Apple ha aperto la strada su desktop e notebook, ma era solo questione di tempo visto che anche Microsoft stava spingendo in quella direzione.
Nel settore mobile ARM stava già dilagando prima con i PDA con Windows CE e Mobile e poi con la prima generazione di smartphone basata su Symbian di Nokia e Windows Mobile.
E prima ancora nel settore embedded ARM si è fatta strada con le sue forze.
Già ora Risc V sta attuando a sua volta un attacco dal basso nel settore embedded e ad inizio 2022 arriveranno i primi SoC a 64bit con MMU, istruzioni vettoriali e varia altra roba basata sugli standard ratificati ultimamente che permettono di avere un architettura standard (anche su parecchie cose che vanno oltre la cpu vera e propria, periferiche, firmware e software inclusi) per sistemi desktop, server o altra roba grossa.
Alcune aziende si sono mosse prima uscendo già ora con SoC che supportano le versioni preliminari degli ultimi standard e specifiche Risc-V per quel che riguarda server/desktop, ma l'anno prossimo inizieranno ad arrivare quelle pienamente compatibili ed a quel punto si creerà un ecosistema desktop/server "standard" tipo quello degli x86.
Inoltre già ora stanno arrivando sistemi per supercomputer e calcolo pesante che sembrano promettere bene,
tipo il mostriciattolo di Esperanto Technologies: una "scheda acceleratrice" che consuma solo 120Watt e che monta 6588 core Risc-V a 64bit ognuno con un suo acceleratore tensoriale dedicato che trottano ad 1GHz di clock (possono tranquillamente arrivare a 2GHz.