View Single Post
Old 06-06-2025, 12:24   #15
randorama
Senior Member
 
Iscritto dal: Sep 2013
Messaggi: 9627
Quote:
Originariamente inviato da Lo ZiO NightFall Guarda i messaggi
La premessa del mio ragionamento è che la scuola debba formare il cittadino e non il lavoratore. (in pratica la concezione "francese" all'istruzione in contrasto con quella "anglosassone")

Il ruolo delle famiglie è quello di educare, nel senso di insegnare cosa sia giusto o sbagliato, quindi etica e morale.

Il ruolo della scuola è quello di delineare le regole di convivenza civile comuni e di formare la persona attraverso l'istruzione.

La scuola da i mezzi per interpretare la realtà, ma è la propria coscienza che decide cosa sia giusto o meno per noi.

In questo processo non si può pretendere che la scuola non abbia regole di convivenza comuni e che non le faccia rispettare, anche per non penalizzare quegli studenti che non hanno la fortuna di avere un nucleo famigliare stabile o affidabile.

Ricordiamoci sempre che il vero "potere" della scuola è quello di essere l'ascensore sociale per i cittadini. Non esiste altro strumento per cambiare di classe sociale (o "casta" se si preferisce).

Le regole della scuola ovviamente risentiranno della media del sentire comune delle persone più eventuali considerazioni pedagogiche.
Se noto che l'utilizzo di un oggetto limita le capacità degli studenti lo vieto.
Se noto che un oggetto faciliti l'apprendimento, lo adotto.

Il vero problema è che le stesse regole hanno effetti diversi su persone diverse.
Qua non so come bilanciare i pesi in gioco a livello teorico.
Prendete la bocciatura: siamo sicuri che a parità di condizioni la medesima azione produca il medesimo effetto? Quanto la scuola deve essere imparziale e quanto personale? Posso avere situazioni in cui uno studente bocciato si dia una "sveglia" e la sua situazione migliora come posso avere situazioni in cui bocciare uno studente al posto che incoraggiarlo possa portarlo all'abbandono scolastico.
vangelo.
randorama è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
 
1