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Old 06-09-2005, 19:06   #3
lowenz
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Originariamente inviato da Hakuna Matata
06.09.2005
Errori nelle ricerche scientifiche
Molti studi sono viziati da inesattezze statistiche e sperimentali


Secondo un’analisi apparsa sulla rivista “PLoS Medicine”, le conclusioni della maggior parte delle ricerche scientifiche pubblicate sarebbero errate. John Ioannidis, epidemiologo dell’Università di Ioannina, in Grecia, sostiene che le piccole dimensioni dei campioni, la scarsa progettazione dello studio, i pregiudizi dei ricercatori, gli errori statistici e altri problemi si combinano per rendere falsi i risultati della maggior parte delle ricerche. Anche gli studi più grandi e meglio progettati non sono sempre corretti: gli scienziati e il pubblico dovrebbero perciò accogliere con cautela i risultati.
Nel suo articolo, Ioannidis non dimostra che un particolare studio è errato. Illustra invece statisticamente come i molti ostacoli al raggiungimento di un risultato corretto si combinano per rendere errate le conclusioni della maggior parte degli studi. Tradizionalmente un lavoro è considerato “statisticamente significativo” se le probabilità che il risultato sia puramente casuale sono una contro venti. Ma in un campo complicato dove ci sono molte potenziali ipotesi da verificare - per esempio se un particolare gene influenza una particolare malattia - è facile raggiungere false conclusioni usando questo standard: se si mettono alla prova venti ipotesi false, per esempio, è possibile che in media una di esse risulti vera.
Solomon Snyder, senior editor della rivista “Proceedings of the National Academy of Sciences” e neuroscienziato dalla Johns Hopkins University di Baltimora, sostiene però che la maggior parte degli scienziati è ben conscia delle limitazioni delle ricerche pubblicate. “Quando sfoglio la letteratura, - commenta - non la leggo per trovare prove come in un libro di testo. La leggo per trovare idee. Anche se in uno studio ci sono dei problemi, dunque, se ospita il nucleo di una nuova idea è il benvenuto.”

www.lescienze.it

Come dicevo pochi giorni fa, la scienza va a casaccio fino a quando non indovina per sbaglio qualcosa e dice di chiamarsi scienza.
Primo: non estenderei quello che dice un epidemiologo alla meccanica quantistica.

Secondo: tu non hai ancora capito cosa è la scienza: se pensi che la scienza dia certezze inamovibili, beh, hai sbagliato completamente, viziato dal tuo stesso pensiero che cerca certezza però, non certo dal pensiero scientifico, che sa BENISSIMO di essere limitato (il Positivismo è finito 80 anni fa, se non te ne fossi accorto).

Francamente mi sto un po' stancando di gente che si sveglia e dice "Ehi, ho capito che la scienza è una cazzata perchè non dà verità assolute, adesso la smonto!".
Francamente ormai inizio a pensare che se i ragazzi di oggi ragionano tutti così siamo messi davvero male.
E scientificamente ne trovo conferme ogni giorno.....

Ultima modifica di lowenz : 06-09-2005 alle 19:16.
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