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Old 18-04-2005, 10:13   #9
evelon
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Originariamente inviato da cerbert
E' un commento che non capisco molto.
Se risultasse che da un certo settore industriale provengono a livello globale più danni che benefici, probabilmente la sua riduzione o rimozione sarebbe da prendere in considerazione.
E', alla fine, il discorso che si è fatto per la coltura della coca in Colombia: dal momento che il resto del mondo faceva un uso devastante di questo prodotto, si è deciso di rimuoverlo.
Almeno, in questo caso, NESSUNO ha proposto di bombardare con il napalm le fabbriche di armi...

Il paragone con la coltivazione della coca non ha senso (almeno questo ).

Il punto è che in un settore industriale siamo all'avanguardia, con prodotti di qualità che reggono a testa alta il confronto con le fabbriche estere.

Invece di concretizzare il vantaggio tecnologico che ne deriva (cosa comunissima in altri paesi per la loro organizzazione industriale ma pressoche sconosciuta in Italia), pensiamo bene di cercare di smantellarlo....lasciando campo libero ai concorrenti..

Anche se personalmente non stimo molto i "personaggi" citati dal primo post che si sono resi protagonisti di questa "invidiabile" dimostrazione li ritengo comunque più intelligenti delle loro manifestazioni.
Non credo che possano pensare per un secondo all'equazione meno armi=meno guerre senza pensare all'utopia (e perchè poi?).

Un'ipotesi ipotetica di realizzazione di ciò che chiedono produrrebbe solo danno e nulla più.
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