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Originariamente inviato da mmorselli
ok, ma dovessi pensare di guidarla oggi mi sembrerebbe troppo spartana. Se a te non sembra tale è perché non la giudichi in modo razionale, ma in modo emotivo, facendoti condizionare dal mito. Che non c'è nulla di male, per carità, ma occorre esserne consapevoli prima di provare a spiegare al mondo che è proprio come dici tu.
Se faranno fatica a venderla avrai avuto ragione, altrimenti il tuo parere varrà tanto quanto i preziosi consigli che diamo al CT durante le partite della Nazionale.
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L'F40 è nata in modo razionale e la razionalità stava nel fatto che venne concepita come discendente stradale di una F1. Ferrari voleva proporre, riuscendoci, una esperienza di guida senza compromessi usando tutte le tecnologie avanzate disponibili del tempo.
Ti basta vedere qualche intervista al papà Nicola Materazzi per capire la filosofia di progetto dietro a questa vettura che, a differenza dell'obbrobrio disegnato da Ive, doveva essere la prima " supercar " del Cavallino per celebrare il suo quarantennale. E' una macchina completamente consacrata alle prestazioni con la sua linea distintiva e funzionale.
Se permetti preferisco 100 volte una vettura come l'F40, pur con i suoi difetti, che una supercazzola stilistica senza capo né coda, alla quale se si levano gli stemmi Ferrari e le scritte si può confondere benissimo con tante altre vetture.