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Originariamente inviato da CrapaDiLegno
Lo scenario è possibile, ma un aumento dei prezzi in tutti i mercati è sempre equivalente ad una diminuzione di vendite. Quindi compensi fino a un certo punto, perché poi lasci spazio ai prodotti concorrenti che costano meno.
Il problema per noi per ora è solo a livello industriale: più costo in USA, meno vendite là = calo dei fatturati, possibili licenziamenti. Ma le alternative ci sono, tipo trovare mercati alternativi a quello USA visto che ora è appetibile come quello del Bangladesh e pazientemente aspettare che gli americani si accorgano del calo di qualità della loro vita.
Non c'è cosa peggiore per un americano della prospettiva che l'anno prossimo non possano godere uguale o meglio di quanto fatto quest'anno in termini di benessere.
Come Europa potremmo anche pensare di liberarci di parte dei servizi bancari americani che usiamo in modo da dare loro una reale botta al bilancio commerciale. Fino a ieri poteva essere vista come una mossa aggressiva nei loro confronti, oggi per come si stanno comportando, sarebbe solo una mossa difensiva e assolutamente non criticabile.
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Infatti si tratterà di scegliere il male minore... Purtroppo di buono non c'è nulla in questa situazione.
Più che liberarci dei loro servizi, visto che alcuno sono difficili da rimpiazzare nel breve, potremmo avere ed usare un arma molto convincente: rivendere il loro debito pubblico, come fecero i cinesi tempo fa. I rendimenti dei bond americani schizzerebbero in alto sterilizzando questa politica di bilancio di tagli selvaggi e dazi criminali.