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le batterie
ni-mh hanno una curva tensione alla ricarica leggermente diversa da quelle Ni-Cd.
Le differenze diventano sensibili con i caricatori veloci, quelli che effettuano la ricarica in meno di 2-3 ore.
Se il caricatore è di tipo lento non ci sono problemi.
L'ideale è disporre di un caricabatteria dove si può impostare la corrente di carica a valori bassi ....di solito 1/10 della capacità. In questo caso la carica richiede 12-14 ore e non ci sono grossi problemi o rischi di sovraccaricare la batteria essendo un valore tollerato. In questo caso le differenze di "rilevazione" di batteria carica fra Ni-Mh e Ni-Cd diventano irrilevanti.
Per le litio il valore di tensione dell'elemento è diverso.
Io ho un alimentatore autocostruito molto sempliche che lavora in corrente. Imposto un valore molto basso (1/10) e lascio l'intera notte. Molti pacchi batteria di cellulari hanno ormai il circuito automatico di interruzione di carica incorporato, specie quelli al litio per evitare esplosioni; in questo caso li lasci sotto carica a corrente costante pari ad 1/10 e quando sono cariche si "sconnettono" da sole.
Quindi in conclusione devi stare attento solo se il caricabatteria è di tipo veloce.
La velocità è l'unico metodo che, se non usato correttamente, può danneggiare le batterie.
Ciao
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