View Single Post
Old 24-07-2005, 03:47   #4
CRL
Senior Member
 
L'Avatar di CRL
 
Iscritto dal: Jun 2004
Città: London, UK
Messaggi: 10708
Io faccio Civile, se può ancora aiutarti, ti dico come la penso...
Ing. Edile è molto orientata alle costruzioni residenziali, diciamo abitazioni, uffici e simili. Per far questo ti dà un'ottima base di cemento armato e acciaio, che sono le due principali tecnologie costruttive.
Probabilmente concentrandosi su tipi di opere non molto dissimili, ti darà un'ottima preparazione in questo campo, e credo che l'aspetto tesnico avrà modo di essere curato in dettagli molto spinti, tipo suddivisione degli spazi interni, qualcosina di impianti, ecc...

Civile è un po' diversa, innanzitutto ha vari indirizzi, oggi molto differenti, da me c'è Idraulica Strade e Strutture.
Le prime due non hanno un corrispondente in edile, sono decisamente molto diverse. Ad idrauliche si studiano molto problemi di sistemazione delle coste, drangiflutti, alterazioni dei regimi idrici a causa di opere di edilizia civile, quali dighe, porti ecc. Ha una parte molto teorica, dovuta allo studio dei moti dei fluidi, e l'impianto matematico è decisamente pesante.
Strade è molto interessante, e studia nel dettaglio le reti di infrastrutture di trasporto, comprese le ferrovie e gli aeroporti. Sviluppa molto la parte di scelta del tracciato, di focalizzazione degli interventi, ed anche sull'impatto ambientale, come sulle soluzioni alternative di progetto. E' molto progettuale, e l'impianto teorico non è poi molto complesso.
Entrambe queste nella pratica realizzazione della struttura (ponte, porto, diga) necessitano dello Strutturista.
A Strutture oltre al c.a. ed all'acciaio si studia anche il c.a. precompresso nel dettaglio, che si impiega però generalmente solo epr opere particolari, tipo ponti, in prevalenza. La parte di meccanica vera e propria include anche piastre (forse anche le volte), ed altre tipologie strutturali, questo perchè in teoria lo strutturista dovrebbe essere in grado di fare un serbatoio, un edificio, un porto, una diga, una paratia di sostegno, e tutto ciò per cui lo chiamano. Sostanzialmente quindi si insiste molto sulla conoscenza teorica del modo di funzionare delle strutture, a volte rinunciando anche a dettagli più costruttivi, tipo gli impianti, la suddivisione degli ambienti esterni, ed altre.
La parte teorica non è poi complicatissima (forse escluse piastre e volte).

L'architetto con la laurea odierna può progettare edifici entro dei massimi dimensionali, oltre i quali è obbligatorio l'intervento di un ingegnere, civile o edile che sia. C'è da dire che comunque per reciproca avversione, stupidamente gli ingegneri si vantano di non sapere nulla di storia dell'architettura, e gli architetti di scienza delle costruzioni, e questo ha l'effetto che pochi architetti progettano realmente, ma c'è sempre una collaborazione stretta, al di là di ciò che prevede la normativa.

- CRL -
__________________

"non è compito del mod dare una mano di bianco sul grigio della vita" [cit.]
CRL è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso