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Originariamente inviato da LightIntoDarkness
Caro evelon, le cose che hai scritto non sono sbagliate, il punto è che bisognerebbe anche mettere nella riflessione le responsabilità e gli errori di chi sta dall'altra parte: i monopolisti del software, quelli dell'entertainment e tutti i vari abusi che hanno contribuito a creare l'odierna situazione.
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Il fatto è, che nell'attuale terziarizzazione del ciclo economico, il peso percentuale dello sfruttamento della proprietà intellettuale è sempre maggiore sul totale delle attività; mentre parallelamente la difesa della proprietà intellettuale diventa sempre più difficile, proprio a causa di innovazioni e di nuove produzioni che vanno nel senso opposto.
Per precisare: i produttori del consorzio di fatto Palladium lavorano per una difesa esasperata del concetto di proprietà intellettuale, ma chi attualmente produce Ipod, lettori DiV-X, masterizzatori, cd, lavora di fatto, con o senza dolo, contro la proprietà intellettuale.
Certo poi ci sono degli eccessi; per esempio, l'Istituto San Paolo è riuscito a far mettere il copyright sul nome delle Olimpiadi Invernali 2006, con la giustificazione che ha investito sull'evento e deve avere un ritorno dall'uso di quella denominazione. Ma se ragioniamo sulla stessa lunghezza d'onda, e il Vaticano pretende ed ottiene il copyright sul nome dei santi, perchè sono roba sua e soltanto sua, beh, non lo so come va a finire per le banche, le acque minerali e tutti i prodotti e le denominazioni geografiche e commerciali che usano il nome dei santi...