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Originariamente inviato da Proteus
Come spieghi l'uscita di Rutelli sul rischio di una "dittatura della maggioranza"?. Cosa vuole la "minoranza", che la maggioranza si assuma le responsabilità mentre essa promulga le leggi a suo piacimento forse ?,. Mi viene il dubbio che qualcuno non conosca il significato dei termini maggioranza o minoranza.
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Come disse Banfi: "E che me ne frega a me?"(di Rutelli)
Che la maggioranza "dittateggi" (non so se esista un verbo associato al sostantivo dittatura

) e' prassi usuale in Italia, dal secondo governo, quello del '50. Se Rutelli se ne accorge ora, o è scemo, o porta acqua al suo mulino, dimenticandosi che lo fece anche lui all'epoca
Io auspicherei una maggioranza [di QUALUNQUE TIPO, basta non estrema a sin o dx] che si confronti e che all' 80% faccia quello che vuole, ma al restante 20% [percentuali di massima] torni sulle sue idee magari comprendendo e valutando attentamente i punti di vista della minoranza, se quest meritano ascolto. Insomma, vorrei qualcuno che dica che solo gli stupidi non cambiano mai idea
Tu che dici? Non ti piacerebbe un governo che sappia fare ciò? [lo so, è OT, ma come dice jumper, il discorso è interessante

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Ritornando alla tua osservazione quella che tu definisci "dittatura di 10.000.000 su 60.000.000" forse dimentichi che al governo va sempre una oligarchia, la quale, facendosi schermo di parole e slogans, indulge in fatti, la solita differenza tra il sembrare ed essere, ben diversi da quelli che si proponevano all'inizio con tanti saluti alla dittatura del proletariato che si trasforma così, ancor prima di nascere, in un "bellissimo" fascismo con "grande giubilo" del popolo e l'opposizione dei soliti reazionari antiproletari.
Ciao
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Ecco, non potevi spiegare meglio il concetto di utopia politica del comunismo. E' un'utopia e come tale va trattata. O almeno, io la tratto così
Da racconti vari mi sto pian piano ricredendo che questo concetto sia chiaro, perchè amici fidati mi hanno narrato di superuomini che vogliono ancora la dittatura del proletariato

e che si ritengono in grado di guidare questa dittatura (e la rivolta da innescare). già dicendo questo, non parlano più di comunismo (teorico) ma di dittatura o oligarchia.
In sintesi: ritengo il comunismo teorico talmente inapplicabile che mi sembra inutile vietarlo. Se lo si vietasse sarebbe esclusivamente a scopo cautelativo.
Se i motivi che si adducono sono di ordine ideologico, a quel punto perchè non vietare le teorie Platoniche sulla città organizzata in "caste", filosofi, popolo, etc... o l'anarchia.
Proteus, prevenendoti, ti chiedo di non incazzarti per questa risposta

Non sono un comunistello che va in giro a gridare "potere operaio" e che vuole difendere le sue tesi addolcendole, e proponendo sofismi vari. Più o meno, quello che scrivo è quello che penso (magari evito di scrivere qualche pensierino estremo verso un gruppetto di persone che segue una particolare ideolgia

) e quindi non ti voglio trascinare nel baratro della provocazione. Però comprendo bene che i nostri punti di vista sono talmente lontani che è praticamente impossibile, per te, non considerare le mie affermazioni come provocatorie nei tuoi confronti