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L'unica cosa veramente anomala è che il prezzo di una console a distanza di anni dalla sua commercializzazione aumenta di prezzo, banalmente perchè questo è il primo caso della storia; quale che sia tale console è irrilevante, e semmai è ben più indicativo il fatto che la concorrenza non ha adottato la stessa politica.
Tutto il resto è chiacchiere da bar: il prezzo non viene fatto su quanto sia vecchio l'hardware (o un prodotto in generale), ma appunto sul rapporto domanda/offerta e su quanto la gente è disposta a spendere per un dato bene.
Per cui, lamentarsi del prezzo fin troppo elevato della Switch perchè ha un hardware pessimo è insensato. Perchè pur essendo vero che ha un hardware che già era inferiore al lancio alla concorrenza (quando ancora si era in piena generazione passata, tra l'altro) è irrilevante ai fini della determinazione del prezzo.
D'altro canto la gente non acquista una console perchè ha "l'hardware migliore", ma perchè banalmente ci si diverte con quello che ha da offrire (che possono essere giochi e/o modalità d'uso). E sarebbe da ciechi non rendersi conto che la Nintendo da tantissimi anni punta proprio sull'esperienza d'uso della console e sui suoi brand videoludici che ogni volta riesce a rinnovare e a mantenerli molto apprezzati.
Sony, nel bene o nel male, applica esattamente lo stesso ragionamento. Fa affidamento (secondo me a ragione) sul fatto che la richiesta rimarrà la stessa, o quanto meno il calo potenziale sarà ben più che compensato dall'aumento stesso di prezzo.
E lo fa perchè ha un enorme base di utenti (o potenziali utenti) che da anni associa la definizione di Console alla stessa PS, nonchè ad una pletora di milioni di affezionati che acquista solo le sue console a dispetto di quello che la concorrenza è in grado di offrire.
In ultima analisi, il discorso è sempre lo stesso: se un certo bene ha un certo costo dipende dall'utente finale, che decide di acquistare. Se la PS5 rimanesse invenduta, poi vedi come cala il prezzo.
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