Luther Vandross, corista su centinaia di dischi (e di jingles e commercials pubblicitari) per i grossi nomi più disparati (Ringo Starr, Cat Stevens, Carly Simon, Betty Midler, Brecker Bros, David Sanborn, Chic, Roberta Flack, Chaka Khan e molti altri) sin da primi anni 70, comparve anche su Young Americans di David Bowie.
A capo dell'ononimo gruppo 'Luther' incise due ottimi album nel 76 e 77 che non ebbero alcun riscontro come vendite.
Nel 78 iniziò a decollare artisticamente la sua carriera con la partecipazione vocale all'album di Quincy Jones "Sounds..And Stuff like that!!".
L'anno successivo scrisse un pezzo per il noto musical nero di Broadway "The Wiz".
Nel 1980 Mauro Malavasi produsse l'album d'esordio dei Change, The Glow of Love, guidati proprio da Luther Vandross, e fu il maggior successo della dance prodota in Italia della storia.
Nonostante questo in Italia oggi i più giovani lo conoscono poco, mentre negli USA come popolarità è ai livelli di Michael Jackson, Stevie Wonder, Marvin Gaye, Prince e Teddy Pendergrass.
Nel 1981 l'esordio come album da solista con il folgorante 'Never Too Much'.
Nella prima metà degli anni 80 oltre a incidere notevoli album a suo nome fu anche il produttore di album incisi da Aretha Franklin, Dionne Warwick e Cheryl Lynn.
Ha duettato con molte vocalist, sia nere che bianche, e ha più volte collaborato sia con David Bowie che col bassista Marcus Miller.
Dopo l'87 secondo me è sceso come qualità artistica nei suoi album ma ha continuato a vendere molti dischi. Innuverevoli i concerti e le apparizioni televisive negli USA.
Negli anni 80 si sottopose a una dieta dimagrante che gli fece perdere oltre 50 Kg.