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Originariamente inviato da Tassadar Linux è nato come S.O. gratis ed è uno dei suoi punti di forza....
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Questo è il più comune errore nell'interpretare il significato di "free software". Come stabilito dal progetto GNU, "free software" non vuol dire per forza "software for free"; in sostanza non va tradotto come "software gratuito", ma come "software libero". Con software libero si intende tutta una serie di garanzie per l'utente finale, tra cui: accesso al codice sorgente, possibilità di modificare il codice sorgente, possibilità di redistribuire il codice sorgente (anche modificato) con l'unico vincolo di redistribuirlo come "free software". Non c'è nulla di male che la Suse chieda una cifra (tutto sommato irrisoria) per i quintali di programmi che impacchettano, configurano e forniscono, purchè all'utente finale siano comunque garantite le regole di free software. In soldoni, se comprate una copia della suse e la installate anche su un pc di un vostro amico, non fate alcun reato. Redhat e Mandrake distribuiscono una versione "limitata" (nel caso della Mdk di "appena" 3 cd) per download libero, riservandosi di vendere quelle più corpose o corredate di manuali, oltre ai vari servizi di assistenza. Non credo che cambieranno filosofia (almeno per quel che riguarda la Mandrake), e comunque esistono tutta una serie di valide alternative (Debian, Slackware ecc.) che resteranno liberamente scaricabili.
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0: or %edi, %ecx; adc %eax, (%edx); popf; je 0b-22; pop %ebx; fadds 0x56(%ecx); lds 0x56(%ebx), %esp; mov %al, %al
andeqs pc, r1, #147456; blpl 0xff8dd280; ldrgtb r4, [r6, #-472]; addgt r5, r8, r3, ror #12
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