Quote:
Originariamente inviato da marcram
|
Continuo a pensare che non sia possibile mettere sullo stesso piano Asus e produttori cinesi che oggi esistono e domani no.
Se leggi i due casi, in cui il primo è veramente è roba di alto livello perchè tutto l'attacco è stato fatto per colpire chirurgicamente 600 mac address, sembra ci sia un problema nella supply chain...magari in qualche punto della catena il fornitore dei DVD di installazione o delle Eprom (faccio per dire) ha avuto un dipendente infedele che ha caricato un virus dove non doveva.
C'è sicuramente un problema di controllo, ma almeno con un grande produttore visto la grande visibilità ha tutto l'interesse a correre ai ripari e stringere la sicurezza, un produttore che oggi c'è e domani no potrebbe benissimo farlo in modo doloso oppure non avere i mezzi per controllare adeguatamente la filiera.