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Originariamente inviato da the_joe
Una domanda, quelli che si lamentano che la "catena di produzione italiana viene smantellata" sono gli stessi che sono andati a produrre in ogni bucodiculodelmondo purchè costasse poco e potessero aumentare a dismisura i guadagni vendendo in Europa/Italia agli stessi prezzi di quando costruivano in Italia?
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Probabilmente si, visto che gran parte delle aziende dell'indotto auto producono da anni nei paesi dell'est e/o in cina.
Esempio: Brembo che è un'eccellenza nel settore freni.
Dischi e pastiglie "standard", ovvero quelli montati come primo equipaggiamento o venduti nel canale della ricambistica sono tutti made in Cina.
In italia si producono solo i componenti premium (dischi e pinze per applicazioni alto di gamma o racing). E questo vale per praticamente tutti i produttori di componentistica auto, quelli di Brembo è solo un esempio tanto per citare un marchio abbastanza noto.
Comunque lo stesso ormai si verifica anche in altri paesi d'Europa, tanti fornitori hanno spostato la produzione dei componenti meno tecnologici in Cina.
Ad esempio ZF (Germania) e tutte le sue sussidiarie. Fino a pochi anni fa, quando compravi un ricambio c'era scritto made in Germany, adesso ordini lo stesso ricambio e sulla confezione trovi scritto made in China.
Come aggravante c'è pure la qualità più bassa dei materiali, dato che dopo 2-3 anni il braccetto sospensione made in china presenta i silent block o le testine già rovinati.
Idem con patate il settore pneumatici, ad esempio il gruppo Michelin: pneumatici a marchio Michelin (quindi premium) prodotti in Europa (anche se gli stabilimenti italiani/francesi/ecc. vengono sempre più ridimensionati). Per gli pneumatici a marchio Kleber (quindi prodotto di fascia media sempre del gruppo Michelin) la produzione è stata spostata dall’est Europa alla Cina, con il risultato che la qualità è calata perché gli pneumatici arrivano mezzi sbilanciati e con una qualità generale più bassa.