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Old 27-01-2005, 09:37   #10
cerbert
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Re: Razzismo e giorno della memoria

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Originariamente inviato da squadraf

Viene naturale da chiedersi il perchè nelle nostre testoline è dato per scontato il fatto che dobbiamo celebrare ogni anno le milioni di morti ebree, tralasciando le miliardi di altre morti per diversa natura, che avvengono oggi o che sono avvenute ieri.
Non è questo forse il razzismo? Parlare sempre solo e continuamente di un popolo che ha vissuto atrocità e dolori come quello ebraico, tralasciando tutto il resto del mondo. Preferire sempre e solo loro, anche in questo terribile bagno di sangue che li vede protagonisti in terra Santa.
Penso che ci sia un errore di fondo, un GROSSO errore di fondo, un ENORME errore di fondo. Tanto grande da rendere quasi impossibile dare l'attenuante di buona fede.

Infatti viene dato per scontato che noi si celebri le "milioni di morti ebree" quando noi si commemora la FOLLIA che ha causato milioni di morti e basta. Oppositori politici, disabili, omosessuali, gitani, le vittime predestinate di ogni altro olocausto prima e dopo questo.

Se fastidio deve essere provato, dovrebbe essere perchè una faciloneria retorica preferisce ridurre il significato di questa commemorazione e non perchè vengono commemorate solo alcune vittime che, mi sento di dire, sembrano leggermente stare "sulle balle".

Mi sembra, anzi, fuor di ipocrisia, sono certo, che il fastidio è PIU' causato dal fatto che le "vittime simbolo" di questa commemorazione siano gli ebrei, che non dal fatto che l'uso che fa la nostra retorica di tali "capri espiatori" (ebbene sì, ancora, e ancora, e ancora, se qualcuno ha detto che la morte libera il sacrificio dal suo destino di accollarsi le nostre colpe, si sbagliava) ci permette di non interrogarci su quanti ne abbiamo prodotto e ne continuiamo a produrre dopo allora.

Ci sarebbe da riflettere su ciò. Su quanto poter usare gli ebrei (altro che "essere usati" da loro) come simboli da compiangere ci evita di osservare come, di nuovo e di nuovo nel nostro mondo si sia accumulato odio in cerca di bersagli e colpevoli.

Ma non oggi. Oggi si osserva un rispettoso silenzio e si riflette su quanto le proprie parole corrispondano ai propri pensieri.
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Eroi da non dimenticare: Nicola Calipari (04/03/2005) e Vittorio Arrigoni (14/04/2011) e Bradley Manning.
Sono certo che anche i francesi si indignarono per il fatto che i tedeschi, piuttosto che veder dissolvere la loro nazione, preferirono il nazismo. Chi non impara la storia...
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