Premesso che non ho la risposta dovresti chiarire se parli di tue produzioni o comunque di files che puoi rielaborare o di riproduzione musicale in generale.
La differenza rileva perché in tempo reale - ovvero durante la riproduzione di un file audio fornito da altri - al massimo puoi ridurre il range dinamico (compressione di dinamica) funzione normalmente presente in dispositivi come Tv soundbar ecc per ridurre i salti di volume nelle colonne sonore dei film.
Se invece vuoi creare un secondo file con l' audio "normalizzato" mi sembra logico che i passaggi debbano essere due, uno per "misurare" i picchi di volume ed uno per ricalcolare il guadagno (positivo o negativo) da applicare al file per normalizzarlo.
Della normalizzazione audio si parla
qui ma la spiegazione è meramente concettuale non dice praticamente come fare.
Detto per inciso si suppone che in un ascolto audiofilo il file dovrebbe essere rigorosamente in originale e con zero rielaborazioni al momento della riproduzione; d' altro canto c'é almeno una piattaforma che interfacciando i vari servizi di streaming audio normalizza (a richiesta credo) l'audio ed è Roon (in pratica un abbonamento aggiuntivo da aggiungere alla propria piattaforma di streaming - pure a pagamento - per avere servizi aggiuntivi).