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Old 21-05-2005, 20:05   #17
diafino
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Fra i vari tipi di crimini contro la persona, lo stupro è un atto di estrema gravita, caratterizzato tanto da una notevole diffusione quanto da una consistente frequenza di mancate denunce. Nello stupro la persona viene traumatizzata, in genere minacciata di morte, subisce ferite fisiche e psicologiche in una sfera estremamente intima e profonda.

In molti casi la denuncia viene scartata sia per timore degli aggressori sia per la sofferenza di dover subire interrogatori, visite mediche, partecipare a processi in cui la propria moralità può essere messa in dubbio e l'episodio minuziosamente descritto e ripercorso.

Lo stupro viene esercitato su soggetti considerati deboli e «da sottomettere», con significati di potere e umiliazione legati a modelli di interazione fra i sessi a lungo dominanti e ad una subcultura maschile ancora diffusa nella nostra società. Lo stupratore può essere talvolta una persona guidata da un impulso sessuale incontrollabile, ma in genere è un individuo che considera la donna un potenziale oggetto sessuale, che è disponibile e può essere preso con la forza. Coerentemente con la valutazione di questi atteggiamenti, è convinzione di molti sociologi che lo stupro sia «una manifestazione estrema di attività approvate in cui un segmento della società ne domina un altro, socialmente e sessualmente».

In molti casi vi è nello stupro premeditazione e l'obiettivo primario è quello di umiliare, di degradare e di soggiogare la donna per affermare la mascolinità del violentatore. A questo si accompagna la convinzione che la vittima provi in fondo desiderio di quello che le accade e abbia in qualche modo «provocato» l'aggressione, secondo uno schema che viene spesso seguito, nei processi, dagli avvocati difensori dei violentatori.
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