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Originariamente inviato da jumpermax
Ma vedi non è questo il punto, io contesto questo modo di vedere la situazione attuale non sto parlando dei torti e delle ragioni di 10 anni fa. Perché insomma sia intervenire che non intervenire comporta conseguenze tragiche. Lasciare Saddam al suo posto è costato caro agli irakeni. Le no fly zone difendevano gli occidentali secondo te? Prova ad immaginare che fine avrebbero fatto curdi e sciiti senza le no fly zone. Ci lamentiamo che non siano intervenuti negli anni 90 ci lamentiamo che siano intervenuti ora. La realtà è che soluzioni semplici a queste cose non ci sono. Lasciare Saddam li era un problema, con l'arabia saudita ad un passo dal tracollo. Lasciare Saddam li dov'era era anche un grosso problema per gli irakeni. E' il caso di venire a fare tutti questi moralismi allora?
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Sbrigato lo spiacevole dovere di moderatore, parliamo da utenti.
Jumper, se davvero hai la visione delle "no-fly zone" come tutela dei kurdi, allora temo che le tue informazioni siano sostanzialmente errate.
Come già fatto notare, durante raid di mantenimento della "zona" sono stati colpiti obiettivi in aree kurde.
Ma, ancora peggio, i kurdi denunciarono più volte sistematiche violazioni dell'aviazione militare turca che utilizzava la NFZ come corridoio per andare a fare i suoi raid sui villaggi.
Del destino e dell'autonomia (neanche separatismo), dei kurdi non ci interessa niente, tant'è che gli stessi promotori della guerra a Saddam hanno anche premuto per inserire il PKK nella lista delle organizzazioni terroriste assieme ad Al-Quaeda. DOPO TRE ANNI CHE IL PKK OSSERVAVA UNA TREGUA UNILATERALE.
Esclusa la tutela dei kurdi e dei civili irakeni in genere, che non sembra essere mai stata una priorità politica, resta solo la constatazione che la NFZ e l'embargo, per come venne concepito (e di cui NON HO intenzione di rievocare le modalità ASSURDE ) furono norme prettamente "punitive", invocate (soprattutto la prima) in maniera pressochè UNILATERALE, per far vedere cosa succede a "chi sgarra". I morti che produssero sono nostra corresponsabilità ed è onestamente preoccupante vedere questo tentativo di creare un UNICO capro espiatorio di tutti i nostri mali riducendo gli effetti del nostro sostegno PRIMA e demolizione DOPO ad "incidenti" motivati dalle circostanze.
Se poi, per cercare di cancellare ciò, si arriva pure ad accusare le ONG di aver "difeso il regime"... beh, la "demonizzazione" è un gioco da cui mi tiro fuori volentieri.