Quote:
Originariamente inviato da rattopazzo
Sono perfettamente d’accordo. Il punto è che non si capisce bene cosa voglia essere davvero la Formula 1: se è una competizione tra costruttori, allora non dovrebbero esserci regole così rigide su come costruire le vetture; se invece è una gara tra piloti, allora le macchine dovrebbero essere il più possibile simili, per non falsare i meriti. Così com’è oggi, rischia di essere né carne né pesce: non si riesce mai a capire fino in fondo quanto conti davvero il talento del pilota e quanto invece sia merito (o demerito) del team.
Forse bisognerebbe semplicemente accettare che la Formula 1, come tante altre competizioni di alto livello, è inevitabilmente influenzata dal denaro e che non c’è molto che si possa fare per cambiare questa realtà.
|
Si sono talmente aggrovigliati sui loro stessi regolamenti che neanche dopo che hanno pescato la Redbull a imbrogliare con l'effetto suolo o la Mercedes con la frenata sterzante le hanno squalificate.
Ormai il regolamento è così impestato che basta dire in propria difesa: io l'ho interpretato in altro modo. Certo, se ti chiami Alpine/Sarcazzochitusia ti sparano fuori dal campionato per 10 anni, ma se ti chiami Redbull e hai vinto 3 campionati del mondo di fila ben se ne guardano dal dire: ah, cazz, ci hanno fregato per tutto questo tempo e non ce ne siamo mai accorti.
Facciamo finta di niente, una tiratina d'orecchi e via.
Con somma gioia per chi invece il regolamento lo ha rispettato fino in fondo, ma se vuole i soldi alla fine dell'anno, meglio che taccia ingoiando il rospo.