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Originariamente inviato da LightIntoDarkness
Ho giusto finito ieri di leggere questo libro .
Beh, in realtà anche se sfruttassimo a dovere la fusione nucleare, sposteremmo in là di qualche anno, massimo un paio di decenni, il problema (o meglio l'ormai emergenza) energetica planetaria...
Il Berlusca non ha torto, ma attenzione che l'intervento sarebbe significativo solo per questioni economiche... sarebbe ora che la politica (mondiale) si decidessa a riconoscere la gravità della situazione: a giocare col fuoco....
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Beh, mi sembra una visione un po' troppo pessimistica...
La fissione sfruttata così come ora, tenendo conto anche della crescita del fabbisogno energetico dei Paesi in via di sviluppo, avrebbe abbastanza combustibile per circa 200 anni. Un periodo già di per sè più che sufficiente a scovare una (meglio più) alternative.
Facendo uso del riprocessamento, però, questo periodo si estenderebbe almeno di un ordine di grandezza: non tutti sanno che il combustibile nucleare, quando viene scaricato dal nocciolo del reattore e "buttato via", è consumato per meno del 5%. Tra l'altro il riprocessamento riduce anche il volume delle scorie, com'è logico aspettarsi, visto che il 95% di ciò che c'è nella barretta del combustibile me lo riprendo.
Oltre a questo c'è anche la prospettiva dei reattori autofertilizzanti e del ciclo uranio-torio.
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«Il dolore guida le persone a distanze straordinarie» (W. Bishop, Fringe)
How you have fallen from heaven, O star of the morning, son of the dawn!
You have been cut down to the earth, You who have weakened the nations! (Isaiah 14:12)