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Originariamente inviato da mjordan
Quoto un'altra frase che mi viene in mente, questa volta non ricordo di chi:
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Martin Fowler, in versione inglese: "Every fool can write code that a machine can understand, only good programmers can write code that a human can understand".
La cito ogni tre post
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Non so se riesco a spiegarmi, quello che voglio dire che mentre nella tua affermazione leggo "una posizione intermedia", in alcuni modelli di progettazione vedo "una posizione estremista".
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Io su questo punto sono estremista, anche se non dovrei esserlo visto quello che programmo. Per me il codice deve sempre essere scritto pensando a chi lo legge e non alla macchina (quel chi lo legge la maggior parte delle volte siamo noi stessi e io mi voglio molto bene, so di essere molto pigro, e non voglio farmi perdere tempo

).
L'unica eccezione e' quando un tool ci dice in maniera chiara e inequivocabile che un certo pezzo di codice presenta un problema in termini di performance; e non c'e' modo di riscriverlo per risolvere il problema in maniera pulita; e non c'e' modo di riorganizzare il codice a livelli superiori per risolvere il problema; e si sta avvicinando una milestone quindi ci serve una soluzione veloce; e siamo pronti ad accettare il rischio; e facciamo un voto a San Kent Beck di non farlo mai piu'; e manteniamo la versione del codice pulita come riferimento; e commentiamo bene la nostra decisione. Se tutte queste condizioni sono verificate, allora mi permetto di scrivere codice illegibile. E me ne pento subito dopo.