non pensi affatto alla rappresentanza femminile, al contrario della Casa delle Libertà».
09 ottobre 2005