Quote:
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Originariamente inviato da scorpionkkk
3)Il quote che hai effettuato dal sito IBM parla solo di un eventuale DMA (Direct memory Access) embedded all'interno del sistema che fa da tampone alle penalty per i salti.
ma non è un metodo per l'ottimizzazione degli stessi,è solo un tampone..infatti per struttura le unità di prediction pressupongono hw e sw dedicato che trasformerebbe il DSP in un processore normale e questo non avrebbe senso.
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La SPE lavora solo sulla memoria locale (con latenza molto bassa), quindi non ci sono grosse penalizzazioni se sbaglia il salto all'interno di tale memoria.
Questo comporta che i dati di lavoro devono risiedere tutti in questa memoria locale (che viene caricata/scaricata in modo asincrono in DMA dalla memoria centrale). Questo approccio certo non si adatta a tutti gli algoritmi, è ottimo per lavorare con un flusso di dati, per altre cose più generiche richiede un adattamento che rende la scrittura del programma per le SPE sicuramente più complesso e probabilmente in alcuni casi impossibile (o non redditizio).
Ma se riesci a spezzare i tuoi dati/problemi in pezzetti elaborabili nei 256K della memoria locale della SPE, sicuramente avrai prestazioni entusiasmanti senza troppi problemi dovuti a previsioni sbagliate dei salti.