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Originariamente inviato da Paganetor
Concordo. Bisogna vedere se e quale impatto ha la permanenza a una simile temperatura sulla chimica delle batterie.
Ricordo un fatto curioso: anni fa, nel 2007, sono stato in vacanza in Alaska (in estate  ) e mi ha incuriosito la presenza di prese elettriche di fronte a tutti gli stalli dei parcheggi dei vari motel nei quali ho soggiornato. Mi hanno spiegato che lė le auto vengono spesso equipaggiate con dispositivi elettrici aftermarket che, collegati alla presa elettrica, scaldano il vano motore per tenerlo leggermente sopra lo zero rispetto magari ai -10 o -20 dell'ambiente circostante.
Comunque nell'area di Chicago sono abituati agli inverni freddi... si vede che questo č stato pių "duro" del solito!
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Molte volte č successo, ma forse questa volta la tempesta di gelo č stata particolarmente improvvisa. Inoltre bisogna considerare che pių aumenta l'adozione delle auto elettriche, pių aumentano anche gli utenti meno preparati, un po' come accadde alcuni anni fa con gli smartphone. Prima li avevano solo utenti appassionati e pių esperti, poi ha iniziato ad averli gente che non attiva nemmeno i backup automatici, o si dimentica la password.
Sull'impatto del freddo, credo che la Norvegia o l'Islanda siano degli ottimi banchi prova, e non si registrano che io sappia particolari problemi. Certo un pizzico di degrado in pių, ma nella norma.