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Che qualcosa stia cambiando è fuori dubbio.
Comunque, visti i dati che arrivano, io Iraq e Afghanistan li "congelerei" ancora un po' prima di vederli nella stessa luce ottimista con cui ho cominciato a vedere Palestina e Libano.
E sulla Palestina vale il giudizio che ho già dato: la morte di Arafat ha cambiato molte cose, Sharon compreso. Dire che lo Sharon di adesso è lo stesso di Arafat vivente, dire che Sharon ha sempre perseguito il dialogo, significa non riuscire a spiegare molti atti presi in TOTALE e piena autonomia.
Infine, per fare la tara al discorso, c'è da dire che da anni a questa parte vedo in una luce sempre più pessimista l'Iran.
Infine, il "no alla guerra senza sè e senza ma" discende dal fatto che se un dittatore mi costa la morte di 100.000 persone, mi chiedo CHI mi ha investito del diritto di decidere della loro vita.
Quando sei morto, come si dice, ti importa sega della democrazia.
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning.
Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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