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Old 28-10-2004, 01:30   #35
Amu_rg550
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L'Avatar di Amu_rg550
 
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Originariamente inviato da Paracleto
insomma

siamo all'idiozia conclamata

si ritirano, ma non lo fanno "in cambio di niente"

a sto punto non capisco davvero cosa dovrebbe fare Israele... nemmeno il ritiro unilaterale (altro che "in cambio di niente", lo fanno chiedendo niente) va bene...

alternative?
sharon si ritira da gaza.
bene. ma perchè gaza? perchè vuole la pace? perchè vuole risolvere questo decennale eccidio?
forse.
o forse perchè poi ritirandosi da gaza non è che ci perda poi così tanto? sta smantellando un piccolissimo numero di coloni, prezzo che può esser tranquillamente pagato poichè la striscia di gaza è un territorio bollente a stragrande maggioranza palestinese, con tutti i rischi che ne conseguono.
non è un territorio israeliano, se non ufficialmente.
ci abitano palestinesi, ma comandano in gran parte gli israeliani.
gaza non è un territorio che incide nell'economia israeliana, è un peso, e può esser sacrificato se può portare una maggior sicurezza, magari isolandola.
sharon potrebbe, per quanto sembri assurdo, ottenere maggiori risultati in termini di pace ristabilendo i rapporti con paesi come la siria, che forniscono sostegno ai terroristi e non sono certo i migliori vicini di casa.
basterebbe che rendesse loro, per esempio, le alture del golan, altro territorio occupato.
ma non lo farà: da li trae 1/5 del suo fabbisogno idrico.
da gaza cosa ci guadagna, a parte kamikaze?
nulla.

se ne va da gaza perchè continua con la sua politica di isolamento dai palestinesi e da tutto ciò che rappresenta un pericolo, non perchè riconosca chissa quali diritti ad arafat e soci.

questa sua precisa strategia politica può costargli molto cara: il likud si è spaccato, il suo piano è passato solo ed esclusivamente grazie ai voti di peres e dei laburisti.
i conservatori sono spaccati, la destra ortodossa gli è fortemente contraria, il partito nazionalreligioso (a cui si rispecchiano i coloni) è sul piede di guerra.
sono proprio curioso di vedere se, in caso di caduta del governo, sharon riuscirà a rialzarsi: a chi chiederà i voti? ai coloni come nel 2001 e nel 2003? ha ottenuto il loro appoggio promettendo di non arretrare, cosa che sta per fare.
costoro l'hanno presa bene direi: c'è chi lo ha minacciato di fare a lui ciò che fu fatto a rabin....

che cosa ci guadagnerà israele da questa mossa?
ben poco, poichè sarà sempre lì in mezzo a popoli e stati ad esso ostili. magari sarà un pò più isolato, ma non mi pare che significhi pace.

rispondendo in maniera diretta alla tua richiesta di alternative:
l'idea che forse agire in maniera bilaterale possa portare a risultati maggiori di questo unilateralismo di sharon può esser da te presa in considerazione?
è una domanda seria.

anzichè proseguire di testa sua, sharon potrebbe sedersi e fare ciò che in passato fecero altri suoi predecessori: trattare.
se ci riusci rabin, perchè non ci può riuscire lui? gli interlocutori sono sempre gli stessi (anche se arafat ne ha per poco).
basta volerlo: e da uno che ha fatto una bella passeggiata alla spianata delle moschee conscio delle conseguenze del suo gesto, mi pare dubbio.

che piaccia o no, i momenti storici nella breve vita di israele che più si possono paragonare alla pace, sono stati quelli successivi ad accordi bilaterali.
non ci fu intesa totale (arafat qui ha gravi, gravi colpe), ma non ci furono stragi e vendette.
meglio di niente no?
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Maurizio | There is no dark side in the moon, really. Matter of fact it's all dark. The only thing that makes it look light is the sun.
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