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Il Mount Rainier, per un certo periodo osannato, adesso pare sia caduto in disgrazia, o almeno fuori moda
Il problema risiede nella questione della scrittura incrementale, a pacchetti, che permette di aggiungere dati ad un CD senza chiuderlo
Il problema della scrittura a pacchetti è quello che non tutti i lettori (quasi nessuno per quanto ne so) è in grado di leggere il CD lasciato "aperto", ma solo il masterizzatore è in grado di farlo
Viene meno la portabilità del CD...
Ecco che viene inventato il Mount Rainier che permette di "chiudere" il CD, anche se in modo fittizio e garantisce la lettura da CD ROM e DVD
Il problema stà nel fatto che la procedura è un po' laboriosa e comunque, alla chiusura del lavoro il disco viene necessariamente estratto tramite apposito comando del software (non si può fare altrimenti)
Il motivo è che il CD, prima di essere espulso, deve essere chiuso e questa operazione viene svolta appunto dal software che gestisce il mount rainier: operazione che dura circa 1 minuto
Successivamente si possono aggiungere ulteriori dati, segendo la stessa procedura, e questo è un vantaggio (permette di usare un riscrivibile come se fosse un floppy)
Lo svantaggio stà nel fatto che, con una procedura molto più semplice, posso gestire un riscrivibile senza tutte queste complicazioni (formattazione apposita, software apposito, tempi di chiusura del CD) e senza installare e gestire un programma di packet witing, che non raramente crea problemi
Insomma: allo stato aqttuale delle cose le complicazioni sono maggiori dei vantaggi
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