Non lo fanno certo per i bambini che hanno il diabete tipo 1 e per carità sono d'accordo possano beneficiarne. Qui investono per i diabetici tipo 2 che arriveranno a frotte nei prossimi anni e saranno i veri clienti di questi dispositivi.
Il problema è sempre capire dove vanno a finire questi dati di salute che poi possono essere discriminanti direttamente o indirettamente per l'accesso a certi servizi pubblici e privati.