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Originariamente inviato da jumpermax
Ti stupiresti ancor di più se ti dicessi l'autore (Furio Colombo) ma quando ha scritto quelle parole (10 anni fa) gli scenari erano molto diversi da quelli odierni. Comunque che ci sia un senso di "tradimento" nella avversione verso le posizioni pacifiste mi sembra più vero oggi che qualche anno fa. Mentre infatti la guerra nel Kosovo non era percepita come un'operazione di difesa diretta, ma di polizia internazionale, Afghanistan ed Iraq sono la conseguenza di un attentato che nei fatti è stata una dichiarazione di guerra. Per questo è chiaro che un movimento che ha una forte connotazione antiamericana e che spesso sconfina in posizioni filoarabe ambigue (tipo accoglienza a soggetti come Aziz o giudizi sulla "resistenza" )
finisce con l'essere percepito come sostegno per il "nemico".
Un mix di fattori insomma che porta alla condizione attuale. Certo veder dipinti dei capi di stato democraticamente eletti come dei criminali assassini e incensati quelli che stanno dall'altra parte qualche grosso dubbio sulla lucidità di visione da parte di questi movimenti viene. In questo credo sia complice una stampa essenzialmente prona al pensiero dominante e più attenta a ciò che il pubbico vuole piuttosto che alla qualità di quello che gli propina.
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no, non mi stupisce, pensavo fosse Bobbio o un altra penna della sinistra, figurati.
La sinistra, concedicelo, è capace di autocritica
Su Afghanistan ed Iraq "conseguenza di un attentato" il problema è di percezione della realtà: se guardi i fatti con occhi imparziali per lo meno l'intervento guerrafondaio in iraq (costato decine di migliaia di morti) è stato fatto rientrare a forza nel contesto della "difesa" dal terrorismo: la stessa commissione americana 11-9 ha riconosciuto che è stata una forzatura.
C'è chi in questo ci vede l'atto di imperio del criminale-bush e chi (io) un tentativo maldestro malriuscito e malizioso di sistemazione del M.o.
Però vederci un disinteressato aiuto al popolo iracheno o una difesa dal terrorismo, non depone certo "a favore della lucidità della visione" dei critici...