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Trovo tutto questo l'ennesimo enorme fallimento di una scuola incapace di formare.
Ma che senso ha dire telefono spento? Ma la scuola ha lo scopo di formare adulti oppure ha lo scopo di forzare un nozionismo fine a se stesso che pochi anni dopo la fine delle lezioni sparisce dal cervello degli studenti?
Può una scuola che dovrebbe formare adulti basarsi su divieti del genere? Quindi domani mettiamo la sorveglianza 24/7 anche negli uffici? Creiamo una società di divieti perché non abbiamo mai formato i giovani a fare la cosa giusta?
Lo scopo principe della scuola dev'essere formare la capacità di ragionare e quindi certo che il telefono deve esserci anche a scuola perché nella vita reale nessuno sarà lì a dirti di spegnerlo.
E si... ovviamente ci sarà chi non sarà in grado di resistere e passerà il tempo al telefono e la scuola dovrebbe bocciarlo fino a che ha senso e quando non ha più senso espellerlo e dirgli amico mio trovati un lavoro perché tanto qua stai a scaldare la sedia.
Finché non si capisce che la scuola dev'essere un periodo formativo che deve, in un ambiente protetto, simulare delle esperienze di vita che poi mettano in condizione di affrontare le scelte sia della vita che di un ambiente lavorativo con i mezzi giusti.
Creare invece come avviene oggi un ambiente asettico e irreale che si basa solo su esami nozionistici e in un ambiente non reale produce adulti che poi si aspettano le stesse cose anche nella vita e che in assenza di sorveglianza continua e 24/7 si sentono autorizzati a fare come gli pare o comunque sono incapaci di resistere a una qualsiasi tentazione.
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