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Originariamente inviato da WarDuck
Secondo me si continua a non centrare il punto della questione. Il problema non è che la casalinga di Voghera possa o meno modificare il software della lavatrice, ma che sia quantomeno *cosciente* di cosa comporti utilizzare un PC/dispositivo mobile/web application.
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Ma anche se ne è cosciente cosa può fare? Se acquista un telefono, anche di buona marca, e dopo x tempo si scopre che quella marca inviava dati tramite l'os a un oscuro server in Patagonia, la casalinga di Voghera, anche consapevole di quello che fa, non può farci nulla.
Io per dire uso xubuntu da tantissimi anni ormai, ma non ho le competenze per verificare sul codice se canonical mi sta rubando dei dati...se domani uscisse la notizia che canonical sta rubando da anni i dati dei propri utenti e solo oggi qualcuno spulciando il codice se ne è accorto, non ci potrei fare nulla...alla fine molte cose sono anche questione di fiducia, open o closed fa poca differenza.
Sul discorso dati di una pubblica amministrazione io utente finale, cioè cittadino che al massimo va a rinnovare la carta d'identità o a richiedere un certificato, mi devo fidare della suddetta amministrazione e dello stato che i miei dati sono al sicuro...poi che lo facciano usando software open o closed a me cambia poco, al massimo da appassionato di tecnologia posso essere felice che venga usato del software open, ma niente di più.