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Sperar non nuoce ma perchè le memorie di massa a "stato solido" siano in grado di soppiantare e sostituire quelle basate su dischi in moto (e su fenomeni magnetici) debbono essere soddisfatte delle conditio sine qua non che ad oggi non sono tali:
1) rapporto prezzo/capacità
2) durata fisica se sottoposte a ripetuti e frequenti (come nel caso dei "bit" di informazione che vengono scritti/letti sugli h.d) procedure di scrittura/cancellazione
E ricorda che è almeno da fine anni '70 che esiste il paradigma della memoria di massa "a stato solido" (anche quando gli h.d "Winchester" magnetici avevano capcaità di poche decine di MBytes)...
A questo proposito vorrei ricordare le uintà a "bolle magnetiche" della I.B.M utilizzate però solo in ambito militare e sui primi Shuttle.
Passeranno ancora almeno due lustri prima che nel fattore di forma 3.5 pollici (ad esempio) invece che un motore in rotazione con uno o più dischi ci sia una schiera di circuiti integrati prodotti con una determinata tecnologia di integrazione ed in grado di ricoprire il ruolo che oggi ricopre un hard disk "magnetico" con capacità che vorrei ricordare nel giro di uno due anni supererà abbondantemente il TByte...
Vorrei essere più ottimista ma non mi riesce...e le unità U.S.B di memoria "Flash" E.E.P.R.O.M (o cmq. con tecnologia analoga) mi fanno molta "tenerezza" per ora.
Grazie.
Marco71.
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