|
L'ho visto pure io, ma ho capito molto poco perchè la versione che avevo sottomano era in inglese con sottotitoli in olandese. Le immagini e la durata sono grossomodo quelle che ha detto paracleto.
Il film si svolge in un suggestivo e scuro atrio dallo stile orientale. Al centro sta una donna. Veste un burqa nero di tessuto trasparente che lascia intravedere le forme del corpo, sul quale stanno scritte in arabo, che credo di aver identificato con la prima Sura del Corano, "l'aprente". Una voce femminile la recita in arabo:
"Nel nome di Dio clemente, misericordioso.
La lode a Dio, Signore dei mondi,
clemente, misericordioso
sovrano del giorno del giudizio.
Te adoriamo, il tuo aiuto invochiamo.
Guidaci sulla via dritta,
la via di coloro che tu fai favorito,
su cui non è l'ira,
né sono sviati."
La voce prosegue in inglese raccontando una storia, la propria credo, e mostrando reiteratamente un corpo di donna, prima ferito, poi picchiato, poi completamente nudo e disteso di schiena, la testa coperta da un lenzuolo.
Non sono potuta andare molto oltre le prime parole perchè io l'inglese, ahimè, lo parlo poco e lo capisco ancora peggio.
Credo sia importante vedere questo cortometraggio non tanto, o non solo, per le nudità dipinte, assai sobrie per la verità, o per i lividi, gli ematomi e le ferite, unite a pose del corpo distese e sdraiate, che fanno intuire la condizione di sottomissione femminile nel mondo arabo anche a chi non comprende la voce narrante. Ma è importante unire le immagini alle parole, per desumere uno straccio di contesto, cosa che a me è mancato.
La settimana scorsa Ferrara, nella sua trasmissione, disse che le tv olandesi, che in un primo momento sembravano decise a mandare in onda il filmato a reti unificate come omaggio al regista e come risposta al barbaro gesto, cambiarono poi idea per la paura di una ritorsione dei fondamentalisti islamici. Continuò dicendo che lui stesso avrebbe avuto paura a mandarlo in onda qui in Italia.
A me le immagini non sono sembrate più scioccanti di altre. Ma l'ho visto con gli occhi dell'occidentale, del tutto assuefatti ai nudi, alla volgarità e alla dissacrazione. Spero di poter presto integrare la parte visiva con i dialoghi.
Toh, che coincidenza! Proprio ora su raitre stanno raccontando la storia di Muhammad: dall'incontro con la ricca vedova Khadigia, alla fatale notte del destino in cui il Corano, con le sue rivelazioni, scende su di lui e viene invitato a recitarlo. Dalla fuga ad al-Madina, alla costituzione di una teocrazia, al ritorno e alla conquista de La Mecca.
__________________
"Sono ateo, grazie a Dio" - Luis Bunuel
Beati i miti, perché erediteranno la terra (Mt 5,5)
In quella che per tutti gli esseri è notte, l'uomo compiutamente signore di sé è sveglio (Bh.-g, II)
|