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Old 18-09-2005, 14:50   #2
[A+R]MaVro
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Originariamente inviato da copia01
salve,

avrei alcuni quesiti da porvi riguardo all'apertura di una partita IVA considerato il fatto che già lavoro come part time 18 ore a tempo dett.

domande:

1 Sotto quale fatturato di lavoro con partita IVA non pago le tasse?

2 I redditi da dipendente e da fatturato IVA, vengono a fine anno messi assime?
Se si, quindi, se io fatturo solo 100 euro (e di sicuro non supero la soglia delle tasse), conglobata con la paga da dipendente, supero tale soglia, quindi devo pagare le tasse sia su partita iva che su dipendente?

3 se apro partita iva, e poi non fatturo nulla... succede qualcosa dal punto di vista fiscale?

4 se apro partita iva, per la dichiarazione dei redditi, come faccio? quando vado a fare il modello unico, porto le fatture emesse da me durante l'anno?

spero mi sappiate illuminare


grazie
Non è così semplice vedo di darti qualche dritta.

Rispondo prima alle tue domande

1 e 2) Le imposte sulle persone fisiche IRE (l'ex-IRPEF) vengono conteggiate sui redditi globali quindi sulla somma di redditi da lavoro dipendente + redditi da lavoro autonomo + eventuali altri redditi che tu hai come case, dividendi, ecc.ecc. L'area di esenzione totale dalle imposte è 7.500 euro annui ma con il meccanismo della no-tax area hai degli sgravi importanti fino a 26.000 euro e anche se l'aliquota nominale è del 23% in realtà ne paghi sostanzialmente di meno.

3) No se non sei soggetto agli studi di settore (e il primo anno di attività non lo sei di sicuro)

4) Non è così semplice una volta che apri la partita IVA sei sostanzialmente obbligato a tenere una contabilità semplificata per i versamenti IVA, che nel tuo caso farai trimestralmente. I tuoi redditi netti tassati verranno conteggiati a partire da questa contabilità che si compone delle fatture da te emesse e da quelle di costo che puoi scaricare e che devono essere inerenti alla attività che svolgi.

La materia è molto complicata ed è difficile da riassumere in poche righe su un forum comunque dal punto di vista fiscale avrai due obblighi principali:
il vrsamento dell IVA trimestralmente tramite modello f24
il pagamento delle imposte sul reddito in giugno (e l'acconto che ti verrà richiesto in novembre).

Tuttavia in base alla attività che svolgi potresti essere soggetto alle ritenute d'acconto che sono sostanzialmente equiparabili alle trattenute che ti operano in busta paga e che vengono versate per tuo conto dalle aziende a cui hai fatturato e che sostanzialmente ti porterebbero in credito di imposta.
Provando un po' (un po tanto) a semplificare la tua dichiarazione dei redditi sarrebbe pressapoco così:
Reddito lordo da lavoro dipendente +
Reddito lordo da lavoro autonomo -
Costi sostenuti per il lavoro autonomo =
Reddito imponibile su cui si determinano le imposte.

Il netto da pagare però sarebbe determinato da
Imposte -
Trattenute effettuate in busta paga -
Ritenute d'acconto (se ne hai subite)

Questo meccanismo quasi sicuramente (se subisci le ritenute) a meno che tu non superi i 20.000 di redditi all'anno ti porterà a credito di imposta ossia non solo non dovrai pagare niente ma lo stato ti dovrà dei soldi

Il mio consiglio è tuttavia quello di rivolgerti ad un commercialista: ti terrà lui la contabilità e ti informerà sulle scadenze fiscali, da soli a meno di non avere un ottima preparazione non si riesce a stare dietro a queste cose e rischi di incorrere in sanzioni pesanti.
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