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Old 03-03-2005, 15:23   #10
DioBrando
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Iscritto dal: Jan 2003
Città: Milano - Udine
Messaggi: 9418
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Originariamente inviato da Attila_fdd
Be non credo sia colpa del governo che l'economia italiana non sta cavalcando questa cosa, non è colpa del governo di questo e di quello, io farei un po meno vittimismo e mi rimboccherei le maniche
infatti non è colpa di questo governo, non solo, ma anche dei 5-6-7 precedenti che hanno sempre tagliato su scuola&ricerca

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non è l'1% di tasse in meno che hai te, vai a vedere invece chi ne beneficia di piu
le persone con un reddito medio/alto...questo sì che è dare una propulsione economica al Paese...eh già...

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non è il fatto di togliere i fondi alla ricerca e tutte quelle baggianate sulla perdita dei ricercatori!
no infatti...tanto abbondano...tra () le baggianate sui ricercatori rischiano di far perdere all'Università italiana non solo dei validi cervelli, ma anche degli ottimi insegnanti.

Ma sì questo in fondo non è importante...non per te evidentemente

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sono stati fatti notevoli interventi per far investire le aziende nella ricerca,
quali?

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perche il motore dello sviluppo e della ricerca è nel privato come nel 90% deglistati esteri, perche lo stato non ha fondi per mantenere la ricerca ne tantomeno per tante altre cose,
all'istruzione e alla ricerca universitaria ci pensa al privato?

Allora siamo a cavallo...

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il segreto è sviluppare un buon sistema di mercato in concorrenza ed eliminando i monopoli (di stato e non) garantendo in futuro una migliore competitivita anche a livello internazionale...
un segreto improponibile considerando che il nerbo della rinascita industriale ed economica italiana è stata proprio nelle grosse concentrazioni di capitale e di know-how tecnologico...chiaramente non essendo riusciti a svecchiare questo sistema, con i grandi nomi in crisi ora ci troviamo con l'acqua alla gola.


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cmq resta il fatto che molta della colpa risiede in noi italiani che non stiamo cavalcando l'onda del progresso e dell'informatica in ottica moderna (orientata al cliente) ma sempre con la solita mentalita di arraffare piu soldi subito con evidente inutilita economica a lungo termine (cirio, parmalat, FIAT)
sì ma la spinta all'alfabetizzazione informatica, all'uso della tecnologica per il miglioramento delle proprie condizioni ( anche sociali) è compito del privato cittadino o dello Stato?
L'adozione di politiche serie di E-Government è una responsabilità dello Stato o del privato?


A me questi discorsi fanno pensare ai soliti luoghi comuni del tipo "ecco voi italiani, siete i soliti lamentoni...non lavorate abbastanza" ecc. ecc....non è un discorso populista del chi fà di + e di meno; per promuovere estese politiche di innovazione il ruolo dello Stato è fondamentale e quando questo ruolo forte invece latita, è ovvio che ci apprestiamo a pagare conti salati in termini di competitività rispetto ad altre nazioni che magari non fanno nulla di trascendentale ma che dimostrano coi fatti di credere nell'IT.

Ultima modifica di DioBrando : 03-03-2005 alle 16:27.
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