Quote:
|
Originariamente inviato da fabio80
non ho detto che non ha ragione, è vero solo che poi quando vai a toccare il neutro ti accordi che neutro lo è solo di nome...
insomma quando c'è tensione non tocco più na ceppa 
|
e fai benissimo
per essere più precisi, sul neutro - in assenza di guasti - c'è tensione solo se in esso fluisce corrente. E tale tensione è pari a:
- corrente che fluisce nel neutro x impedenza del collegamento tra il punto in esame ed il centro stella del trasformatore.
Quindi, se il sistema è equilibrato, alimenta carichi lineari e non ci sono correnti che fluiscono tra il centro stella del trasformatore (parlo del trasformatore della cabina che alimenta la casa / il palazzo / i gruppi di case o palazzi), dovute ad anomalie in altri punti del sistema, nel neutro non circola corrente ed il suo potenziale è zero.
Se il carico è monofase, nel neutro circola corrente e il suo potenziale è leggermente diverso da zero (siamo nell'ordine dei centinaia di mV).
Se il carico è equilibrato ma non lineare si generano armoniche di corrente; quelle di ordine 3n (3, 6, 9... ) si richiudono attraverso il neutro e, moltiplicate per l'impedenza, danno una tensione diversa da zero.
Nei guasti fase-neutro il potenziale di neutro arriva quasi al potenziale di fase; il suo valore è circa pari al potenziale di fase meno la caduta di tensione sulla fase stessa, dovuta al passaggio della corrente di guasto.