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Old 15-07-2005, 22:33   #704
atragon
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Personalmente consiglio a chi vuole fare la "carriera" del programmatore di valutare con molta attenzione la possibilità di trasferirsi all'estero. Certo le considerazioni sono molte ma vale la pena ricordare che in Italia, sottolineo in Italia, siamo diventati degli specialisti dei "front office" e nemmeno ci accorgiamo del'importanza di ciò che sta dietro. Per chi ama la filosofia "apparire" invece di "essere". In soldoni basta guardare la situazione in quasi tutte le aziende di un certo calibro. Grandi investimenti, cura, formazione (spesso fumosa) per il venditore, per chi si occupa di marketing, di "rapporti con la clientela". Davvero poca considerazione per chi lavora dietro le quinte, per chi fa si che quello che viene presentato funzioni davvero. E allora incentivi, carriera e strade aperte a chi alla fine porta il cliente e una pacca sulla schiena, se va bene, a chi se la spezza davanti al terminale per ore e ore week end compresi. I "centri di costo" come sono etichettati con poco rispetto i CED, le "sale macchine" o "centri di ricerca e sviluppo" devono rendere senza far spendere. Ancora ricordo le difficoltà che ebbe un amico per far passare un investimento di poche centinaia di euro per un software quando nella stessa assemblea si deliberò il cambio di cellulari aziendali per "i venditori" (alcune migliaia di euro) . O il secco "no" che un giovane programmatore pieno di idee ed entusiasmo ricevette quando propose un sua (ottima) idea per migliorare il codice di un certo prodotto; testuale la risposta "coooosa?? qualità del codice?? che qualità?? ma che roba vuoi dire?.... guarda ho da fare, quel programma funziona? Si? Allora lascialo stare, intesi? Ciao". Quando il programmatore uscì mesto mesto il funzionario mi guardò e disse "ma che gente assumiamo? sanno picchiettare sulla tastiera e credono di risolvere tutti i problemi....". Tralascio il seguito.... In Italia il 90% dell'attuale classe dirigenziale non riconosce il software come una opportunità ma solo come una dolorosa e noiosa necessità... una volta qui sul forum abbiamo anche parlato, dell'importanza della qualità del codice ma questo è un concetto addirittura astruso per chi si intende solo di far numeri da presentare alle varie assemblee / dirigenti. La crisi attuale ha certamente aggravato le cose (indovinate dove si taglia appena i conti non tornano più?... bravi, avete capito) ma più che la crisi in se stessa è proprio l'atteggiamento marcatamente incurante che si ha verso chi il prodotto lo crea. Circola anzi un'idea di fondo, sempre pensiero genuino di un altro dirigente che mi disse una volta "te lo dico in confidenza a me quel tizio sta sulle palle (era il capo dei programmatori) un giorno o l'altro quando me le fa girare lo mando a gestire il magazzino tanto quello che fa lui (da 20 anni....) lo sa fare il primo sbarbatello che esce dal'Università". Ri-tralascio il seguito.... anche perchè in effetti il tizio fu rimosso poco giorni dopo.
Forse, per fortuna, qualche cosa sta cambiando, con il ricambio generazionale delle dirigenze ma il cammino non è ancora breve.....
Quindi: per inizare e fare esprienza va bene tutto o quasi ma poi attenzione: che vi siano chiari sbocchi professionali, possibilità di avere incentivi, che i vostri interlocutori ne capiscano qualche cosa (basta poco x accorgersene) e abbiano reale interesse verso quello che si fa... se no emigrare può essere un'idea.
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1986/2008 - 22 anni di rabbia cancellati in un giorno. Adesso passeranno altri 22 anni.. Learn Falcon language sul sito ufficiale e sul mio
RIP NBA3D
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