Quote:
Originariamente inviato da biffuz
Breve riassunto dei miei principali computer:
- 1984: Commodore 64
- 1989: 286 con VGA, faceva sembrare il C64 un giocattolo
- 1994: Pentium 60, ha ridotto il 286 ad un fermaporta
- 1998: K6-2 380, a confronto il Pentium era patetico
- 2001: Athlon 1400, asfaltava il K6
- 2008: Core 2 Quad Q9550, ridicolizzava l'Athlon ma solo con carichi pesanti, nel daily scarse differenze
- 2013: i7 3770k, adesso devo sfoderare i benchmark per convincermi che è più meglio del C2Q (anche nei giochi, il miglioramento era più dovuto alla scheda video)
- 2022: niente, ho ancora quello. Voglia di cambiarlo 0.
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E' cosa più che comprensibile e non sei certo il solo.
I motivi in buona sostanza sono DUE:
1- in passato i salti ptrestazionali erano ENORMI.
Il salto di potenza tra un 286 ed un Pentium era qualcosa di epocale.. e lo potevi apprezzare in ogni singola cosa accendendo il nuovo PC.
Oggi, per ovvie ragioni il salto è parecchio più contenuto, del resto quando vai a 500 all'ora andare a 501 è un lavoro della madonna.
2- Le tue esigenze in termini di uso del PC sono (bene o male) sempre quelle.
Quindi se prima per limiti hardware facevi fatica ad ottenerle, una vota raggiunte in modo comodo ed abbondante non noti più molto la differenza se le prestazioni raddoppiano.