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Originariamente inviato da Yrbaf
Al peggio un PC pompato con 2 schede 10Gbe ed OpenWRT
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Si', sicuramente la soluzione custom e' l'unica percorribile. Il fatto e' che questo tipo di soluzioni richiede una CPU potente anche per le connessioni Gbit e senza MAP-T/E.
Pero', ripeto, non e' detto che sia effettivamente utile, considerando che i servizi realmente in grado inviare grandi quantita' di dati sono gia' su IPv6 o ci saranno a breve, considerando che IPv6 e' sicuramente un protocollo piu' adatto al live streaming dell'IPv4.
In quest'ottica, il fatto che diversi nuovi provider (e non solo, in Giappone MAP-T e' molto diffuso) usino questi protocolli potrebbe essere uno dei fattori di accelerazione per l'adozione diffusa di IPv6. Non dimentichiamo che la stragrande maggioranza degli utenti utilizza il router del provider, e queste soluzioni rendono il passaggio completamente (o quasi) trasparente per l'utente. Se i servizi erogati su IPv6 dovessero mostrare una migliore qualita', questo potrebbe (finalmente) trainare anche gli altri provider.
(in realta' io sono contro i servizi di live streaming su IP. La ritengo un'assurdita'. Molto piu' sensato sarebbe utilizzare la fibra per veicolare un segnale CATV su una diversa frequenza per poi convertirlo su coassiale in casa e utilizzare i normali strumenti CA, ma mi rendo conto che sono un dinosauro... pazienza... pero' poi si lamentano tutti di DAZN & co... quindi, forse forse...)
Aggiungo che le preoccupazioni per l'utilizzo di servizi casalinghi/IoT secondo me non hanno ragione di essere: la condivisione degli IP riguarda solo IPv4, e passare a IPv6 per, ad esempio, la videosorveglianza in casa ha molto piu' senso, essendo IPv6 nato proprio per questo.
L'unico problema che vedo e' che l'utente un po' piu' smaliziato dovra' imparare a configurare un firewall e a convivere con l'idea che i suoi dispositivi su internet non sono piu' dietro il NAT del suo router IPv4, ma sono tutti su internet con un proprio indirizzo.