Sarà vero (anche se ho i miei dubbi, ma tu hai più esperienza...) per ingegneria meccanica ed elettronica, quelle più "pratiche".
Ma io ad ing informatica non noto differenze fra un laureando venuto dall'ITIS e uno venuto dal Liceo. Il problema risiede solo in come hanno studiato, e se hanno capito quello che hanno fatto.
Per quanto mi riguarda la preparazione del liceo mi è servita solo nel primo anno, dal secondo in poi aver fatto un itis o il linguistico non avrebbe cambiato le cose
Devo dire che quelli del classico, invece, stanno facendo tutti schifo, quindi ritengo un vero e proprio luogo comune il fatto che il classico dia un buon metodo: imparano tutto a memoria, e quando gli chiedi di applicare un pattern architetturale, ti chiedono il manuale per vedere come si fa...

Credo che sia un metodo molto più adatto alle materie umanistiche, anche perchè bisogna riconoscere che riescono a studiare anche 10 ore al giorno
In sostanza ritengo che sia l'impegno e la passione quella che fa un buon ingegnere, il resto li considero luoghi comuni al 50%. E che con il NO molti ingegneri stanno scendendo dalla (mai esistita) nuvoletta di "piccoli onniscenti" e capiscono che hanno solo le basi per fare un buon lavoro, ma esperienza, abnegazione e voglia di migliorarsi sono le cose più importanti.
Firmato: un futuro ingegnere Junior
(se con questa cosa mi porto sfiga da solo, ucciderò Belzebub, anche se non c'entra nulla

)