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--Qual'è il vantaggio per l'umanità mi sfugge. Pure le arti devono essere sottratte all'uomo ?
La risposta, per come la vedo io, é semplice: non tutte le opere grafiche hanno ambizioni artistiche. Alcune servono solo a scopo illustrativo, per altre a scopo narrativo, per altre ancora promozionale etc etc.
E nel 90% dei casi, non importa se il risultato ha valore artistico o meno.
--E' sempre la stessa storia, ogni volta che prende piede una nuova tecnologia, tutti a pensare che il mondo cadra' nell'oblio della disoccupazione... E' dalla rivoluzione industriale che si dice sempre la stessa cosa...
Perché, a te pare che la rivoluzione industriale, per chi doveva all'epoca lavorare, sia stata un netto positivo? Cittá tanto inquinate da non poter respirare, migrazione di massa dalle campagne ai grandi centri urbani con aumento incontrollato della criminalitá e dell'urbanizzazione "creativa", aumento sproporzionato delle differenze di ricchezza, sfruttamento dei lavoratori con paghe misere e orari assurdi (le macchine non richiedevano particolari competenze), etc etc.
Certo, ha portato innumerevoli vantaggi, ma per chi lavorava nei campi colpiti maggiormente, l'adattamento é stato tutto fuorché indolore.
E, sempre, ha spinto le nuove generazioni a spostarsi verso profili di maggior competenza e specializzazione. Ma ora sono proprio quelli ad essere colpiti maggiormente.
O quali benefici ha portato l'e-commerce alle centinaia di migliaia di piccole attivitá che hanno chiuso? Certo, poi molti si sono adattati, ma lo scossone, per gli altri, é stato enorme.
Ci adatteremo sicuramente, lo abbiamo sempre fatto, ma scusa se mi domando con preoccupazione la mia generazione e quella che seguirá a quale tipo di cambiamenti sará chiamata.
Una mia figlia vorrebbe fare la designer/grafica. Come posso consigliarglielo? Un'altra lavorare con le lingue (traduttrice, interprete): seee, come no....
Il piccolo non so che vorrá fare, forse essendo portato per la matematica é quello che potrebbe ancora ancora salvarsi...
Non mi straccio le vesti, ma non far sembrare quello che stiamo per vivere come solo "una delle tante transizioni tecnologiche e culturali".
É piú profonda, piú estesa, e piú rapida di qualsiasi altra cosa.
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