dunque
senza essere esperti di statistica (ma applicando il semplice buon senso) non è difficile rendersi conto dell'assurdità di quel dato. Se poi si maneggiano bene numeri e percentuali si è in grado di smontarlo ancor più efficacemente: è il caso - tra gli altri - di Shannon Love (
qui e
qui) e di Fred Kaplan (
qui). Se a questo punto qualcuno decidesse di fidarsi delle cifre dell'Iraq Body Count (più ragionevoli senza dubbio ma non per questo reali), farebbe meglio a leggersi prima i quattro post a confutazione che David Adesnik ha dedicato questa settimana alla sua metodologia di calcolo (
one,
two,
three,
four).
Slate spiega perché lo scoop del New York Times non è vero
ovviamente, ripeto, quella dell'esplosivo si è rivelata l'ennesima vaccata, il pentagono ha detto di avercelo in mano, ma i media italiani controllati da berlusconi filtrano questo genere di messaggi che potrebbero essere dannosi per il governo in carica...