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Old 28-03-2005, 21:55  
MM
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ATTIVAZIONE CONTROLLER
Impossibile scrivere dettagliatamente la procedura di attivazione e configurazione del RAID, poiché i particolari cambiano da un controller all’altro, da controller integrati o aggiuntivi su scheda PCI, da versioni del bios diverse.
Possiamo solo tracciare una linea da seguire per l’operazione di attivazione, rimandando i particolari al manuale del controller o della scheda madre (se controller integrato)
"Quando tutto il resto non funziona, provate a leggere il manuale di istruzioni" (da: "La legge di Murphy")

I controller integrati generalmente funzionano sia come controller per il RAID, sia come normali controller EIDE aggiuntivi, vale a dire che supporteranno sia dischi in configurazione RAID che dischi indipendenti.
A seconda dei controller si può in certi casi gestire anche la presenza contemporanea di dischi in RAID e dischi singoli indipendenti.
I controller integrati vanno attivati dal bios della scheda madre (qualora non lo siano già); sulla configurazione del bios, a seconda della versione di questo, potremmo trovare varie possibilità di scelta e queste vanno valutate sulla base del modello e seguendo le istruziuoni del manuale RAID (che di solito si trova in fondo al manuale o anche su libretto separato).
Il concetto è che il controller va impostato in modo che possa gestire un RAID, in quanto, normalmente è impostato in modalità disco singolo.

In caso di controller su scheda PCI la procedura descritta non serve in quanto il controller viene riconosciuto separatamente, rispetto al bios della scheda madre, fermo restando che anche in questo caso, a seconda dei controller, si posono gestire dischi in RAID, dischi singoli indipendenti o entrambe le cose.

Per i livelli disponibili sul controller che avete a disposizione, integrato o su scheda aggiuntiva, verificate, sempre sul manuale.

COLLEGAMENTO FISICO DISCHI
I dischi andranno collegati ovviamente ai canali del controller RAID, ma, se si tratta di dischi P-ATA, dovranno essere collegati sullo stesso canale o su canali diversi?
Prove specifiche effettuate non hanno evidenziato differenze sostanziali tra i due collegamenti, ma da più parti, su internet, si raccomanda di collegare i dischi su canali diversi, per migliorare le prestazioni.
Diciamo allora che, a scanso di problemi, se non ci sono controindicazioni, è preferibile collegare i dischi su canali diversi
Nel caso in cui si colleghino, per qualche motivo, entrambi allo stesso canale, è preferibile usare il primo: per esperienza il riconoscimento dell’array avviene più velocemente quando almeno un disco è presente sul primo canale.
Nel caso dei dischi S-ATA i problema dei canali non esiste poiché un canale SATA gestisce un unico disco

Sui canali PATA si può eventualmente anche aggiungere, sullo stesso cavo, un altro disco come disco singolo, non configurato in RAID (di solito i controller lo permettono, anche se non proprio tutti)

CONFIGURAZIONE/ATTIVAZIONE ARRAY
Dopo aver attivato il controller e impostato in modalità RAID, all'avvio del sistema dovremo configurare il RAID
Innanzitutto si tratta di definire/attivare l’ARRAY, per il collegamento logico dei dischi: generalmente si tratta di premere una combinazione di tasti all’avvio del sistema (CTRL+F / CTRL+H / …..leggere il manuale di istruzioni).
La richiesta dell'attivazione di solito compare subito dopo il post iniziale; se non compare evidentemente il controller RAID non è attivato come si deve.
Una volta entrati nel menu di configurazione di solito si tratta di selezionare i dischi che saranno configurati in RAID e si potrà scegliere il tipo/livello di RAID da configurare.
Si procede poi con il salvataggio della configurazione ed al riavvio del sistema.
Al riavvio verificare che i dischi siano riconosciuti nel modo giusto, altrimenti procedere nuovamente, cercando di capire dove si sta sbagliando (il manuale sempre a portata di mano )

Per l’attivazione di un array con opzioni di striping è consigliato che i dischi siano “puliti”, vale a dire senza partizioni già esistenti, altrimenti il rischio è che si creino “interferenze” tra le partizioni esistenti e la definizione dell’array, in fase di avvio del sistema.

STRIPING e STRIPE SIZE
Lo stripe size (o anche chunk size o block size) rappresenta il blocco, l’unità minima in cui viene diviso ogni file per la scrittura sui dischi in un RAID con caratteristiche di striping.
Non è da confondere con il cluster size che è un’unità di misura che identifica l’unità minima di allocazione del disco.
Sebbene lo stripe size influisca sulle prestazioni del RAID, non ci sono parametri certi o tabelle che consentano di definire una dimensione ottimale, ma a seconda delle situazioni di lavoro e dei tipi e dimensioni dei file, le cose potrebbero cambiare.
tripe molto piccoli, possono, per certi aspetti migliorare la lettura dei file distribuendo i file anche piccoli su più dischi, ma peggiorano le prestazioni di posizionamento delle testine (costrette a cercare più pezzi su più dischi)
Con stripe molto grandi potremmo avere i file più piccoli scritti su un solo disco e quindi non si avrebbe il miglioramento delle prestazioni in lettura, ma per contro il controller potrebbe intanto utilizzare gli altri dischi per leggere altri file…….
Insomma, come si sarà capito una regola certa non esiste e qualche volta è necessario provare qualche combinazione diversa.
Di solito si sceglie un compromesso che dovrebbe, bene o male, coprire un po’ tutti i problemi, vale a dire ci si attesta su una dimensione di 32K o 64K, ma è solo un’indicazione e la disposizione stessa dei dischi sul sistema (RAID + dischi singoli), può suggerire di scegliere diversamente.

Per essere pignoli nemmeno i benchmark potranno aiutarci molto, perché non sono in grado comunque di ripetere la situazione reale di lavoro giornaliero dei dischi.

Ultima modifica di MM : 22-03-2009 alle 10:19.
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