Discussione: Intervista con nVidia
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Old 01-03-2003, 08:47   #2
Janos121
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SEMBRA PASSATO UN SECOLO DA QUANDO….

…il CEO di NVIDIA annunciava che la società di Santa Clara avrebbe presentato un nuovo chip ogni 6 mesi il che faceva legittimamente pensare che anche sul mercato sarebbe arrivata una nuova GPU a distanza dello stesso lasso di tempo.
Invece la vicenda dell’NV 30 ci ha insegnato che purtroppo le parole del capo di NVIDIA erano troppo ottimistiche. Il GeForce FX che doveva stupire tutti noi con le sue prestazioni mirabolanti ha stupito solo per il suo grande ritardo.
Vorrei ricordare per quanto riguarda la vicenda dell’NV 30 quanto da me scritto in un altro commento:

“Nei commenti alle notizie sulle schede video fatti su HWUPGRADE i tifosi di ATI sono la maggioranza. Io sono tra quelli che hanno sempre creduto nell’NV 30 considerando le caratteristiche notevoli che erano state annunciate per il chip (in particolare processo produttivo a 013 micron e memorie DDR II). Mi aspettavo dalla versione più performante degli NV 30 (con ben 500 Mhz di core) delle prestazioni decisamente più brillanti di quelle del 9700 PRO di ATI ed invece dai benchmark diffusi fino ad ora mi sembra proprio che non sia così.
Secondo il mio modesto parere NVIDIA ha commesso diversi errori sia produttivi che di marketing:

1) sembra che inizialmente l’NV 30 fosse stato concepito con 6 pipelines con 2 TMU ciascuna e che poi si sia deciso di passare ad 8 pipelines a causa delle prestazioni più alte del previsto del concorrente ATI R 300 (9700 PRO). Si è perso così del tempo per riprogettare la GPU contribuendo al ritardo finale del GeForceFX. Si doveva invece andare avanti col progetto a 6 pipelines: le prestazioni sarebbero state inferiori rispetto al prodotto che conosciamo ma l’NV 30 sarebbe arrivato probabilmente per il periodo natalizio con un bel po’ di soldi in più nelle casse di NVIDIA;
2) Dave Kirk (chief scientist pesso la società americana) ed i suoi collaboratori hanno voluto strafare andando oltre le DirectX 9 studiando tecnologie non necessarie per una piena compatibilità dell’NV 30 con le nuove librerie di Microsoft con conseguente ritardo di settimane nello sviluppo della GPU. Si doveva invece più semplicemente sviluppare un prodotto che fosse compatibile con la versione definitiva delle DirectX 9;
3) NVIDIA una volta resasi conto che non avrebbe più potuto vendere l’NV 30 nel periodo natalizio avrebbe dovuto aggiornare i GeForce 4 Ti in maniera più consistente (e non solo rendendo compatibili queste GPU con l’AGP 8X) magari realizzando una versione di questi processori grafici con supporto alle memorie a 256 bit;
4) NVIDIA non avrebbe dovuto riferire a nessuno le sue intenzioni di mollare il progetto NV 30 per dedicarsi al suo successore NV 35. Queste notizie anche se fornite in maniera riservata finiscono per trapelare diventando di dominio pubblico con conseguente grave danno d’immagine per l’azienda. La società di Santa Clara avrebbe potuto più tranquillamente vendere l’NV 30 per qualche mese sviluppando nel frattempo l’NV 35 e commercializzando quest’ultimo senza i ritardi che hanno caratterizzato invece il GeForce FX.



Il problema di fondo di NVIDIA è rappresentato dalle sue manie di grandezza, dal suo desiderio di voler essere sempre l’azienda che produce la GPU più potente del mercato.
La società californiana invece dovrebbe badare più al mercato e meno a ciò che fa ATI,
dovrebbe sfornare prodotti meno rivoluzionari ma che arrivano sul mercato rapidamente:
in altre parole dovrebbe fare dei passi più piccoli se non vuole rischiare di inciampare come è successo con l’ex bomba NV 30.







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